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Capitolo 8

La notte degli imbrogli

Leggi il testo del capitolo circa 34 minuti

In breve

«Carneade! Chi era costui?»: don Abbondio sta leggendo quando Tonio e Gervaso entrano con la scusa del debito, mentre Agnese trattiene Perpetua in strada. Renzo e Lucia sbucano all'improvviso: lui pronuncia la formula, ma il curato butta il tappeto del tavolino in testa a Lucia prima che finisca la sua, e grida aiuto. Il sagrestano Ambrogio suona le campane a martello.

Nello stesso momento i bravi del Griso trovano vuota la casa di Lucia e, allo scampanio, fuggono, dopo aver spaventato Menico, che corre ad avvertire i promessi sposi: devono rifugiarsi al convento. A Pescarenico fra Cristoforo, vinte le obiezioni di fra Fazio con un «omnia munda mundis», li fa partire in barca: le donne per Monza, Renzo per Milano. Sul lago Lucia dice in cuor suo addio ai monti.

Analisi del capitolo

«Carneade! Chi era costui?»

Don Abbondio, seduto sul suo seggiolone, legge un panegirico di san Carlo e si ferma su un nome che non conosce. È tranquillo: la febbre gli è passata, i giorni corrono verso il tempo proibito. Perpetua gli annuncia Tonio, venuto a pagare; il curato brontola per l'ora, ma i denari gli stanno a cuore e lo fa salire. Sulla porta Perpetua trova anche Agnese, che la trascina via raccontandole le chiacchiere del paese su certi suoi mancati matrimoni.

Il matrimonio a sorpresa

Tonio e Gervaso entrano; dietro di loro, zitti, salgono Renzo e Lucia. Al lume della lucerna il curato conta le venticinque berlinghe, restituisce la collana avuta in pegno, scrive la ricevuta. Quando alza gli occhi i due fratelli si scostano e compaiono gli sposi. Renzo dice in fretta: «Signor curato, in presenza di questi testimoni, quest'è mia moglie». Lucia comincia: «E questo…», ma don Abbondio le getta in testa il tappeto del tavolino, lascia cadere il lume e, gridando al tradimento, si chiude nella stanza accanto. Nel buio tutti si cercano a tentoni. Il narratore osserva che Renzo, l'oppresso, pare qui il prepotente, e don Abbondio la vittima: «Così va spesso il mondo… voglio dire, così andava nel secolo decimo settimo».

Le campane

Il curato chiama aiuto dalla finestra. Il sagrestano Ambrogio salta dal letto, corre al campanile con le brache sotto il braccio e suona a martello. Il paese si sveglia; gli uomini escono con forconi e schioppi.

I bravi nella casa vuota

Nello stesso momento i bravi, guidati dal Griso travestito da pellegrino, sono entrati nella casa di Lucia e la frugano al lume di un lanternino: non c'è nessuno. Arriva Menico, mandato da fra Cristoforo: lo afferrano, lui urla, e subito dopo comincia lo scampanio. I bravi, che si credono scoperti, si sbandano; il Griso li rimette in ordine a fatica e li porta via. La gente accorsa trova la casa aperta e vuota, e non sa che cosa pensare.

La fuga

Menico raggiunge Renzo, Lucia e Agnese per strada: in casa c'è il diavolo, e padre Cristoforo dice di andare subito al convento. Renzo, il solo che conservi un po' di lucidità, trascina le donne per i campi fino a Pescarenico.

«Omnia munda mundis»

Fra Cristoforo li aspetta sulla porta della chiesa. Il sagrestano fra Fazio si scandalizza a veder entrare due donne di notte; il frate lo zittisce con una frase di san Paolo, «Omnia munda mundis», che l'altro non capisce e a cui, proprio per questo, si arrende. Il frate ha già disposto tutto: una barca li porterà all'altra riva, un baroccio a destinazione; le donne avranno una lettera per un convento, Renzo una per un padre cappuccino di Milano. Prima di congedarli li fa inginocchiare a pregare anche per don Rodrigo.

