Capitolo 23
La conversione
- Quando dicembre 1628: la mattina dopo il rapimento
- Dove Il paese del sarto, Il paese di Renzo e Lucia, Il castello dell'innominato
- Sequenze 16
In breve
Il cappellano annuncia, spaventato, la visita; Federigo accoglie l'innominato a braccia aperte, rimproverandosi di non essere andato lui a cercarlo. Nel colloquio l'innominato confessa la propria disperazione; il cardinale gli parla del perdono di Dio. Lui piange, i due si abbracciano. La prima riparazione è liberare Lucia.
Il cardinale manda a chiamare il curato di lei, don Abbondio, presente tra i parroci: dovrà salire al castello con l'innominato e una buona donna del paese. Il curato, sulla mula, compie il viaggio in un lungo monologo di paura e di recriminazioni contro tutti: i birboni, i santi, e chi non lo lascia in pace.
Analisi del capitolo
L'incontro
Il cardinale, che sta studiando in attesa dell'ora della funzione, ordina di far entrare subito l'innominato, tra le proteste del cappellano. Gli va incontro a braccia aperte. I due restano un momento in silenzio: Manzoni ne disegna i volti. Federigo parla per primo, e sorprende l'altro: si rimprovera di non essere andato lui a cercarlo, di essersi lasciato prevenire.
La conversione
L'innominato dice di avere l'inferno nel cuore, e chiede dove sia questo Dio. Federigo gli risponde che lo ha dentro, che lo tormenta e lo attira, e che può fare di lui un segno della sua potenza e della sua bontà. L'innominato si copre il viso e piange. Federigo gli prende la mano: «lasciate ch'io stringa codesta mano che riparerà tanti torti». Si abbracciano. La conversione non accade in questa stanza: era cominciata nella notte; qui trova qualcuno che la raccoglie.
La prima riparazione
Rasserenato, l'innominato racconta di Lucia. Il cardinale vuole che sia liberata subito, e chiede se tra i parroci presenti ci sia il suo curato. C'è: don Abbondio. Il cardinale ordina al curato del luogo di trovare una buona donna che salga al castello a farle compagnia, e a don Abbondio di accompagnarla, perché Lucia veda una faccia conosciuta.
Don Abbondio in viaggio
Per don Abbondio è una catastrofe. Tenta di sottrarsi (potrebbe andare lui ad avvertire Agnese), ma deve ubbidire. Il viaggio sulla mula, accanto all'uomo che terrorizza la regione, è un lungo soliloquio: ce l'ha con don Rodrigo, che ha tutto per essere felice e vuol fare il diavolo; con l'innominato, che dopo aver messo sottosopra il mondo ora lo mette sottosopra con la conversione; con il cardinale, che crede subito a tutti. Solo per Lucia ha un pensiero di pietà: nata, però, per la sua rovina.
Al castello
Entrati nella valle, i bravi guardano stupiti il padrone in quella compagnia, e don Abbondio guarda loro, con il cuore in gola. L'innominato, impaziente, pensa soltanto a liberare la prigioniera. Arrivati, sale con la donna e il curato verso la stanza di Lucia.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Incontro tra l'innominato e il cardinale: la conversione si compie.
- La prima riparazione è liberare Lucia.
- Don Abbondio deve salire al castello: monologo della paura.
Possono chiederti
- Chi fa il primo passo nell'incontro, e perché è significativo?
- La conversione è improvvisa o preparata?
- Che effetto comico produce don Abbondio accanto all'innominato?
