Capitolo 38
Il sugo di tutta la storia
- Quando autunno 1630 e anni successivi
- Dove Il paese di Renzo e Lucia, Il Bergamasco, Il palazzotto di don Rodrigo
- Sequenze 27
In breve
Lucia torna al paese con la vedova. Don Abbondio esita ancora, finché non è certo che don Rodrigo è morto e che il suo erede, un marchese dabbene, è arrivato al palazzotto. Allora diventa loquace e allegro, e finalmente celebra il matrimonio. Il marchese compra a caro prezzo la vigna e le casucce degli sposi e li invita a pranzo, servendoli a tavola, ma senza sedersi con loro.
La famiglia si trasferisce nel Bergamasco. Nel primo paese le chiacchiere sulla bellezza tanto attesa di Lucia amareggiano Renzo; con Bortolo compra allora un filatoio altrove. Nasce una bambina, Maria, e poi altri figli. Ripensando ai loro guai, i due concludono che vengono anche senza colpa, ma che la fiducia in Dio li raddolcisce e li rende utili per una vita migliore: è «il sugo di tutta la storia».
Analisi del capitolo
Il ritorno di Lucia
Una sera Lucia arriva al paese con la vedova. Rivede la madre, e la mattina dopo Renzo: lo saluta con un contegno riservato, che lui sa interpretare. Lucia gli dà la notizia della morte di padre Cristoforo; la vedova, socievole e gioviale, rallegra la compagnia.
Don Abbondio resiste
Renzo va dal curato a fissare il giorno. Don Abbondio non dice di no, ma tira fuori la cattura: sposarlo qui, con quel bando addosso? meglio che si sposino altrove. Di don Rodrigo, che Renzo gli descrive moribondo, non è sicuro che sia morto davvero. Le donne tornano alla carica, senza frutto.
Il marchese
A sciogliere il nodo è una notizia: al palazzotto è arrivato l'erede, un marchese che tutti dicono un brav'uomo. Don Rodrigo è morto, dunque. Don Abbondio cambia in un momento: allegro, loquace, si congratula con la Provvidenza che ha fatto pulizia come una scopa, e scherza sulla peste. Promette le pubblicazioni e, ormai lanciato, suggerisce lui stesso al marchese, venuto a fargli visita, il modo di giovare ai due giovani: comprare quel poco che possiedono, e che vogliono vendere per andarsene.
Le nozze
Il marchese compra la vigna di Renzo e le due casucce al doppio del prezzo proposto da don Abbondio, e fa togliere la cattura. Arriva il giorno: gli sposi vanno in chiesa e, dalla bocca di don Abbondio, sono finalmente marito e moglie. Il giorno dopo il marchese dà un pranzo al palazzotto e li serve a tavola, prima di ritirarsi a mangiare altrove con il curato: di umiltà, nota il narratore, ne aveva quanta bastava per mettersi al di sotto di quella buona gente, non per starle in pari.
Nel Bergamasco
La famiglia, con Agnese, parte per il nuovo paese, mentre la vedova torna a Milano: questa volta l'addio ai monti costa un dolore non molto forte. Ma lì nasce un'amarezza. Si era parlato tanto di Lucia che tutti aspettavano una bellezza straordinaria; vedendola, alzano le spalle. Renzo se ne offende e diventa sgarbato con tutti. Lo toglie d'impaccio un'occasione: un filatoio in vendita in un altro paese, che compra a metà con Bortolo. Lì Lucia, non attesa, piace.
Il sugo di tutta la storia
Gli affari vanno bene. Prima che finisca l'anno nasce una bambina, e la chiamano Maria; poi vengono altri figli, e Renzo vuole che imparino tutti a leggere e scrivere. Raccontando le sue avventure, ne tira ogni volta la morale: ha imparato a non mettersi nei tumulti, a non predicare in piazza, a non alzare troppo il gomito. Lucia trova che manchi qualcosa: lei i guai non è andata a cercarli, sono venuti loro. Discutendone, concludono insieme che i guai vengono spesso perché ci si è dato cagione, ma che la condotta più cauta e innocente non basta a tenerli lontani; e che, quando vengono, la fiducia in Dio li raddolcisce e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, dice l'autore, gli è parsa così giusta da metterla qui «come il sugo di tutta la storia». E si congeda: se il racconto non è dispiaciuto, se ne voglia bene a chi l'ha scritto, e un pochino anche a chi l'ha raccomodato.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Don Abbondio celebra le nozze solo quando sa che don Rodrigo è morto.
