Il grande convertito
L'innominato
Il potente fuorilegge che rapisce Lucia e, dopo una notte di angoscia, cambia vita.
Manzoni ne tace il nome, come gli storici del tempo. Dietro c'è una figura reale, Francesco Bernardino Visconti, feudatario di Brignano Gera d'Adda, colpito da un bando del governatore; il romanzo ne sposta il castello sul confine con il Bergamasco. È un uomo che ha fatto della propria volontà l'unica legge, a cui ricorrono prepotenti di ogni rango, e che tutti temono.
Quando don Rodrigo gli chiede di rapire Lucia ha passato i sessant'anni, e da tempo sente una noia nuova dei suoi delitti e il pensiero della morte. Accetta d'impulso, e subito se ne pente. Poi il Nibbio gli parla di compassione; poi vede Lucia e ne ascolta la supplica. La notte che segue è tra le pagine più celebri del romanzo: il passato che torna, la tentazione del suicidio, l'idea di un'altra vita, e all'alba le campane.
L'incontro con il cardinale Federigo compie ciò che la notte ha preparato. La conversione non lo rimpicciolisce: resta un uomo di comando, e con lo stesso tono secco con cui ordinava i delitti annuncia ai bravi che ha cambiato vita. Libera Lucia, dota Agnese, e quando calano i lanzichenecchi trasforma il castello in rifugio per la gente della valle.
volontàpotenzarimorsoconversioneriparazione
Com'è fatto
È «grande, bruno, calvo», con i pochi capelli rimasti bianchi e la faccia rugosa: a prima vista gli si darebbero più dei sessant'anni che ha. Ma il contegno, le mosse, la durezza dei lineamenti e un lampeggiare sinistro degli occhi indicano una forza di corpo e d'animo straordinaria anche in un giovane.
Prima e dopo
All'inizio
Il più temuto fuorilegge della regione: non riconosce alcuna legge sopra di sé e mette la sua forza al servizio dei delitti altrui.
Alla fine
Lo stesso uomo di comando, che usa l'autorità per proteggere: libera Lucia, licenzia i bravi che non vogliono cambiare, apre il castello ai fuggiaschi.
Temi collegati
Il potere e la prepotenzaLa conversione e il perdonoLa violenza e la paura
In quali capitoli compare
Presente in 8 capitoli su 38. L'altezza della barra indica in quante sequenze del capitolo compare.
La sua storia, capitolo per capitolo
Le sequenze in cui compare. Apri un capitolo per vedere che cosa vi accade.
19 L'innominato 7 sequenze
- Notizie sull'innominato
- Insofferenza e azioni del giovane innominato contro i prepotenti
- L'innominato agisce ormai contro la legge
- Bandito dallo stato, l'innominato esce dalla città da trionfatore
- L'innominato mantiene rapporti illegali con i complici di un tempo
- L'innominato si stabilisce in un castello isolato sui monti presso il confine e da lì impone il suo dominio delittuoso sul territorio
- Don Rodrigo è costretto a intrattenere rapporti di amicizia e collaborazione con l'innominato
20 Il rapimento di Lucia 9 sequenze
- Aspetto fisico dell'innominato
- Don Rodrigo espone la sua richiesta e ottiene la promessa di aiuto dell'innominato
- Crisi dell'innominato
- L'innominato convoca il Nibbio, lo informa dell'impegno assunto con don Rodrigo e gli ordina di recarsi a Monza a chiedere la collaborazione di Egidio
- Il Nibbio, appena tornato, riferisce il consenso e le richieste di Egidio
- L'innominato attende con ansia l'arrivo di Lucia; vede spuntare la carrozza con Lucia
- L'innominato convoca la vecchia serva
- L'innominato ordina alla serva di scendere alla Malanotte con una portantina, di prelevare Lucia e farle coraggio
- L'innominato osserva la carrozza che avanza
21 La notte dell'innominato 7 sequenze
- L'innominato osserva la portantina con Lucia e il Nibbio
- Il Nibbio relaziona sul rapimento e confessa la sua compassione per Lucia; l'innominato gli ordina di andare da don Rodrigo; poi ci ripensa e congeda il Nibbio
- Turbamento dell'innominato
- L'innominato fa visita a Lucia, ne ascolta le suppliche e le parole sul perdono di Dio; la conforta; dà ordini alla serva e si congeda
- L'innominato fa un giro di controllo nel castello
- Crisi dell'innominato che arriva a meditare il suicidio, poi ricorda le parole di Lucia sul perdono di Dio; all'alba ode uno scampanio e dalla finestra vede una processione di gente nella valle
- L'innominato chiede al bravo che cosa stia accadendo
22 Federigo Borromeo 6 sequenze
- Il bravo, informatosi, riferisce all'innominato che è giunto in visita il cardinale Borromeo
- L'innominato decide di incontrare il cardinale; si veste e si arma di tutto punto
- L'innominato entra nella stanza, vede Lucia addormentata in un angolo, rimprovera la vecchia, poi le raccomanda di confortare Lucia
- L'innominato scende da solo, suscitando lo stupore dei bravi e dei passanti che incontra
