Il curato
Don Abbondio
Il curato che per paura non celebra il matrimonio: il personaggio più comico e più umano del romanzo.
Don Abbondio «non era nato con un cuor di leone». In una società di prepotenti si è sentito «un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro», e si è fatto prete per mettersi al riparo, senza pensare troppo ai doveri del ministero. Il suo sistema è semplice: scansare i contrasti e, se proprio non si può, stare con il più forte.
Il sistema funziona per sessant'anni e crolla una sera, davanti ai bravi. Da quel momento la paura lo rende complice di un'ingiustizia e, insieme, ne fa la prima vittima: tutta la sua parte è un seguito di spaventi, di ripieghi e di brontolii contro chi gli guasta la quiete, che siano i birboni o i santi. Il viaggio sulla mula verso il castello dell'innominato e la fuga davanti ai lanzichenecchi sono i suoi momenti più comici.
Manzoni non lo rende mai odioso. Il comico nasce dalla sproporzione tra i pericoli e l'importanza che lui gli dà, tra gli obblighi dell'abito e l'istinto di conservazione. Ma il giudizio morale c'è, ed è affidato al cardinale Federigo, che gli chiede conto del matrimonio non celebrato; lui risponde con la frase che lo riassume: «Il coraggio, uno non se lo può dare».
Non cambia: è l'unico personaggio importante che resta identico dall'inizio alla fine. Solo quando sa per certo che don Rodrigo è morto si scioglie, diventa allegro e loquace, e celebra finalmente le nozze.
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Com'è fatto
Ha passato i sessant'anni. Ha occhi grigi che, quando parla, scappano di qua e di là; due folte ciocche di capelli sotto la papalina, folti sopraccigli, folti baffi e un pizzo, «tutti canuti», su una faccia bruna e rugosa.
Prima e dopo
All'inizio
Un curato pauroso, che ha organizzato la vita per evitare ogni contrasto e cede alla prima minaccia.
Alla fine
Lo stesso, identico. È l'unico personaggio importante che non cambia: nemmeno i rimproveri del cardinale lo smuovono. Solo la morte di don Rodrigo gli restituisce il buon umore.
Le sue frasi
- «Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai»cap. 1
- «Un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro»cap. 1
- «Carneade! Chi era costui?»cap. 8
- «Il coraggio, uno non se lo può dare»cap. 25
Temi collegati
In quali capitoli compare
Presente in 12 capitoli su 38. L'altezza della barra indica in quante sequenze del capitolo compare.
La sua storia, capitolo per capitolo
Le sequenze in cui compare. Apri un capitolo per vedere che cosa vi accade.
1 Don Abbondio e i bravi 6 sequenze
- Ritorno a casa del parroco
- Incontro tra i bravi e don Abbondio
- I due bravi ingiungono a don Abbondio di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia
- Presentazione di don Abbondio: carattere e vita
- Pensieri agitati di don Abbondio sulla via di casa; presentazione di Perpetua
- Dialogo tra don Abbondio e Perpetua
2 Il matrimonio rinviato 4 sequenze
- Riflessioni e paura di don Abbondio
- Don Abbondio accampa scuse per rinviare il matrimonio tra Renzo e Lucia
- Renzo costringe don Abbondio a rivelare il nome di don Rodrigo
- Don Abbondio si ammala
8 La notte degli imbrogli 7 sequenze
- Don Abbondio immerso nelle sue letture
- Don Abbondio autorizza la visita di Tonio
- Tonio discute con don Abbondio; fa poi un segnale a Renzo
- Renzo pronuncia la formula di rito; don Abbondio blocca Lucia, poi scappa
- Don Abbondio invoca aiuto; gli altri al buio si agitano
- Don Abbondio litiga con Perpetua
- Don Abbondio informa la folla che non c'è più pericolo