- Il marchese erede compra i beni degli sposi e fa revocare la cattura.
- Trasferimento nel Bergamasco; Renzo diventa padrone di un filatoio.
- «Il sugo di tutta la storia»: i guai, la fiducia in Dio.
Possono chiederti
- Qual è la morale di Renzo e come la corregge Lucia?
- Il finale è un «lieto fine»? Motiva.
- Che cosa dice dell'ordine sociale l'episodio del pranzo dal marchese?
Le sequenze
27 sequenze: 25 narrative, 2 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
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narrativa
Lucia arriva a casa della madre
- Tempo
- una sera, qualche tempo dopo
- Luogo
- paese di Lucia, casa di Agnese
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narrativa · dialogo
Arriva Renzo; saluti reticenti tra i fidanzati; Renzo è informato della morte di fra Cristoforo; chiacchiere cordiali
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- paese di Lucia, casa di Agnese
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narrativa · dialogo
Renzo va da don Abbondio per concordare il matrimonio, ma non riesce a ottenere l'assenso
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- casa di don Abbondio
- Personaggi
- Renzo, don Abbondio
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narrativa · dialogo
Renzo comunica l'infruttuoso incontro con don Abbondio; la vedova propone che ritentino le donne
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- casa di Agnese
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narrativa · dialogo
Renzo porta a spasso Lucia e la vedova e le conduce dall'amico, che viene invitato a pranzo; dopo pranzo Renzo esce; le donne concertano l'intervento con don Abbondio
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- casa dell'amico, poi casa di Agnese
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narrativa · dialogo
Le tre donne si recano da don Abbondio che le frastorna con le sue chiacchiere; quando riescono a portare il discorso sul matrimonio, il curato si sottrae all'impegno
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- casa di don Abbondio
- Personaggi
- Lucia, Agnese, la vedova, don Abbondio
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narrativa · dialogo
Giunge Renzo con la notizia che al palazzo di don Rodrigo è arrivato il marchese suo erede; la notizia è confermata da Ambrogio; felicità di don Abbondio che accetta di celebrare il matrimonio
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- casa di don Abbondio
- Personaggi
- Lucia, Agnese, la vedova, don Abbondio, Renzo, il sagrestano Ambrogio
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narrativa · dialogo
Il marchese fa visita a don Abbondio e si dichiara pronto a rimediare ai danni provocati da don Rodrigo; il prete gli propone di acquistare le proprietà dei due promessi; il marchese decide di far visita a Lucia
- Tempo
- giorno successivo
- Luogo
- casa di don Abbondio
- Personaggi
- don Abbondio, il marchese
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narrativa · dialogo
Lungo la strada don Abbondio propone al marchese un intervento per far togliere il bando di Renzo e ne ottiene l'impegno
- Tempo
- giorno successivo
- Luogo
- tra la casa di don Abbondio e quella di Agnese
- Personaggi
- don Abbondio, il marchese
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narrativa · dialogo
Il marchese, dopo i convenevoli, propone di acquistare le proprietà dei promessi; don Abbondio indica un prezzo e il marchese lo raddoppia, poi invita tutti a pranzo il giorno dopo le nozze
- Tempo
- giorno successivo
- Luogo
- casa di Agnese
- Personaggi
- don Abbondio, il marchese, Lucia, Agnese, la vedova, Renzo
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narrativa
Don Abbondio celebra le nozze di Renzo e Lucia
- Tempo
- qualche tempo dopo
- Luogo
- chiesa del paese
- Personaggi
- don Abbondio, Renzo, Lucia (con parenti e amici)
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narrativa
Pranzo; il marchese serve gli ospiti a tavola, poi si ritira a pranzare con don Abbondio; stesura del contratto di compravendita
- Tempo
- giorno successivo
- Luogo
- palazzo del marchese
- Personaggi
- il marchese, don Abbondio, Renzo, Lucia, Agnese, la vedova (con servitori), un notaio
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narrativa
Notizia della morte dell'Azzecca-garbugli e della sua sepoltura a Canterelli
