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Capitolo 24

Lucia liberata

Leggi il testo del capitolo circa 41 minuti

In breve

Lucia si sveglia e vede entrare la buona donna, don Abbondio e l'innominato, che le chiede perdono. In lettiga scende al paese ed è ospitata nella casa del sarto, uomo che sa leggere e passa per sapiente. Arriva Agnese: madre e figlia si riabbracciano, ma Lucia tace il voto.

L'innominato pranza con il cardinale e torna al castello: raduna i bravi e annuncia che ha cambiato vita; chi vuole restare dovrà cambiarla con lui. Poi dorme, finalmente. Il cardinale va a trovare Lucia in casa del sarto, che per l'emozione non trova di meglio che dire «si figuri!», e si informa su Renzo e sul mancato matrimonio.

Analisi del capitolo

La liberazione

È il capitolo più lungo del romanzo, e uno dei più affollati. Lucia si è appena svegliata e ha ricordato dov'è, quando si sente bussare. Entrano per primi la buona donna e don Abbondio: Lucia riconosce il suo curato e non capisce. Le parole semplici della donna la rassicurano più di quelle di lui. Poi si fa avanti l'innominato, a capo chino, e le chiede perdono; Lucia risponde che Dio gli renda merito della sua misericordia. Scendono nel cortile: le donne in lettiga, don Abbondio sulla mula.

Don Abbondio al ritorno

La paura del curato ha cambiato oggetto ma non è passata. Lo spaventa la mula, che cammina sull'orlo del precipizio; lo spaventano i bravi, che, se sapessero della conversione, potrebbero prendersela con lui come con un missionario. E fuori dalla valle gli viene il pensiero peggiore: don Rodrigo vorrà rifarsi su qualcuno, e il cardinale è troppo potente, Renzo è lontano, Lucia sarà protetta dal cardinale. Resta lui. Spera almeno che Perpetua faccia sapere in giro che in questa storia non ha colpa.

In casa del sarto

Lucia è accolta dalla buona donna nella sua casa. Rassettandosi, si trova al collo il rosario e ricorda il voto. Per un momento se ne pente; poi, ripensando al terrore della notte, lo rinnova. Torna dalla chiesa il padrone di casa, il sarto, con i bambini: un uomo che sa leggere, e che racconta a tavola la predica del cardinale con l'orgoglio di chi sa apprezzarla. Poi fa portare da una figlia un piatto a una vicina vedova, raccomandandole di non farlo sembrare un'elemosina. È il primo ambiente sereno dopo molti capitoli.

Agnese

Un baroccio è andato a prendere Agnese. Per strada incontra don Abbondio, che le racconta il fatto a modo suo e la prega di non dire niente al cardinale del matrimonio mancato; lei non promette. Madre e figlia si riabbracciano. Lucia racconta tutto, tranne il voto. Agnese si sfoga contro don Rodrigo; Lucia risponde che bisogna pregare per lui. Renzo, le dice la madre, è in salvo nel Bergamasco.

La visita del cardinale

Federigo viene a trovarle. Agnese, incoraggiata, gli racconta la storia del matrimonio impedito e accusa il curato, tacendo però il tentativo di sorpresa; è Lucia a confessarlo, e il cardinale ne apprezza la sincerità. Chiede di Renzo: Agnese lo difende («i poveri, ci vuol poco a farli comparir birboni»), e il cardinale promette di informarsi. Al sarto, che ospiterà le donne ancora qualche giorno, rivolge parole di ringraziamento; quello cerca una risposta degna dell'occasione e non trova che «si figuri!». Il cardinale fa poi pagare di tasca propria i debiti che i poveri del paese hanno con il sarto.

Il discorso ai bravi

L'innominato torna al castello e raduna tutti i suoi uomini nella sala grande. Parla come ha sempre parlato, breve e senza repliche; ma dice che la strada tenuta finora conduce all'inferno, che non darà più ordini malvagi, e che chi vuole restare dovrà cambiare vita con lui: gli altri riceveranno il salario e se ne andranno. Dà loro la notte per decidere. I bravi ascoltano sbalorditi, e nessuno osa ribattere. Poi, solo nella sua camera, ritrova le preghiere dell'infanzia e si addormenta.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • Lucia è liberata e ospitata dal sarto.
  • Rivede Agnese ma tace il voto.
  • Il cardinale visita Lucia e viene a sapere del matrimonio impedito.
  • L'innominato annuncia ai bravi che ha cambiato vita.

Possono chiederti

  • Come cambia, e come non cambia, l'innominato dopo la conversione?
  • Che funzione ha la famiglia del sarto?
  • Perché Lucia non rivela il voto?

