Capitolo 4
La storia di fra Cristoforo
- Quando mattina del 9 novembre 1628; la storia di Lodovico risale a circa trent'anni prima
- Dove Pescarenico, Il paese di Renzo e Lucia
- Sequenze 27
In breve
La mattina del 9 novembre fra Cristoforo lascia il convento di Pescarenico per salire a casa di Lucia, attraversando una campagna segnata dalla carestia. Manzoni ne racconta allora la vita.
Si chiamava Lodovico, figlio di un mercante arricchito, educato da signore ma respinto dai nobili; per reazione si era fatto protettore degli oppressi. Un giorno, per una questione di precedenza sulla strada, si batte con un nobile prepotente: nello scontro muore il suo fedele servitore Cristoforo e Lodovico uccide l'avversario. Rifugiato in un convento di cappuccini, decide di farsi frate e prende il nome del servo. Prima di partire chiede perdono al fratello dell'ucciso, davanti a tutta la famiglia: la sua umiltà li disarma, e ne riceve un pane, di cui conserverà un pezzo per tutta la vita.
Analisi del capitolo
Fra Cristoforo in cammino
La mattina del 9 novembre fra Cristoforo esce dal convento di Pescarenico. La bellezza del paesaggio autunnale contrasta con ciò che vi si incontra: mendicanti smunti, contadini che seminano con parsimonia, una fanciulla che ruba l'erba alla vaccherella magra per la sua famiglia. Sono i segni della carestia. Il frate cammina con il presentimento di una sventura.
Chi era Lodovico
Il narratore si ferma a raccontarne la storia. Fra Cristoforo ha quasi sessant'anni, e nel suo aspetto si vedono due nature in lotta: un'indole focosa e la volontà che la tiene a freno, come due cavalli bizzarri guidati da un buon cocchiere. Al secolo si chiamava Lodovico, figlio di un mercante arricchito che, vergognandosi della propria origine, lo aveva educato da signore. I nobili però non lo accettavano; e lui, per indole e per puntiglio, si era fatto protettore degli oppressi, circondandosi a sua volta di bravi. Più di una volta aveva pensato di farsi frate.
Il duello
Un giorno, per strada, incontra un nobile arrogante. Ciascuno pretende che l'altro gli ceda il passo: Lodovico perché ha il muro alla sua destra, l'altro per il rango. Dalle parole si passa alle spade. Il servitore Cristoforo, vedendo il padrone in pericolo, si getta in mezzo e viene ucciso; Lodovico trafigge allora l'avversario. La folla lo porta nel vicino convento dei cappuccini, protetto dal diritto d'asilo.
La vocazione
Lì, davanti al sangue versato, matura la decisione: si farà frate. Lascia i suoi beni alla vedova e ai figli del servitore e ne prende il nome, per ricordare ogni giorno ciò che deve espiare.
Il perdono
Prima di partire per il noviziato chiede di potersi umiliare davanti al fratello dell'ucciso. Questi prepara una cerimonia solenne, con tutta la parentela schierata, per godersi la soddisfazione. Ma l'umiltà sincera del novizio rovescia la scena: il gentiluomo lo rialza e lo abbraccia, i presenti si commuovono. Fra Cristoforo rifiuta il rinfresco e chiede soltanto un pane, il «pane del perdono», di cui conserverà un pezzo per tutta la vita.
L'uomo vecchio e l'uomo nuovo
Da allora si è dedicato a predicare e ad assistere i moribondi, senza perdere il bisogno di difendere i deboli che era stato di Lodovico: lo stesso slancio, messo al servizio di un'altra causa. Con questo animo entra in casa di Lucia.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Flashback: Lodovico, figlio di un mercante, uccide un nobile in duello e si fa frate.
- Prende il nome del servitore morto per lui e chiede perdono al fratello dell'ucciso.
- Il «pane del perdono» tornerà alla fine del romanzo.
- La carestia è già visibile nella campagna.
Possono chiederti
- In che modo il carattere di Lodovico sopravvive in fra Cristoforo?
- Perché la scena del perdono si rovescia rispetto alle attese del gentiluomo?
- A che cosa serve questa digressione nella struttura del romanzo?
