Capitolo 22
Federigo Borromeo
- Quando dicembre 1628: la mattina dopo il rapimento; la vita di Federigo dal 1564
- Dove Il castello dell'innominato, Il paese del sarto, Milano
- Sequenze 13
In breve
La festa è per il cardinale Federigo Borromeo, arcivescovo di Milano, in visita pastorale al paese vicino. L'innominato, quasi senza sapere perché, decide di andare a parlargli, e scende solo, tra lo stupore della gente.
Manzoni si ferma a tracciare la vita di Federigo: nato nel 1564 da una delle più grandi famiglie lombarde, cugino di san Carlo, sceglie una vita di studio, di povertà personale e di carità; fonda la Biblioteca Ambrosiana, aperta a tutti. L'autore non ne nasconde i limiti, ma lo propone come esempio di un potere messo al servizio degli altri.
Analisi del capitolo
La decisione
Il bravo riferisce: è arrivato nel paese vicino il cardinale Federigo Borromeo, arcivescovo di Milano, in visita pastorale. L'innominato si chiede che cosa abbia quell'uomo per rendere allegra tanta gente; e decide di andare a parlargli, senza sapere bene che cosa gli dirà. Passa dalla stanza di Lucia, che dorme, e ordina alla vecchia di dirle, al risveglio, che il padrone farà tutto quello che lei vorrà. Scende solo, senza scorta. La gente lo riconosce e si scansa. In casa del curato, tra i preti stupefatti, chiede del cardinale; il cappellano crocifero va ad annunciarlo, a malincuore.
Vita di Federigo Borromeo
Qui il racconto si ferma per una biografia. Federigo, nato nel 1564, cugino di san Carlo, fin da ragazzo prende sul serio l'idea che la vita è per tutti un impiego di cui si dovrà rendere conto. Sceglie lo stato ecclesiastico, vive con sobrietà in mezzo alle ricchezze, rifiuta a lungo le dignità e accetta l'arcivescovado di Milano, nel 1595, solo per ordine del papa. Spende il suo per i poveri, e non tollera l'avarizia nei preti.
L'Ambrosiana
La sua impresa maggiore è la Biblioteca Ambrosiana: manda uomini dotti in tutta Europa e in Oriente a raccogliere libri e manoscritti, vi unisce un collegio di dottori, una stamperia, una galleria, e la apre a chiunque voglia studiare, cosa allora inaudita.
I limiti
Manzoni non vuole un ritratto senza ombre. Avverte che Federigo condivise alcune opinioni false del suo tempo; e dei suoi circa cento scritti, che nessuno legge più, dice con ironia che spiegarne la ragione porterebbe troppo lontano. Tanto basta per riprendere «il filo della storia».
Per l'interrogazione
Da ricordare
- L'innominato decide di andare dal cardinale.
- Biografia di Federigo Borromeo: carità, studio, Biblioteca Ambrosiana.
- Manzoni ne riconosce anche i limiti.
Possono chiederti
- Perché Manzoni inserisce qui la biografia del cardinale?
- Quale idea della vita guida Federigo?
- Che rapporto c'è tra potere e servizio nel suo ritratto?
Le sequenze
13 sequenze: 7 narrative, 3 narrative e descrittive insieme, 3 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
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narrativa · dialogo
Il bravo, informatosi, riferisce all'innominato che è giunto in visita il cardinale Borromeo
- Tempo
- alba del giorno successivo
- Luogo
- camera dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato, il bravo di guardia
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narrativa
L'innominato decide di incontrare il cardinale; si veste e si arma di tutto punto
- Tempo
- alba del giorno successivo
- Luogo
- camera dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato
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narrativa
L'innominato entra nella stanza, vede Lucia addormentata in un angolo, rimprovera la vecchia, poi le raccomanda di confortare Lucia
- Tempo
- alba del giorno successivo
- Luogo
- stanza dove è prigioniera Lucia
- Personaggi
- l'innominato, la vecchia serva, Lucia
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narrativa
L'innominato scende da solo, suscitando lo stupore dei bravi e dei passanti che incontra
- Tempo
- mattina del giorno successivo, mattina
- Luogo
- strada tra il castello e il paese dove è giunto il cardinale
- Personaggi
- l'innominato, bravi, passanti
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narrativa
L'innominato deposita la carabina
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- cortiletto della canonica del paese dove è in visita il cardinale
- Personaggi
- l'innominato, diversi preti
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narrativa · dialogo
L'innominato chiede a un prete di poter essere ricevuto dal cardinale; il prete chiama il cappellano del cardinale
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- salottino della canonica
- Personaggi
- l'innominato, diversi preti, il cappellano
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narrativa
Il cappellano va a riferire al cardinale la richiesta dell'innominato
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- stanza dov'è il cardinale
- Personaggi
- il cardinale Borromeo, il cappellano
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descrittiva · riflessione
Il narratore sospende il racconto e annuncia la digressione su Federigo Borromeo, paragonandosi al viandante che si riposa all'ombra
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narrativa e descrittiva · ritratto di personaggio
Fanciullezza di Federigo: cresciuto tra agi e pompe, prende sul serio le massime di umiltà della religione
- Tempo
- dal 1564 al 1580
- Luogo
- Milano
- Personaggi
- Federigo Borromeo, la sua famiglia
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narrativa e descrittiva · ritratto di personaggio
Federigo decide di farsi prete, riceve l'abito ecclesiastico dal cugino Carlo, studia a Pavia manifestando impegni di carità e povertà
- Tempo
- dal 1580 al 1595
- Luogo
- Milano e Pavia
- Personaggi
- Federigo Borromeo
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narrativa e descrittiva · ritratto di personaggio
Federigo accetta per comando dal papa l'arcivescovado di Milano; conferma le doti di carità e povertà; si impegna in opere di cultura fondando la biblioteca ambrosiana e scrivendo numerosi libri
- Tempo
- dal 1595 in poi
- Luogo
- Milano e diocesi
- Personaggi
- Federigo Borromeo
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descrittiva · riflessione
Il narratore ammette che Federigo sostenne anche opinioni oggi ritenute strane e rifiuta la scusa generica degli «errori del suo tempo»
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descrittiva · riflessione
Il narratore si chiede perché le circa cento opere di Federigo siano dimenticate; rinuncia a spiegarlo e riprende il filo della storia
Parole da sapere
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- curato
- Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
- scudo
- Moneta d'oro o d'argento di grande valore. L'innominato manda ad Agnese cento scudi d'oro.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uscio
- La porta di casa.