Le sequenze
16 sequenze: 15 narrative, 1 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
narrativa · dialogo
Il cappellano riferisce al cardinale la richiesta dell'innominato e lo invita alla prudenza; il cardinale ordina di introdurre subito l'innominato
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- stanza dov'è il cardinale
- Personaggi
- il cardinale Borromeo, il cappellano
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narrativa
Il cappellano, preoccupato, invita l'innominato a entrare; i preti si discostano al suo passaggio
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- salottino d'ingresso della canonica
- Personaggi
- il cappellano, l'innominato, i preti
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Ritratto fisico del cardinale Federigo: portamento maestoso e «bellezza senile»
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- stanza dov'è il cardinale
- Personaggi
- il cardinale Borromeo
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narrativa · dialogo
Lungo dialogo tra il cardinale e l'innominato; l'innominato arriva alla conversione e accenna all'ultimo delitto compiuto, che può essere disfatto: il rapimento di Lucia
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- stanza dov'è il cardinale
- Personaggi
- il cardinale, l'innominato
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narrativa · dialogo
Il cardinale chiama il cappellano e gli chiede di far venire il curato del paese e don Abbondio
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- stanza dov'è il cardinale
- Personaggi
- il cardinale, l'innominato, il cappellano
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narrativa
Il cappellano annuncia la conversione dell'innominato e convoca il curato del paese e don Abbondio, che si mostra molto esitante
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- salottino d'ingresso della canonica
- Personaggi
- il cappellano, il curato del paese, don Abbondio, gli altri preti
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narrativa · dialogo
Il cardinale chiede al curato del paese di trovare una buona donna che vada in lettiga a liberare Lucia; il curato esce subito; il cappellano è mandato a far preparare la lettiga e due mule
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- stanza dov'è il cardinale
- Personaggi
- il cardinale con l'innominato, il curato del paese, don Abbondio, il cappellano
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narrativa · dialogo
Il cardinale chiede a don Abbondio di salire al castello per portare conforto a Lucia; don Abbondio accampa scuse, ma il cardinale le tronca
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- stanza dov'è il cardinale
- Personaggi
- il cardinale con l'innominato, don Abbondio
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narrativa
Il cardinale e l'innominato si affacciano, seguiti da don Abbondio, suscitando una grande commozione
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- salottino d'ingresso della canonica
- Personaggi
- il cardinale, l'innominato, don Abbondio, gli altri preti
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narrativa
L'aiutante comunica al cardinale che sono pronte la lettiga e due mule e che si aspetta la buona donna; il cardinale si allontana verso la chiesa; l'innominato resta pensieroso; don Abbondio è preoccupato; l'aiutante lo rassicura sulla tranquillità della mula a lui riservata
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- salottino d'ingresso della canonica
- Personaggi
- il cardinale, l'innominato, don Abbondio, gli altri preti, l'aiutante di camera del cardinale, il curato del paese
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narrativa
L'innominato e don Abbondio escono; l'innominato riprende la carabina suscitando l'apprensione di don Abbondio
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- cortiletto della canonica
- Personaggi
- l'innominato, don Abbondio
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narrativa
L'innominato sale su una mula; l'aiutante aiuta don Abbondio a salire sulla sua; la comitiva si avvia
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- esterno della canonica
- Personaggi
- l'innominato, don Abbondio, l'aiutante di camera del cardinale, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero
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narrativa
La comitiva passa davanti alla chiesa e don Abbondio si commuove
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- davanti alla chiesa
- Personaggi
- l'innominato, don Abbondio, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero, folla dei fedeli
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narrativa · riflessione
La comitiva viaggia verso il castello; paura di don Abbondio
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- strada tra il paese e l'ingresso della valle
- Personaggi
- l'innominato, don Abbondio, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero
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narrativa · riflessione
La comitiva prosegue il viaggio; ulteriori motivi di paura per don Abbondio
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- sentiero tra l'ingresso della valle e il castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato, don Abbondio, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero, diversi bravi
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narrativa
L'innominato fa fermare la comitiva, allontana i bravi, fa scendere la buona donna e don Abbondio, apre l'uscio e sale seguito dalla donna e dal prete
- Tempo
- mattina del giorno successivo
- Luogo
- spianata, cortili e ingresso del castello
- Personaggi
- l'innominato, don Abbondio, la buona donna (nella lettiga), un lettighiero, diversi bravi
Parole da sapere
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- curato
- Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
- desinare
- Il pasto di mezzogiorno; come verbo, pranzare.
- galantuomo
- Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
- lettiga
- Portantina sorretta da due mule o da portatori, usata per i viaggi.
- uscio
- La porta di casa.