Capitolo 20
Il rapimento di Lucia
- Quando dicembre 1628
- Dove Il castello dell'innominato, Monza
- Sequenze 20
In breve
Don Rodrigo sale al castello dell'innominato, arroccato sopra una valle, e gli chiede di rapire Lucia. L'innominato accetta subito; rimasto solo, prova però un fastidio nuovo, quasi un rimorso, che da tempo lo tormenta al pensiero della morte.
Manda il Nibbio da Egidio, suo complice. Gertrude, ricattata dall'amante, dopo una lotta con se stessa manda Lucia fuori dal monastero con un pretesto. Sulla strada deserta i bravi la caricano su una carrozza. Lucia supplica, sviene, prega. Al castello l'innominato le manda incontro una vecchia serva perché le faccia coraggio.
Analisi del capitolo
Il castello
Il castello sorge a cavaliere di una valle angusta, sulla cima di un poggio, e guarda dall'alto ogni sentiero: nessuno può avvicinarsi senza essere visto. «Come l'aquila dal suo nido insanguinato», il signore domina lo spazio intorno. Ai piedi del poggio, all'imbocco del sentiero, la taverna della Malanotte fa da posto di guardia. Don Rodrigo vi lascia le armi e sale con il Griso.
L'innominato
Il signore lo riceve in una sala. È alto, bruno, calvo, con pochi capelli bianchi e il viso rugoso: dimostra più dei suoi sessant'anni, ma il contegno, le mosse e un lampeggiare sinistro degli occhi indicano una forza di corpo e d'animo straordinaria. Ascolta la richiesta con attenzione, anche perché vi è mischiato il nome di fra Cristoforo, nemico dichiarato dei tiranni. Quando don Rodrigo esagera le difficoltà dell'impresa, taglia corto e la prende sopra di sé.
Il primo rimorso
Rimasto solo, è già indispettito d'aver dato la parola. Da qualche tempo i suoi delitti gli danno non un rimorso, ma un'uggia; il pensiero della vecchiaia e della morte gli si presenta spesso; e quel Dio di cui ha sempre sentito parlare senza curarsene ora gli pare di sentirlo gridare dentro: «Io sono però». Per soffocare questi pensieri chiama il Nibbio e lo manda da Egidio.
Il tradimento di Gertrude
Egidio è l'uomo che l'innominato ha a Monza: vicino del monastero e suo complice. Chiede a Gertrude di far uscire Lucia. La proposta le fa orrore: Lucia le è cara, è la sola presenza innocente nella sua vita. Ma non sa resistere a chi la tiene in pugno. Nel giorno fissato chiama Lucia e, con un pretesto, la manda al convento dei cappuccini per una strada solitaria. Lucia esita, ubbidisce. Mentre esce, Gertrude la richiama, quasi per fermarla; poi ripete l'ordine.
Il rapimento
In un tratto di strada affondato tra due alte rive coperte di macchie è ferma una carrozza. Uno degli uomini chiede a Lucia la via di Monza; mentre lei si volta a indicarla, il Nibbio la afferra e la caccia dentro. Lucia grida, sviene, rinviene; supplica i rapitori per amor di Dio e della Madonna, poi si mette a pregare. I bravi rispondono soltanto che non possono lasciarla andare.
L'attesa
Dall'alto del castello l'innominato vede la carrozza entrare nella valle. Vorrebbe liberarsene subito, mandarla diritta a don Rodrigo; ma un «no» imperioso, dentro, glielo vieta. Chiama una vecchia serva, nata e cresciuta nel castello nell'ubbidienza e nella paura, e le ordina di andare incontro alla prigioniera con una bussola e di farle coraggio. La vecchia non sa che cosa voglia dire.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Il castello dell'innominato domina la valle «come l'aquila dal suo nido».
- L'innominato accetta e subito prova un'inquietudine nuova.
- Gertrude, ricattata da Egidio, manda Lucia fuori dal monastero.
- Lucia è rapita dal Nibbio.
Possono chiederti
- Da che cosa nasce la crisi dell'innominato?
- Come si comporta Gertrude e perché cede?
- Che funzione ha la descrizione del castello?