23 La conversione 11 sequenze
- Il cappellano annuncia la conversione dell'innominato e convoca il curato del paese e don Abbondio, che si mostra molto esitante
- Il cardinale chiede al curato del paese di trovare una buona donna che vada in lettiga a liberare Lucia; il curato esce subito; il cappellano è mandato a far preparare la lettiga e due mule
- Il cardinale chiede a don Abbondio di salire al castello per portare conforto a Lucia; don Abbondio accampa scuse, ma il cardinale le tronca
- Il cardinale e l'innominato si affacciano, seguiti da don Abbondio, suscitando una grande commozione
- L'aiutante comunica al cardinale che sono pronte la lettiga e due mule e che si aspetta la buona donna; il cardinale si allontana verso la chiesa; l'innominato resta pensieroso; don Abbondio è preoccupato; l'aiutante lo rassicura sulla tranquillità della mula a lui riservata
- L'innominato e don Abbondio escono; l'innominato riprende la carabina suscitando l'apprensione di don Abbondio
- L'innominato sale su una mula; l'aiutante aiuta don Abbondio a salire sulla sua; la comitiva si avvia
- La comitiva passa davanti alla chiesa e don Abbondio si commuove
- La comitiva viaggia verso il castello; paura di don Abbondio
- La comitiva prosegue il viaggio; ulteriori motivi di paura per don Abbondio
- L'innominato fa fermare la comitiva, allontana i bravi, fa scendere la buona donna e don Abbondio, apre l'uscio e sale seguito dalla donna e dal prete
24 Lucia liberata 6 sequenze
- L'innominato si fa aprire, ma resta all'esterno; entra la buona donna che consola Lucia; don Abbondio si fa riconoscere; entra anche l'innominato che chiede perdono a Lucia e lo ottiene
- Guidati dall'innominato, tutti raggiungono il cortile; la buona donna e Lucia entrano nella lettiga; l'innominato e don Abbondio salgono sulle mule
- Viaggio di ritorno; dialogo tra la buona donna e Lucia; paure di don Abbondio
- La comitiva giunge al paese e si divide
- Appena giunto, don Abbondio si congeda dall'innominato fingendo impegni urgenti e riparte per il suo paese
- Agnese incrocia don Abbondio, è informata che Lucia è in salvo; don Abbondio le raccomanda di non far cenno al cardinale del mancato matrimonio
25 Donna Prassede 5 sequenze
- All'arrivo del corteo del cardinale gli abitanti si fanno incontro festosi; don Abbondio si rifugia in chiesa
- Il cardinale tiene un discorso al popolo
- Il cardinale, ritiratosi con don Abbondio, si informa di Renzo
- Il cardinale e don Abbondio stanno parlando degli affari della parrocchia
- Colloquio in cui il cardinale rimprovera don Abbondio per non aver celebrato il matrimonio tra Renzo e Lucia
26 Il rimprovero del cardinale 3 sequenze
- Continua il colloquio
- Don Abbondio, toccato dalle parole del cardinale, prova dispiacere di sé e compassione per gli altri: il paragone dello stoppino e della torcia
- Altri colloqui tra il cardinale e don Abbondio sui problemi della parrocchia
29 La fuga al castello 6 sequenze
- Alla notizia dell'arrivo delle truppe tedesche i due si preparano a fuggire; Perpetua cerca di sistemare ogni cosa; don Abbondio continua a lamentarsi
- Don Abbondio, affacciato a una finestra, chiede inutilmente aiuto ai suoi parrocchiani
- Arriva Agnese che propone di cercare rifugio presso l'innominato; la proposta è accettata nonostante le paure di don Abbondio
- Viaggio dei tre; le due donne con le gerle in spalla, don Abbondio col bastone e il breviario; lamenti di don Abbondio; litigio tra don Abbondio e Perpetua
- Sosta di don Abbondio, Perpetua e Agnese presso il sarto, il sarto garantisce la conversione dell'innominato; pranzo in compagnia; il sarto esce a procurare un baroccio; congedo
