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Il romanzo

La struttura del romanzo: fabula, intreccio, tempo

Come sono ordinati i 38 capitoli, che cosa sono fabula e intreccio, quanto dura la storia.

L'Introduzione e i capitoli

Il libro si apre con un'Introduzione in cui l'autore trascrive l'inizio di un finto manoscritto del Seicento, scritto in uno stile pomposo e barocco, e spiega perché ha deciso di riscriverlo. Seguono trentotto capitoli senza titolo. La storia vera e propria comincia con la descrizione del lago di Como (capitolo 1) e finisce con il congedo al lettore (capitolo 38).

Le quattro parti

Il romanzo non è diviso in parti dall'autore, ma la critica e la scuola lo dividono di solito in quattro grandi blocchi, secondo i luoghi e il rapporto tra i protagonisti.

ParteCapitoliLuogoChe cosa succede
1. Il paesecapitolo 1-capitolo 8Il territorio di LeccoIl matrimonio impedito, i tentativi falliti, la fuga. Renzo e Lucia sono insieme.
2. La separazionecapitolo 9-capitolo 27Monza, Milano, il Bergamasco, il castelloI due protagonisti sono separati: Lucia a Monza e poi al castello dell'innominato; Renzo nel tumulto di Milano e poi oltre l'Adda.
3. La storiacapitolo 28-capitolo 32La LombardiaPrevale la storia collettiva: carestia, guerra, lanzichenecchi, peste.
4. Il ricongiungimentocapitolo 33-capitolo 38Il paese, Milano, il lazzarettoRenzo cerca Lucia, la ritrova al lazzaretto; le nozze.

Fabula e intreccio

La fabula è la successione dei fatti nel loro ordine cronologico. L'intreccio è l'ordine in cui il narratore li racconta. Nei Promessi sposi le due cose spesso non coincidono, per due ragioni.

  • I flashback: le storie di Lodovico (capitolo 4), di Gertrude (capitolo 9-capitolo 10), dell'innominato (capitolo 19-capitolo 20) e del cardinale (capitolo 22) raccontano fatti avvenuti molti anni prima della vicenda principale.
  • Le vicende parallele: dopo il capitolo 8 Renzo e Lucia sono separati, e il narratore racconta prima l'uno e poi l'altra, tornando indietro nel tempo. Il capitolo 9 comincia la mattina dell'11 novembre a Monza, mentre l'capitolo 11 torna alla stessa mattina per seguire Renzo verso Milano.

In questi casi il narratore lo dice apertamente, con formule come «torneremo», «lasciamo», «ora bisogna tornare indietro»: è un narratore che guida il lettore, e ne tiene conto.

Il tempo della storia

DataChe cosa accade
7 novembre 1628I bravi fermano don Abbondio (capitolo 1).
8 novembreIl matrimonio non si celebra; Renzo va dall'avvocato (capitolo 2, capitolo 3).
9 novembreFra Cristoforo al palazzotto di don Rodrigo (capitolo 5, capitolo 6).
10 novembreLa notte degli imbrogli e la fuga (capitolo 7, capitolo 8).
11-12 novembreLucia a Monza; Renzo nel tumulto di Milano; fuga di Renzo (capitolo 9-capitolo 16).
13 novembreRenzo passa l'Adda e arriva dal cugino Bortolo (capitolo 17).
9-10 dicembre 1628Rapimento di Lucia, notte dell'innominato, incontro con il cardinale (capitolo 20-capitolo 24).
1629Carestia; in autunno passano i lanzichenecchi (capitolo 28-capitolo 30).
Primavera ed estate 1630La peste a Milano (capitolo 31-capitolo 32).
Fine di agosto 1630Don Rodrigo si ammala; Renzo a Milano e al lazzaretto (capitolo 33-capitolo 36).
Settembre-novembre 1630La pioggia, la quarantena di Lucia, il ritorno; le nozze in novembre (capitolo 37, capitolo 38).

Le prime settimane occupano più di metà del libro, con un racconto quasi giorno per giorno; poi il tempo accelera, e interi mesi passano in poche pagine. È una scelta tipica del romanzo: il narratore si sofferma sui momenti decisivi e riassume il resto.

Le digressioni

A interrompere il racconto ci sono le digressioni: pagine di storia (le gride, la carestia, la guerra, la peste) e biografie di personaggi. Non sono divagazioni: servono a spiegare le cause, a mostrare il mondo in cui i protagonisti si muovono, e a dare spessore ai personaggi che li aiutano o li ostacolano. Manzoni le ridusse molto passando dal Fermo e Lucia alla Ventisettana.