«Addio, monti»

La barca si stacca dalla riva. È una pagina di quiete dopo il tumulto: il lago liscio sotto la luna, il rumore dei remi, i paesi, il palazzotto di don Rodrigo in alto. Lucia, seduta in fondo alla barca, piange in silenzio; il narratore presta la sua voce ai pensieri di lei nell'«Addio, monti sorgenti dall'acque», il congedo di chi lascia per forza i luoghi dove è cresciuto. La pagina si chiude su un pensiero di fede: Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne una più certa e più grande.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • Notte del 10 novembre: fallisce il matrimonio a sorpresa e fallisce il rapimento.
  • Le campane di Ambrogio mettono in fuga i bravi.
  • Fra Cristoforo organizza la partenza: le donne a Monza, Renzo a Milano.
  • «Addio, monti»: finisce la prima parte del romanzo.

Possono chiederti

  • Perché il narratore dice che Renzo sembra l'oppressore e don Abbondio la vittima?
  • Chi parla nell'«Addio, monti»: Lucia o il narratore?
  • Che cosa significa «Omnia munda mundis» e perché convince fra Fazio?

Le sequenze

30 sequenze: 27 narrative, 3 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. narrativa

    Don Abbondio immerso nelle sue letture

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    interno della casa di don Abbondio
    Personaggi
    don Abbondio
  2. narrativa

    Don Abbondio autorizza la visita di Tonio

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    interno della casa di don Abbondio
  3. narrativa

    Perpetua apre a Tonio e incontra Agnese che la trascina dietro un angolo; Tonio e Gervaso seguiti da Renzo e Lucia entrano

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    esterno della casa di don Abbondio
  4. narrativa · dialogo

    Tonio discute con don Abbondio; fa poi un segnale a Renzo

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    interno della casa di don Abbondio
  5. narrativa

    Renzo pronuncia la formula di rito; don Abbondio blocca Lucia, poi scappa

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    interno della casa di don Abbondio
  6. narrativa

    Don Abbondio invoca aiuto; gli altri al buio si agitano

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    interno della casa di don Abbondio
  7. descrittiva · riflessione

    Riflessione del narratore: Renzo sembra l'oppressore ed è l'oppresso, don Abbondio sembra la vittima ed è lui che fa un sopruso

  8. descrittiva · descrizione di luogo

    Chiaro di luna

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    borgo
  9. narrativa

    Ambrogio corre a suonare a martello

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    abitazione del sagrestano; campanile
    Personaggi
    il sagrestano Ambrogio
  10. narrativa

    Alcuni abitanti accorrono

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    borgo
    Personaggi
    abitanti del borgo
  11. narrativa

    I bravi all'osteria raggiungono i compagni

    Tempo
    10 novembre, notte, qualche tempo prima
    Luogo
    tra l'osteria e la casa di Lucia
    Personaggi
    i bravi, il Griso
  12. narrativa

    I bravi forzano la casa e non trovano nessuno

    Tempo
    10 novembre, notte, poco dopo
    Luogo
    esterno e poi interno della casa di Lucia
    Personaggi
    i bravi, il Griso
  13. narrativa

    Menico arriva di corsa ed è bloccato dai bravi

    Tempo
    10 novembre, notte, poco dopo
    Luogo
    esterno della casa di Lucia
    Personaggi
    Menico, i bravi di guardia
  14. narrativa

    Al suono della campana Menico scappa; i bravi si allontanano

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    interno ed esterno della casa di Lucia
    Personaggi
    Menico, i bravi, il Griso
  15. narrativa

    Perpetua corre a casa; Agnese tenta di fermarla, ma poi corre anche lei all'urlo di Menico

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    esterno della casa di don Abbondio
    Personaggi
    Perpetua, Agnese
  16. narrativa

    Perpetua si imbatte negli sposi con Tonio e Gervaso in fuga; entra in casa

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    esterno della casa di don Abbondio
  17. narrativa · dialogo

