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Capitolo 23

La conversione

Leggi il testo del capitolo circa 28 minuti

In breve

Il cappellano annuncia, spaventato, la visita; Federigo accoglie l'innominato a braccia aperte, rimproverandosi di non essere andato lui a cercarlo. Nel colloquio l'innominato confessa la propria disperazione; il cardinale gli parla del perdono di Dio. Lui piange, i due si abbracciano. La prima riparazione è liberare Lucia.

Il cardinale manda a chiamare il curato di lei, don Abbondio, presente tra i parroci: dovrà salire al castello con l'innominato e una buona donna del paese. Il curato, sulla mula, compie il viaggio in un lungo monologo di paura e di recriminazioni contro tutti: i birboni, i santi, e chi non lo lascia in pace.

Analisi del capitolo

L'incontro

Il cardinale, che sta studiando in attesa dell'ora della funzione, ordina di far entrare subito l'innominato, tra le proteste del cappellano. Gli va incontro a braccia aperte. I due restano un momento in silenzio: Manzoni ne disegna i volti. Federigo parla per primo, e sorprende l'altro: si rimprovera di non essere andato lui a cercarlo, di essersi lasciato prevenire.

La conversione

L'innominato dice di avere l'inferno nel cuore, e chiede dove sia questo Dio. Federigo gli risponde che lo ha dentro, che lo tormenta e lo attira, e che può fare di lui un segno della sua potenza e della sua bontà. L'innominato si copre il viso e piange. Federigo gli prende la mano: «lasciate ch'io stringa codesta mano che riparerà tanti torti». Si abbracciano. La conversione non accade in questa stanza: era cominciata nella notte; qui trova qualcuno che la raccoglie.

La prima riparazione

Rasserenato, l'innominato racconta di Lucia. Il cardinale vuole che sia liberata subito, e chiede se tra i parroci presenti ci sia il suo curato. C'è: don Abbondio. Il cardinale ordina al curato del luogo di trovare una buona donna che salga al castello a farle compagnia, e a don Abbondio di accompagnarla, perché Lucia veda una faccia conosciuta.

Don Abbondio in viaggio

Per don Abbondio è una catastrofe. Tenta di sottrarsi (potrebbe andare lui ad avvertire Agnese), ma deve ubbidire. Il viaggio sulla mula, accanto all'uomo che terrorizza la regione, è un lungo soliloquio: ce l'ha con don Rodrigo, che ha tutto per essere felice e vuol fare il diavolo; con l'innominato, che dopo aver messo sottosopra il mondo ora lo mette sottosopra con la conversione; con il cardinale, che crede subito a tutti. Solo per Lucia ha un pensiero di pietà: nata, però, per la sua rovina.

Al castello

Entrati nella valle, i bravi guardano stupiti il padrone in quella compagnia, e don Abbondio guarda loro, con il cuore in gola. L'innominato, impaziente, pensa soltanto a liberare la prigioniera. Arrivati, sale con la donna e il curato verso la stanza di Lucia.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • Incontro tra l'innominato e il cardinale: la conversione si compie.
  • La prima riparazione è liberare Lucia.
  • Don Abbondio deve salire al castello: monologo della paura.

Possono chiederti

  • Chi fa il primo passo nell'incontro, e perché è significativo?
  • La conversione è improvvisa o preparata?
  • Che effetto comico produce don Abbondio accanto all'innominato?