Le sequenze
27 sequenze: 22 narrative, 5 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
narrativa
Fra Cristoforo esce dal convento
- Tempo
- 9 novembre, mattina
- Luogo
- Pescarenico
- Personaggi
- fra Cristoforo
-
descrittiva · descrizione di luogo
Pescarenico; paesaggio autunnale sereno; effetti della carestia
- Tempo
- 9 novembre, mattina
- Luogo
- tra Pescarenico e il borgo di Lucia
- Personaggi
- fra Cristoforo, mendicanti, contadini, una fanciulla
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Ritratto fisico di fra Cristoforo
- Personaggi
- fra Cristoforo
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Carattere e comportamento del padre di Lodovico
- Tempo
- negli ultimi anni di vita del padre di Lodovico
- Luogo
- luogo imprecisato
- Personaggi
- il padre di Lodovico (cioè di fra Cristoforo)
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Carattere e comportamento di Lodovico da giovane
- Tempo
- in gioventù
- Luogo
- luogo imprecisato
- Personaggi
- Lodovico
-
narrativa
Scontro tra Lodovico e il gentiluomo; duello; ferimento mortale di Cristoforo e del gentiluomo
- Tempo
- circa 1600
- Luogo
- strada cittadina di un luogo imprecisato, vicino a un convento di cappuccini
- Personaggi
- Lodovico, il suo servo Cristoforo, un gentiluomo, bravi che li accompagnano
-
narrativa
La folla spinge Lodovico a mettersi in salvo nel convento
- Tempo
- circa 1600
- Luogo
- strada cittadina di un luogo imprecisato, vicino a un convento di cappuccini
- Personaggi
- Lodovico, Cristoforo e il gentiluomo morenti, spettatori
-
narrativa
Lodovico è medicato
- Tempo
- circa 1600
- Luogo
- infermeria del convento
- Personaggi
- Lodovico, un frate chirurgo
-
narrativa
Il padre comunica a Lodovico il perdono del gentiluomo e la morte dei due feriti
- Tempo
- circa 1600
- Luogo
- infermeria del convento
- Personaggi
- Lodovico, un padre assistente dei moribondi
-
narrativa
Gli sbirri allontanano i curiosi e si appostano di guardia al convento
- Tempo
- circa 1600
- Luogo
- esterno del convento
- Personaggi
- folla di curiosi, sbirri
-
narrativa
I parenti fanno la ronda davanti al convento
- Tempo
- circa 1600
- Luogo
- esterno del convento
- Personaggi
- sbirri, i parenti del gentiluomo ucciso con bravi
-
narrativa · riflessione
Riflessioni di Lodovico
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- nel convento
- Personaggi
- Lodovico
-
narrativa
Lodovico comunica l'intenzione di farsi frate
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- nel convento
- Personaggi
- Lodovico, il padre guardiano
-
narrativa
Reazioni dei cappuccini e dei parenti alla decisione di Lodovico
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- vari luoghi
- Personaggi
- i cappuccini, i parenti dell'ucciso
-
narrativa · dialogo
Colloquio tra il padre guardiano e il fratello del morto
- Tempo
- uno dei giorni successivi
- Luogo
- il palazzo del fratello del gentiluomo ucciso
- Personaggi
- il padre guardiano, il fratello del morto
-
narrativa
Reazioni all'accordo tra il padre guardiano e il fratello del morto
- Tempo
- uno dei giorni successivi
- Luogo
- vari luoghi
- Personaggi
- la famiglia del morto, i cappuccini, i dilettanti di cavalleria, il popolo, Lodovico
-
narrativa
Lodovico diventa cappuccino col nome di Cristoforo
- Tempo
- una data successiva
- Luogo
- convento dei cappuccini
- Personaggi
- Lodovico
-
narrativa
Il padre guardiano indica a fra Cristoforo il luogo del noviziato; Cristoforo vuole chiedere perdono ai parenti del morto
- Tempo
- una data successiva
- Luogo
- convento dei cappuccini
- Personaggi
- fra Cristoforo, il padre guardiano
-
narrativa
Il padre guardiano comunica l'intenzione di fra Cristoforo e ottiene l'assenso del fratello del morto
- Tempo
- una data successiva
- Luogo
- palazzo del fratello del morto
- Personaggi
- il padre guardiano, il fratello del morto
-
narrativa
Il padre guardiano comunica l'assenso del fratello a fra Cristoforo
- Tempo
- una data successiva
- Luogo
- convento dei cappuccini
- Personaggi
- il padre guardiano, fra Cristoforo
-
narrativa
Il fratello del morto convoca i parenti per il giorno dopo
- Tempo
- una data successiva
- Luogo
- palazzi dei parenti del morto
- Personaggi
- fratello dell'ucciso, altri parenti
-
narrativa
Fra Cristoforo si presenta a chiedere il perdono e lo ottiene; accetta in dono un pane, poi esce
- Tempo
- mezzogiorno del giorno successivo
- Luogo
- palazzo del fratello del morto
- Personaggi
- fra Cristoforo, il fratello del morto, i parenti del morto, servitori
-
narrativa
Reazioni dei parenti del morto
- Tempo
- mezzogiorno del giorno successivo
- Luogo
- palazzo del fratello del morto
- Personaggi
- i parenti del morto
-
narrativa · riflessione
Viaggio e riflessioni di Cristoforo; nella casa di un benefattore Cristoforo mangia una parte del pane del perdono
- Tempo
- ore successive
- Luogo
- strada verso il luogo del noviziato di fra Cristoforo; casa di un benefattore
- Personaggi
- fra Cristoforo, un benefattore
-
narrativa · ritratto di personaggio
Carattere e atteggiamenti di Cristoforo divenuto cappuccino
- Tempo
- anni successivi, fino al 1628
- Luogo
- luoghi imprecisati
- Personaggi
- fra Cristoforo
-
descrittiva · riflessione
Ragioni della sollecitudine di fra Cristoforo per Lucia
- Personaggi
- fra Cristoforo
-
narrativa
Cristoforo è accolto da Lucia e Agnese
- Tempo
- 9 novembre 1628, mattina
- Luogo
- casa di Lucia
- Personaggi
- fra Cristoforo, Lucia, Agnese
Parole da sapere
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- cappuccino
- Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
- diritto d'asilo
- Il privilegio per cui chi si rifugiava in una chiesa o in un convento non poteva esservi arrestato. Protegge Lodovico dopo il duello.
- sporta
- Borsa di paglia o di giunco con due manici. È tutto il bagaglio di un cappuccino.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uscio
- La porta di casa.