Capitolo 21
La notte dell'innominato
- Quando dicembre 1628: la sera e la notte del rapimento
- Dove Il castello dell'innominato
- Sequenze 11
In breve
Il Nibbio riferisce che Lucia gli ha fatto «compassione». Turbato, l'innominato va a vederla: lei lo supplica in nome di Dio, che «perdona tante cose, per un'opera di misericordia». Lui promette vagamente per l'indomani ed esce.
Nella notte Lucia, terrorizzata, fa voto alla Madonna di rinunciare a Renzo se sarà salvata. L'innominato non dorme: ripercorre i suoi delitti, è tentato di uccidersi, lo trattiene il pensiero di un'altra vita; le parole di Lucia gli tornano come una speranza. All'alba sente scampanare a festa e vede gente che, in fondo alla valle, si avvia tutta dalla stessa parte, allegra.
Analisi del capitolo
L'arrivo di Lucia
La vecchia fa salire Lucia nella bussola e le parla come sa, cioè male: le dice di stare allegra, che è in buone mani. Lucia capisce soltanto di essere prigioniera di un signore che non conosce.
La compassione del Nibbio
Il Nibbio fa il suo rapporto. Tutto è andato a puntino; ma aggiunge, quasi a malincuore, che avrebbe preferito l'ordine di darle una schioppettata nella schiena: quel pianto, quelle preghiere, gli hanno fatto compassione. «Compassione!» ripete l'innominato, stupito che la parola esca da quella bocca. Di nuovo pensa di sbrigarsi mandando la ragazza a don Rodrigo, e di nuovo un «no» lo ferma. Decide di vederla.
L'innominato e Lucia
La trova rannicchiata in un angolo. Le ordina di alzarsi; lei si inginocchia e lo supplica di lasciarla andare. Quando nomina Dio, lui ribatte con ira che è la parola di chi non ha altra difesa. Lucia allora dice la frase che gli resterà dentro: «Dio perdona tante cose, per un'opera di misericordia!». L'innominato, turbato, promette vagamente che la mattina dopo si vedrà, ordina alla vecchia di trattarla bene ed esce.
Il voto
Lucia rifiuta il cibo e il letto, e resta per terra. Dopo un sonno agitato si sveglia nel buio e ricorda tutto. Nell'angoscia si aggrappa alla preghiera, e le pare che la preghiera sarà più accetta se offrirà ciò che ha di più caro: promette alla Madonna, se la farà uscire salva, di rinunciare per sempre a Renzo. Si mette il rosario al collo, come segno di consacrazione, e si addormenta più tranquilla. Il voto nasce dalla paura, e peserà su tutta la seconda parte del romanzo.
La notte dell'innominato
Nella sua camera, l'innominato non trova sonno. L'immagine di Lucia gli sta davanti. Ripensa alla compassione del Nibbio: «non è più uomo; è vero, non è più uomo!… Io?». Decide di liberarla; poi si chiede perché mai abbia preso quell'impegno con don Rodrigo. Gli passano davanti, uno per uno, i delitti di una vita: è preso da una disperazione senza uscita. Afferra una pistola; lo ferma il pensiero di che cosa ci sia dopo la morte, e di che cosa diranno di lui. Allora gli tornano in mente le parole di Lucia, e non come una supplica: come una promessa. Aspetta il giorno per liberarla; ma che cosa farà poi, il giorno dopo, e quello dopo ancora?
Le campane
All'alba sente uno scampanio a festa che viene dalla valle, e dalla finestra vede gente che cammina tutta nella stessa direzione, vestita a festa, con un'aria di allegria. Che cosa hanno tutti da essere contenti? Manda un bravo a informarsi.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Il Nibbio confessa di aver provato compassione.
- Lucia all'innominato: «Dio perdona tante cose, per un'opera di misericordia!».
- Lucia fa voto alla Madonna di rinunciare a Renzo e di restare vergine.
- La notte dell'innominato: rimorso, tentazione del suicidio, speranza.
Possono chiederti
- Ripercorri le fasi della notte dell'innominato.
- In quali condizioni Lucia fa il voto, e perché è importante?
- Che ruolo hanno le parole di Lucia nella conversione?
Le sequenze
11 sequenze: 11 narrative. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
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narrativa
La serva trasmette gli ordini dell'innominato
- Tempo
- qualche giorno dopo
- Luogo
- castello dell'innominato
- Personaggi
- la vecchia serva, servitori dell'innominato
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narrativa · dialogo
La serva comunica ai bravi gli ordini dell'innominato e fa salire Lucia sulla portantina
- Tempo
- qualche giorno dopo
- Luogo
- presso la Malanotte
- Personaggi
- la vecchia serva, Lucia con i bravi che l'hanno rapita (tra cui il Nibbio)
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narrativa
Lucia è trasportata sulla portantina al castello in compagnia della serva che le fa coraggio; il Nibbio sale di corsa a piedi
- Tempo
- qualche giorno dopo
- Luogo
- sentiero tra la Malanotte e il castello
- Personaggi
- la vecchia serva, Lucia, il Nibbio
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narrativa · riflessione
L'innominato osserva la portantina con Lucia e il Nibbio
- Tempo
- qualche giorno dopo
- Luogo
- porta del castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato
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narrativa · dialogo
Il Nibbio relaziona sul rapimento e confessa la sua compassione per Lucia; l'innominato gli ordina di andare da don Rodrigo; poi ci ripensa e congeda il Nibbio
- Tempo
- qualche giorno dopo
- Luogo
- stanza del castello
- Personaggi
- l'innominato, il Nibbio
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narrativa · riflessione
Turbamento dell'innominato
- Tempo
- qualche giorno dopo
- Luogo
- stanza del castello
- Personaggi
- l'innominato
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narrativa · dialogo
L'innominato fa visita a Lucia, ne ascolta le suppliche e le parole sul perdono di Dio; la conforta; dà ordini alla serva e si congeda
- Tempo
- qualche giorno dopo
- Luogo
- stanza del castello dove è rinchiusa Lucia
- Personaggi
- l'innominato, Lucia, la vecchia serva
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narrativa · riflessione
La vecchia cerca di consolare Lucia; Lucia rifiuta il cibo e il letto restando in un angolo; mentre la vecchia dorme, Lucia è in dormiveglia, poi prega e fa voto alla Madonna di rinunciare a Renzo e restare vergine; quindi si addormenta
- Tempo
- qualche giorno dopo, notte fino all'alba successiva
- Luogo
- stanza del castello dove è rinchiusa Lucia
-
narrativa
L'innominato fa un giro di controllo nel castello
- Tempo
- qualche giorno dopo, notte
- Luogo
- castello
- Personaggi
- l'innominato
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narrativa · riflessione
Crisi dell'innominato che arriva a meditare il suicidio, poi ricorda le parole di Lucia sul perdono di Dio; all'alba ode uno scampanio e dalla finestra vede una processione di gente nella valle
- Tempo
- qualche giorno dopo, notte fino all'alba successiva
- Luogo
- camera dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato
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narrativa · dialogo
L'innominato chiede al bravo che cosa stia accadendo
- Tempo
- alba del giorno successivo
- Luogo
- camera dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato, il bravo di guardia
Parole da sapere
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uscio
- La porta di casa.