- Tempo
- durante la peste
- Luogo
- Lecco
- Personaggi
- Azzecca-garbugli
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narrativa · riflessione
Renzo, carico di denaro, fa progetti su come investirlo
- Tempo
- subito dopo il pranzo
- Luogo
- strada tra il palazzo del marchese e il paese
- Personaggi
- Renzo (con Lucia, Agnese, la vedova)
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narrativa
Dopo un congedo commosso da tutti, Renzo, Lucia e Agnese partono per il paese di Bortolo; dolore nel lasciare il paese e speranza in una vita migliore
- Tempo
- una data immediatamente successiva
- Luogo
- paese di Renzo e Lucia
- Personaggi
- Renzo, Lucia, Agnese, la vedova, don Abbondio, l'amico
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narrativa
Critiche dei paesani a Lucia; atteggiamento sgarbato di Renzo
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- paese di Bortolo
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narrativa
Bortolo, saputo che un giovane di un'altra località mette in vendita un filatoio ereditato, va a trattare l'acquisto
- Tempo
- una data successiva
- Luogo
- un paese vicino a Bergamo
- Personaggi
- Bortolo, un giovane scapestrato
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narrativa
Bortolo si mette d'accordo con Renzo per acquistare il filatoio
- Tempo
- subito dopo
- Luogo
- paese di Bortolo
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narrativa
Viene firmato il contratto per la compravendita del filatoio
- Tempo
- subito dopo
- Luogo
- il paese vicino a Bergamo
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narrativa
Trasferimento nel nuovo paese
- Tempo
- qualche tempo dopo
- Luogo
- il paese vicino a Bergamo
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narrativa
Si stabiliscono rapporti positivi con gli abitanti del nuovo paese, che trovano bella Lucia
- Tempo
- mesi successivi
- Luogo
- il paese vicino a Bergamo
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descrittiva · riflessione
Similitudine dell'anonimo: l'uomo è un infermo che cambia letto credendo di star meglio; bisognerebbe pensare più a far bene che a star bene
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narrativa · digressione storica
Gli affari del filatoio vanno bene nonostante la scarsità di lavoranti; un editto di Venezia esenta per dieci anni dai carichi i forestieri
- Tempo
- mesi successivi
- Luogo
- il paese vicino a Bergamo
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narrativa
Lucia mette al mondo una bambina, che viene battezzata Maria
- Tempo
- meno di un anno dopo
- Luogo
- il paese vicino a Bergamo
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narrativa
Vengono al mondo numerosi altri bambini; Agnese li accudisce; Renzo vuole che tutti imparino a leggere e scrivere
- Tempo
- anni successivi
- Luogo
- il paese vicino a Bergamo
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narrativa · riflessione
Renzo e Lucia riflettono sul senso della propria storia e concludono che nemmeno la condotta più cauta e innocente tiene lontani i guai, ma la fiducia in Dio li raddolcisce e li rende utili per una vita migliore
- Tempo
- anni successivi
- Luogo
- il paese vicino a Bergamo
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descrittiva · riflessione
Congedo del narratore dai lettori
Parole da sapere
- baggiano
- Soprannome spregiativo dato ai milanesi nel Bergamasco: sciocco, babbeo. Bortolo avverte Renzo che dovrà abituarcisi.
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- cattura
- L'ordine di arresto. Quella contro Renzo resta in vigore fino a quando il marchese non la fa revocare.
- curato
- Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
- desinare
- Il pasto di mezzogiorno; come verbo, pranzare.
- fidecommisso
- Disposizione per cui un'eredità doveva passare, alla morte dell'erede, a una persona già stabilita. Per fidecommisso il palazzotto di don Rodrigo passa al marchese.
- filatoio
- L'edificio con le macchine per torcere il filo di seta. Renzo vi lavora e, alla fine, ne compra uno con Bortolo.
- sagrestano
- Chi ha in custodia la chiesa e la sagrestia, e suona le campane. Quello del paese è Ambrogio; al convento, fra Fazio.
- sgherro
- Uomo armato al servizio di un prepotente; sinonimo spregiativo di bravo.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uscio
- La porta di casa.