Tema
La fede
Fede vissuta e fede di facciata: il romanzo le mette a confronto in ogni personaggio di Chiesa.
La religione è dappertutto nel romanzo, e non è mai una sola. C'è la fede semplice e intera di Lucia, che nel castello dell'innominato trova nella preghiera l'unica difesa. C'è quella operosa di fra Cristoforo e del cardinale Federigo, per i quali credere significa servire. E c'è la religione senza fede: don Abbondio, prete per calcolo; Gertrude, monaca per forza; il padre provinciale, che sacrifica un frate alla ragion di Stato.
Manzoni, convertito e credente, è severo proprio con gli uomini di Chiesa che vengono meno al loro compito. Il colloquio tra il cardinale e don Abbondio è il punto in cui le due idee si scontrano apertamente: da una parte il ministero come dovere verso i deboli, dall'altra «il coraggio, uno non se lo può dare».
La fede non mette al riparo dall'errore: il voto di Lucia nasce dalla paura, e la superstizione degli untori contagia anche i devoti. Ma è ciò che, nel romanzo, permette di dare un senso a quello che accade.
Lucia Mondella
Fra Cristoforo
Il cardinale Federigo Borromeo
Don Abbondio
Gertrude, la monaca di Monza