Le sequenze

16 sequenze: 15 narrative, 1 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. narrativa · dialogo

    Il cappellano riferisce al cardinale la richiesta dell'innominato e lo invita alla prudenza; il cardinale ordina di introdurre subito l'innominato

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è il cardinale
    Personaggi
    il cardinale Borromeo, il cappellano
  2. narrativa

    Il cappellano, preoccupato, invita l'innominato a entrare; i preti si discostano al suo passaggio

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    salottino d'ingresso della canonica
    Personaggi
    il cappellano, l'innominato, i preti
  3. descrittiva · ritratto di personaggio

    Ritratto fisico del cardinale Federigo: portamento maestoso e «bellezza senile»

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è il cardinale
  4. narrativa · dialogo

    Lungo dialogo tra il cardinale e l'innominato; l'innominato arriva alla conversione e accenna all'ultimo delitto compiuto, che può essere disfatto: il rapimento di Lucia

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è il cardinale
  5. narrativa · dialogo

    Il cardinale chiama il cappellano e gli chiede di far venire il curato del paese e don Abbondio

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è il cardinale
    Personaggi
    il cardinale, l'innominato, il cappellano
  6. narrativa

    Il cappellano annuncia la conversione dell'innominato e convoca il curato del paese e don Abbondio, che si mostra molto esitante

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    salottino d'ingresso della canonica
    Personaggi
    il cappellano, il curato del paese, don Abbondio, gli altri preti
  7. narrativa · dialogo

    Il cardinale chiede al curato del paese di trovare una buona donna che vada in lettiga a liberare Lucia; il curato esce subito; il cappellano è mandato a far preparare la lettiga e due mule

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è il cardinale
    Personaggi
    il cardinale con l'innominato, il curato del paese, don Abbondio, il cappellano
  8. narrativa · dialogo

    Il cardinale chiede a don Abbondio di salire al castello per portare conforto a Lucia; don Abbondio accampa scuse, ma il cardinale le tronca

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è il cardinale
    Personaggi
    il cardinale con l'innominato, don Abbondio
  9. narrativa

    Il cardinale e l'innominato si affacciano, seguiti da don Abbondio, suscitando una grande commozione

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    salottino d'ingresso della canonica
    Personaggi
    il cardinale, l'innominato, don Abbondio, gli altri preti
  10. narrativa

    L'aiutante comunica al cardinale che sono pronte la lettiga e due mule e che si aspetta la buona donna; il cardinale si allontana verso la chiesa; l'innominato resta pensieroso; don Abbondio è preoccupato; l'aiutante lo rassicura sulla tranquillità della mula a lui riservata

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    salottino d'ingresso della canonica
    Personaggi
    il cardinale, l'innominato, don Abbondio, gli altri preti, l'aiutante di camera del cardinale, il curato del paese
  11. narrativa

    L'innominato e don Abbondio escono; l'innominato riprende la carabina suscitando l'apprensione di don Abbondio

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    cortiletto della canonica
  12. narrativa

    L'innominato sale su una mula; l'aiutante aiuta don Abbondio a salire sulla sua; la comitiva si avvia

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    esterno della canonica
    Personaggi
    l'innominato, don Abbondio, l'aiutante di camera del cardinale, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero
  13. narrativa

    La comitiva passa davanti alla chiesa e don Abbondio si commuove

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    davanti alla chiesa
  14. narrativa · riflessione

    La comitiva viaggia verso il castello; paura di don Abbondio

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    strada tra il paese e l'ingresso della valle
  15. narrativa · riflessione

    La comitiva prosegue il viaggio; ulteriori motivi di paura per don Abbondio

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    sentiero tra l'ingresso della valle e il castello dell'innominato
    Personaggi
    l'innominato, don Abbondio, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero, diversi bravi
  16. narrativa

    L'innominato fa fermare la comitiva, allontana i bravi, fa scendere la buona donna e don Abbondio, apre l'uscio e sale seguito dalla donna e dal prete

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    spianata, cortili e ingresso del castello
    Personaggi
    l'innominato, don Abbondio, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero, diversi bravi

Parole da sapere

birbone
Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
bravo
Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
curato
Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
desinare
Il pasto di mezzogiorno; come verbo, pranzare.
galantuomo
Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
lettiga
Portantina sorretta da due mule o da portatori, usata per i viaggi.
uscio
La porta di casa.

Mettiti alla prova

1. Qual è il primo effetto concreto della conversione?
2. Chi deve salire al castello a prendere Lucia?
3. Con quale stato d'animo don Abbondio fa il viaggio?