Le sequenze
20 sequenze: 15 narrative, 1 narrative e descrittive insieme, 4 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
descrittiva · descrizione di luogo
Descrizione del castello e del territorio
- Luogo
- castello dell'innominato e ambiente circostante
-
narrativa
Don Rodrigo si fa riconoscere, deposita le armi, ottiene l'autorizzazione a salire, fa fermare i suoi bravi tranne il Griso
- Tempo
- poco tempo dopo, una mattina
- Luogo
- taverna della Malanotte, posto di guardia ai piedi del castello dell'innominato
- Personaggi
- don Rodrigo, i suoi bravi, un ragazzaccio, i bravi di guardia alla Malanotte
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narrativa
I bravi e il ragazzaccio giocano, bevono, si raccontano le proprie prodezze
- Tempo
- poco tempo dopo, una mattina
- Luogo
- taverna della Malanotte, posto di guardia ai piedi del castello dell'innominato
- Personaggi
- i bravi dell'innominato, il ragazzaccio, i bravi di don Rodrigo
-
narrativa
Don Rodrigo sale verso il castello col Griso; un bravo dell'innominato lo raggiunge e lo accompagna
- Tempo
- poco tempo dopo, una mattina
- Luogo
- sentiero tortuoso tra la Malanotte e il castello dell'innominato
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso, un bravo dell'innominato
-
narrativa
Don Rodrigo lascia il Griso all'ingresso, passa attraverso varie sale, tutte guardate da qualche bravo
- Tempo
- poco tempo dopo, una mattina
- Luogo
- interno del castello dell'innominato
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso, bravi dell'innominato
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Aspetto fisico dell'innominato
- Tempo
- poco tempo dopo, una mattina
- Luogo
- interno del castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato
-
narrativa · dialogo
Don Rodrigo espone la sua richiesta e ottiene la promessa di aiuto dell'innominato
- Tempo
- poco tempo dopo, una mattina
- Luogo
- interno del castello dell'innominato (la sala dell'innominato)
- Personaggi
- don Rodrigo, l'innominato
-
descrittiva · riflessione
Crisi dell'innominato
- Tempo
- da qualche tempo
- Luogo
- castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato
-
narrativa · dialogo
L'innominato convoca il Nibbio, lo informa dell'impegno assunto con don Rodrigo e gli ordina di recarsi a Monza a chiedere la collaborazione di Egidio
- Tempo
- poco tempo dopo, una mattina
- Luogo
- interno del castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato, il Nibbio
-
narrativa · dialogo
Il Nibbio, appena tornato, riferisce il consenso e le richieste di Egidio
- Tempo
- al ritorno del Nibbio, prima del previsto
- Luogo
- interno del castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato, il Nibbio
-
descrittiva · ritratto di personaggio
I rapporti tra Egidio e Gertrude
- Luogo
- monastero di Monza
-
narrativa · riflessione
Reazioni contraddittorie di Gertrude alla proposta di Egidio
- Tempo
- in data imprecisata
- Luogo
- monastero di Monza
- Personaggi
- Gertrude
-
narrativa · dialogo
Gertrude convoca Lucia e le affida una commissione che la costringe a uscire dal monastero
- Tempo
- il giorno stabilito
- Luogo
- monastero di Monza
-
narrativa
Appena Lucia è vicina alla carrozza, i bravi l'afferrano e la trascinano dentro impedendole di gridare
- Tempo
- il giorno stabilito
- Luogo
- strada all'esterno del convento di Monza
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narrativa
La carrozza corre verso il castello mentre Lucia si dibatte e prega inutilmente e il Nibbio cerca di calmarla
- Tempo
- il giorno stabilito
- Luogo
- strada tra Monza e il castello dell'innominato
-
narrativa · riflessione
L'innominato attende con ansia l'arrivo di Lucia; vede spuntare la carrozza con Lucia
- Tempo
- il giorno stabilito
- Luogo
- castello dell'innominato, una sala in alto
- Personaggi
- l'innominato
-
narrativa
L'innominato convoca la vecchia serva
- Tempo
- il giorno stabilito
- Luogo
- castello dell'innominato, una sala in alto
- Personaggi
- l'innominato, la vecchia serva
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narrativa e descrittiva · ritratto di personaggio
Storia e carattere della serva
- Tempo
- nel corso della sua vita
- Luogo
- castello dell'innominato
- Personaggi
- la vecchia serva
-
narrativa · dialogo
L'innominato ordina alla serva di scendere alla Malanotte con una portantina, di prelevare Lucia e farle coraggio
- Tempo
- il giorno stabilito
- Luogo
- castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato, la vecchia serva
-
narrativa · riflessione
L'innominato osserva la carrozza che avanza
- Tempo
- il giorno stabilito
- Luogo
- castello dell'innominato
- Personaggi
- l'innominato
Parole da sapere
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- birro
- Sbirro: agente al servizio della giustizia, incaricato degli arresti.
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- bussola
- Portantina chiusa, portata a braccia. Con una bussola Lucia è condotta al castello dell'innominato.
- cappuccino
- Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
- sgherro
- Uomo armato al servizio di un prepotente; sinonimo spregiativo di bravo.
- uggia
- Noia mista a fastidio. È ciò che l'innominato comincia a provare per i suoi delitti.
- uscio
- La porta di casa.