- Viaggio dei tre verso il castello
30 Il ritorno 13 sequenze
- Prosegue il viaggio; don Abbondio è sempre più preoccupato
- I tre scendono dal baroccio; don Abbondio paga il barocciaio che torna indietro
- L'innominato scende incontro ai fuggitivi; saluti e presentazioni; l'innominato accompagna i tre nel castello
- L'innominato fa sistemare Perpetua e Agnese nel reparto femminile e don Abbondio in quello degli ecclesiastici
- Nel castello arrivano numerosi altri fuggitivi, ma la vita è tranquilla
- L'innominato organizza con rigore la vita del castello; chi ha denari scende a mangiare nelle osterie della valle; Perpetua e Agnese lavorano e fanno amicizia con altre donne; don Abbondio impaurito gira da solo in cerca d'una via di fuga in caso d'assalto; si diffondono le notizie sul passaggio delle truppe tedesche
- Per ultimi partono don Abbondio, Perpetua e Agnese; l'innominato li accompagna alla Malanotte dove li aspetta una carrozza; dona ad Agnese altri scudi
- Rapido viaggio
- Brevissima sosta nella casa del sarto; discorsi su quanto è accaduto
- Viaggio reso angosciante dalle immagini delle distruzioni provocate dai soldati e dalla miseria degli abitanti
- Don Abbondio e Perpetua trovano la casa distrutta e insozzata; i soldi sepolti in giardino sono stati rubati; litigio fra i due
- Perpetua scopre che alcune masserizie di casa si trovano presso alcuni parrocchiani e cerca inutilmente di convincere don Abbondio a chiederne la restituzione
- Don Abbondio vive nel timore dei soldati sbandati che continuano a passare; il narratore annuncia una sciagura ben più grave
33 La peste di don Rodrigo e il ritorno di Renzo 1 sequenza
- Renzo incontra don Abbondio, smagrito dalla peste; dialogo tra i due; il curato gli raccomanda di andarsene e gli elenca i morti del paese, tra cui Perpetua; don Abbondio si allontana
37 La pioggia 1 sequenza
- Renzo sistema l'orto di Agnese e aiuta l'amico nei suoi lavori; riceve le congratulazioni dei compaesani; sta alla larga da don Abbondio
38 Il sugo di tutta la storia 9 sequenze
- Renzo va da don Abbondio per concordare il matrimonio, ma non riesce a ottenere l'assenso
- Le tre donne si recano da don Abbondio che le frastorna con le sue chiacchiere; quando riescono a portare il discorso sul matrimonio, il curato si sottrae all'impegno
- Giunge Renzo con la notizia che al palazzo di don Rodrigo è arrivato il marchese suo erede; la notizia è confermata da Ambrogio; felicità di don Abbondio che accetta di celebrare il matrimonio
- Il marchese fa visita a don Abbondio e si dichiara pronto a rimediare ai danni provocati da don Rodrigo; il prete gli propone di acquistare le proprietà dei due promessi; il marchese decide di far visita a Lucia
- Lungo la strada don Abbondio propone al marchese un intervento per far togliere il bando di Renzo e ne ottiene l'impegno
- Il marchese, dopo i convenevoli, propone di acquistare le proprietà dei promessi; don Abbondio indica un prezzo e il marchese lo raddoppia, poi invita tutti a pranzo il giorno dopo le nozze
- Don Abbondio celebra le nozze di Renzo e Lucia
- Pranzo; il marchese serve gli ospiti a tavola, poi si ritira a pranzare con don Abbondio; stesura del contratto di compravendita
- Dopo un congedo commosso da tutti, Renzo, Lucia e Agnese partono per il paese di Bortolo; dolore nel lasciare il paese e speranza in una vita migliore

Perpetua
Agnese
L'innominato
Renzo Tramaglino
Lucia Mondella
Il cardinale Federigo Borromeo
La moglie del sarto
La mercantessa