    Menico riferisce il messaggio di fra Cristoforo e quanto ha visto alla casa di Lucia

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    esterno della casa di don Abbondio
    Personaggi
    Agnese, Menico, Renzo, Lucia
  18. narrativa

    Fuga dei quattro

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    strade e piazza del borgo; campi fuori del borgo
    Personaggi
    Agnese, Menico, Renzo, Lucia
  19. narrativa

    La folla è informata dal sagrestano del pericolo corso da don Abbondio

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    piazza del borgo
    Personaggi
    abitanti del borgo, Ambrogio dal campanile
  20. narrativa

    Don Abbondio litiga con Perpetua

    Tempo
    10 novembre, notte, poco prima
    Luogo
    casa di don Abbondio
  21. narrativa

    Don Abbondio informa la folla che non c'è più pericolo

    Tempo
    10 novembre, notte, poco dopo
    Luogo
    interno ed esterno della casa di don Abbondio
    Personaggi
    don Abbondio, gli abitanti del borgo
  22. narrativa

    Notizia di un pellegrino assalito presso la casa di Lucia; la folla vi si reca e non trova né Lucia né Agnese; notizia che le due donne sono in salvo; la gente torna a dormire

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    piazza e via del borgo fino alla casa di Lucia
    Personaggi
    gli abitanti del borgo, il console
  23. narrativa

    I due sconosciuti intimano al console di non denunciare l'accaduto

    Tempo
    11 novembre, mattina
    Luogo
    campo fuori del borgo
    Personaggi
    il console, due sconosciuti (due bravi di don Rodrigo)
  24. narrativa

    Menico è ricompensato e rimandato a casa

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    campagna fuori del borgo
    Personaggi
    Renzo, Lucia, Agnese, Menico
  25. narrativa

    I tre vanno al convento di fra Cristoforo

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    campagna fuori del borgo
    Personaggi
    Renzo Lucia, Agnese
  26. narrativa · dialogo

    Cristoforo fa entrare i fuggiaschi, spiega il piano di don Rodrigo, dà loro le istruzioni per la fuga, prega per don Rodrigo

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    convento di Pescarenico
    Personaggi
    Renzo Lucia, Agnese, fra Cristoforo, fra Fazio
  27. narrativa

    I fuggiaschi raggiungono il lago e si imbarcano

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    verso il lago di Como
    Personaggi
    Renzo, Lucia, Agnese, il barcaiolo
  28. descrittiva · descrizione di luogo

    Notte serena sul lago

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    lago di Como
  29. narrativa · riflessione

    L'addio ai monti di Lucia

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    lago di Como
    Personaggi
    Lucia, Renzo, Agnese, il barcaiolo
  30. narrativa

    La barca si avvicina alla riva destra dell'Adda

    Tempo
    10 novembre, notte
    Luogo
    lago di Como
    Personaggi
    Lucia, Renzo, Agnese, il barcaiolo

Parole da sapere

berlinga
Moneta d'argento milanese. Tonio ne conta venticinque a don Abbondio la notte degli imbrogli.
birbone
Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
bravo
Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
cappuccino
Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
console
Nei paesi, l'abitante incaricato di rappresentare la comunità e di riferire i fatti alla giustizia.
curato
Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
masnadiero
Brigante, uomo che vive di violenza al seguito di un capo.
parpagliola
Moneta di poco valore. Agnese ne promette alcune a Menico.
podestà
Il magistrato che amministrava la giustizia in un borgo. Quello di Lecco siede alla tavola di don Rodrigo.
sagrestano
Chi ha in custodia la chiesa e la sagrestia, e suona le campane. Quello del paese è Ambrogio; al convento, fra Fazio.
tristo
Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
uscio
La porta di casa.

Mettiti alla prova

1. Come don Abbondio impedisce a Lucia di pronunciare la formula?
2. Chi suona le campane a martello?
3. Dove sono dirette Lucia e Agnese?