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Tema

La fede

Fede vissuta e fede di facciata: il romanzo le mette a confronto in ogni personaggio di Chiesa.

La religione è dappertutto nel romanzo, e non è mai una sola. C'è la fede semplice e intera di Lucia, che nel castello dell'innominato trova nella preghiera l'unica difesa. C'è quella operosa di fra Cristoforo e del cardinale Federigo, per i quali credere significa servire. E c'è la religione senza fede: don Abbondio, prete per calcolo; Gertrude, monaca per forza; il padre provinciale, che sacrifica un frate alla ragion di Stato.

Manzoni, convertito e credente, è severo proprio con gli uomini di Chiesa che vengono meno al loro compito. Il colloquio tra il cardinale e don Abbondio è il punto in cui le due idee si scontrano apertamente: da una parte il ministero come dovere verso i deboli, dall'altra «il coraggio, uno non se lo può dare».

La fede non mette al riparo dall'errore: il voto di Lucia nasce dalla paura, e la superstizione degli untori contagia anche i devoti. Ma è ciò che, nel romanzo, permette di dare un senso a quello che accade.

Dove si vede meglio

  1. 4La storia di fra Cristoforo
  2. 8La notte degli imbrogli
  3. 21La notte dell'innominato
  4. 23La conversione
  5. 25Donna Prassede
  6. 26Il rimprovero del cardinale
  7. 36Il voto sciolto

Attraverso quali personaggi