- L'innominato deposita la carabina
- L'innominato chiede a un prete di poter essere ricevuto dal cardinale; il prete chiama il cappellano del cardinale
23 La conversione 13 sequenze
- Il cappellano, preoccupato, invita l'innominato a entrare; i preti si discostano al suo passaggio
- Lungo dialogo tra il cardinale e l'innominato; l'innominato arriva alla conversione e accenna all'ultimo delitto compiuto, che può essere disfatto: il rapimento di Lucia
- Il cardinale chiama il cappellano e gli chiede di far venire il curato del paese e don Abbondio
- Il cardinale chiede al curato del paese di trovare una buona donna che vada in lettiga a liberare Lucia; il curato esce subito; il cappellano è mandato a far preparare la lettiga e due mule
- Il cardinale chiede a don Abbondio di salire al castello per portare conforto a Lucia; don Abbondio accampa scuse, ma il cardinale le tronca
- Il cardinale e l'innominato si affacciano, seguiti da don Abbondio, suscitando una grande commozione
- L'aiutante comunica al cardinale che sono pronte la lettiga e due mule e che si aspetta la buona donna; il cardinale si allontana verso la chiesa; l'innominato resta pensieroso; don Abbondio è preoccupato; l'aiutante lo rassicura sulla tranquillità della mula a lui riservata
- L'innominato e don Abbondio escono; l'innominato riprende la carabina suscitando l'apprensione di don Abbondio
- L'innominato sale su una mula; l'aiutante aiuta don Abbondio a salire sulla sua; la comitiva si avvia
- La comitiva passa davanti alla chiesa e don Abbondio si commuove
- La comitiva viaggia verso il castello; paura di don Abbondio
- La comitiva prosegue il viaggio; ulteriori motivi di paura per don Abbondio
- L'innominato fa fermare la comitiva, allontana i bravi, fa scendere la buona donna e don Abbondio, apre l'uscio e sale seguito dalla donna e dal prete
24 Lucia liberata 10 sequenze
- L'innominato si fa aprire, ma resta all'esterno; entra la buona donna che consola Lucia; don Abbondio si fa riconoscere; entra anche l'innominato che chiede perdono a Lucia e lo ottiene
- Guidati dall'innominato, tutti raggiungono il cortile; la buona donna e Lucia entrano nella lettiga; l'innominato e don Abbondio salgono sulle mule
- Viaggio di ritorno; dialogo tra la buona donna e Lucia; paure di don Abbondio
- La comitiva giunge al paese e si divide
- Appena giunto, don Abbondio si congeda dall'innominato fingendo impegni urgenti e riparte per il suo paese
- L'innominato avvisa il cardinale che Lucia è arrivata; pranzo; dopo un colloquio l'innominato parte
- L'innominato, rientrato al castello, convoca i bravi nella sala grande
- L'innominato comunica la sua conversione e revoca tutti gli ordini delittuosi; lascia i bravi liberi di restare o andarsene; poi li congeda
- L'innominato perlustra il castello
- L'innominato, ritiratosi, prega; poi si addormenta
29 La fuga al castello 4 sequenze
- Dopo la conversione l'innominato gira senza armi e senza bravi, ma è protetto dalla stima di tutti
- Reazioni dei bravi e dei complici alla conversione dell'innominato; la maggior parte dei bravi lascia il castello, gli altri tornano ai campi o restano come servitori
- Alcuni abitanti, in fuga davanti alle truppe tedesche, ottengono ospitalità presso l'innominato, che estende l'invito a tutti gli abitanti del territorio
- L'innominato organizza la difesa del castello e della valle e fa predisporre il castello per ospitare i fuggiaschi
30 Il ritorno 7 sequenze
- L'innominato scende incontro ai fuggitivi; saluti e presentazioni; l'innominato accompagna i tre nel castello
- L'innominato fa sistemare Perpetua e Agnese nel reparto femminile e don Abbondio in quello degli ecclesiastici
- Nel castello arrivano numerosi altri fuggitivi, ma la vita è tranquilla
- L'innominato controlla il territorio; interviene contro saccheggiatori isolati; una volta caccia un gruppo di soldati sbandati che stanno saccheggiando un paese
- L'innominato organizza con rigore la vita del castello; chi ha denari scende a mangiare nelle osterie della valle; Perpetua e Agnese lavorano e fanno amicizia con altre donne; don Abbondio impaurito gira da solo in cerca d'una via di fuga in caso d'assalto; si diffondono le notizie sul passaggio delle truppe tedesche
- Quando tutte le truppe sono passate, gli ospiti cominciano a lasciare il castello
- Per ultimi partono don Abbondio, Perpetua e Agnese; l'innominato li accompagna alla Malanotte dove li aspetta una carrozza; dona ad Agnese altri scudi

Don Abbondio
La moglie del sarto
Il cardinale Federigo Borromeo
Lucia Mondella
La vecchia del castello
Perpetua
Agnese
Il Nibbio