Le sequenze

24 sequenze: 22 narrative, 2 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. narrativa · dialogo

    Lucia supplica la serva di lasciarla andare; la vecchia cerca di rassicurarla

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è rinchiusa Lucia
  2. narrativa · dialogo

    L'innominato si fa aprire, ma resta all'esterno; entra la buona donna che consola Lucia; don Abbondio si fa riconoscere; entra anche l'innominato che chiede perdono a Lucia e lo ottiene

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    stanza dov'è rinchiusa Lucia
  3. narrativa

    Guidati dall'innominato, tutti raggiungono il cortile; la buona donna e Lucia entrano nella lettiga; l'innominato e don Abbondio salgono sulle mule

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    scale e cortile del castello
  4. narrativa · dialogo

    Viaggio di ritorno; dialogo tra la buona donna e Lucia; paure di don Abbondio

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    strada dal castello al paese dov'è il cardinale
  5. narrativa

    La comitiva giunge al paese e si divide

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    paese, nei pressi della chiesa
  6. narrativa

    Appena giunto, don Abbondio si congeda dall'innominato fingendo impegni urgenti e riparte per il suo paese

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    canonica
  7. narrativa · riflessione

    La buona donna fa accomodare Lucia, la conforta, le offre un brodo; Lucia ricorda il voto di castità e lo conferma

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    casa della buona donna
  8. narrativa

    L'uomo e i bambini rientrano dalla chiesa

    Tempo
    mattina del giorno successivo
    Luogo
    casa della buona donna
    Personaggi
    Lucia, la buona donna, il marito della buona donna, i figli
  9. descrittiva · ritratto di personaggio

    Ritratto del sarto, che è anche un 'letterato'

    Personaggi
    il marito che è il sarto del paese
  10. narrativa · dialogo

    Il sarto saluta cordialmente Lucia; si mettono tutti a tavola; il sarto riferisce la predica del cardinale, poi invita una bambina a portare un piatto di vivande e del vino a una vedova

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    casa della buona donna
    Personaggi
    Lucia, la buona donna, il marito della buona donna, i figli
  11. narrativa · dialogo

    Il curato avverte che il cardinale vuole vedere Lucia e ringraziare il sarto; chiede a Lucia se sia giunta sua madre

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    casa della buona donna
    Personaggi
    Lucia, la buona donna, il marito della buona donna, i figli, il curato del paese
  12. narrativa

    Agnese, informata dal messo, viaggia con lui verso il paese dov'è Lucia

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    strada tra il paese di Lucia e quello dov'è il cardinale
    Personaggi
    Agnese, il messo del cardinale
  13. narrativa · dialogo

    Agnese incrocia don Abbondio, è informata che Lucia è in salvo; don Abbondio le raccomanda di non far cenno al cardinale del mancato matrimonio

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    strada tra il paese di Lucia e quello dov'è il cardinale
    Personaggi
    Agnese, il messo del cardinale, don Abbondio
  14. narrativa · dialogo

    Agnese ritrova Lucia; colloquio tra le due

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    casa del sarto
  15. narrativa · dialogo

    L'innominato avvisa il cardinale che Lucia è arrivata; pranzo; dopo un colloquio l'innominato parte

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    canonica del paese
    Personaggi
    il cardinale, l'innominato, diversi preti
  16. narrativa · dialogo

    Il cardinale convoca il curato e gli esprime l'intenzione di far visita a Lucia

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    canonica del paese
    Personaggi
    il cardinale, il curato del paese
  17. narrativa

    Intorno al cardinale che va da Lucia si affollano i paesani; il sarto rientra a fatica in casa

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    tra la canonica e la casa del sarto
    Personaggi
    il cardinale, il curato del paese, folla, il sarto
  18. narrativa · dialogo

    Il cardinale rivolge parole di conforto a Lucia; Agnese lo informa del mancato matrimonio; Lucia riferisce del matrimonio per sorpresa; congedo del cardinale dal sarto

    Tempo
    giorno successivo
    Luogo
    casa del sarto
    Personaggi
    il cardinale, il curato, Lucia, Agnese, la famiglia del sarto
  19. narrativa · dialogo

    Il cardinale si informa di come compensare il sarto

    Tempo
    sera del giorno successivo
    Luogo
    canonica
    Personaggi
    il cardinale, il curato
  20. narrativa

    L'innominato, rientrato al castello, convoca i bravi nella sala grande

    Tempo
    sera del giorno successivo
    Luogo
    esterno e cortili del castello dell'innominato
    Personaggi
    l'innominato, i suoi bravi
  21. narrativa · dialogo

    L'innominato comunica la sua conversione e revoca tutti gli ordini delittuosi; lascia i bravi liberi di restare o andarsene; poi li congeda

    Tempo
    sera del giorno successivo
    Luogo
    sala grande del castello
    Personaggi
    l'innominato, i suoi bravi
  22. narrativa

    L'innominato perlustra il castello

    Tempo
    sera del giorno successivo
    Luogo
    castello
    Personaggi
    l'innominato
  23. narrativa

    L'innominato, ritiratosi, prega; poi si addormenta

    Tempo
    sera del giorno successivo
    Luogo
    camera dell'innominato
    Personaggi
    l'innominato
  24. descrittiva · riflessione

    Il narratore osserva che di quella giornata, allora celebre, gli storici Ripamonti e Rivola danno solo un cenno e che senza l'anonimo non se ne saprebbero i particolari

Parole da sapere

birbone
Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
curato
Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
desinare
Il pasto di mezzogiorno; come verbo, pranzare.
galantuomo
Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
lettiga
Portantina sorretta da due mule o da portatori, usata per i viaggi.
masnadiero
Brigante, uomo che vive di violenza al seguito di un capo.
uscio
La porta di casa.

Mettiti alla prova

1. Dove viene ospitata Lucia dopo la liberazione?
2. Che cosa annuncia l'innominato ai suoi bravi?
3. Che cosa tace Lucia alla madre?