Capitolo 30
Il ritorno
- Quando autunno 1629
- Dove Il castello dell'innominato, Il paese di Renzo e Lucia, Il paese del sarto
- Sequenze 17
In breve
Al castello si vive per ventitré o ventiquattro giorni tra allarmi e notizie: don Abbondio non si muove mai, pieno di paura; le donne si rendono utili. L'esercito passa senza salire lassù.
Quando il pericolo è lontano, i tre tornano a casa. Trovano il paese devastato: usci sfondati, sudiciume, mobili bruciati. Il nascondiglio dei denari è stato scoperto, e don Abbondio ne fa una colpa a Perpetua, che gli rinfaccia la sua inerzia. Qualche roba del curato è finita in casa dei vicini, ma lui non osa reclamarla.
Analisi del capitolo
La salita al castello
Sulla strada della valle i tre trovano molta gente che va nella stessa direzione. Don Abbondio se ne duole: tanta folla attirerà i soldati. E quando vede gli uomini armati dell'innominato peggiora: quel signore vuol fare la guerra, e la guerra chiama la guerra. Alla Malanotte lasciano il baroccio. Agnese, salendo, pensa a ciò che Lucia ha sofferto lassù, e lo dice; il curato la zittisce.
L'accoglienza
L'innominato viene loro incontro. Riconosce don Abbondio, saluta Perpetua, e quando sa chi è Agnese si turba: chiede di Lucia, e dice che chi ha da ringraziare è lui. Fa alloggiare le donne nel quartiere a loro riservato, il curato con gli ecclesiastici.
Ventitré o ventiquattro giorni
La vita nel castello è ordinata. A ogni allarme l'innominato esce con i suoi uomini; una volta sola mette in fuga una banda di sbandati che saccheggiava un villaggio. Agnese e Perpetua si rendono utili nei servizi. Don Abbondio non si allontana mai dal castello e passa il tempo a studiare da che parte si potrebbe scappare, sempre in preda alla paura. Ogni giorno arrivano notizie sui reggimenti che passano; il narratore ne elenca i nomi.
Il ritorno
Passato l'esercito, il castello si vuota. I tre sono tra gli ultimi a partire. L'innominato fa trovare una carrozza alla Malanotte e dà ad Agnese della biancheria e un altro rotolo di scudi. Il sarto racconta ciò che ha sentito del passaggio (lì i lanzichenecchi non si erano visti); più avanti, lungo la strada, vedono le tracce del saccheggio.
La casa devastata
Agnese trova la casa spogliata, ma si consola con il denaro e la roba ricevuti. In canonica è peggio: l'uscio sfondato, lordura dappertutto, mobili ridotti a legna da ardere, e scarabocchi di soldati sui muri. Perpetua corre nell'orto: il nascondiglio è stato scoperto. Padrone e serva si rinfacciano la colpa. Si viene poi a sapere che parte della roba del curato è finita in casa di gente del paese; Perpetua vorrebbe che la reclamasse, lui non vuole impicciarsi con i birboni. Ma su tutti sta per arrivare una sventura più grande.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Ventitré o ventiquattro giorni al castello.
- Al ritorno il paese è devastato.
- I denari nascosti da Perpetua sono stati rubati.
Possono chiederti
- Che immagine della guerra dà il capitolo?
- Come si comporta don Abbondio al castello?
- Perché don Abbondio non reclama la sua roba?
Le sequenze
17 sequenze: 14 narrative, 2 narrative e descrittive insieme, 1 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
narrativa
Prosegue il viaggio; don Abbondio è sempre più preoccupato
- Tempo
- autunno del 1629
- Luogo
- strada di valle verso il castello dell'innominato fino alla Malanotte
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese (col barocciaio), altri fuggitivi, uomini armati dell'innominato
-
narrativa
I tre scendono dal baroccio; don Abbondio paga il barocciaio che torna indietro
- Tempo
- autunno del 1629
- Luogo
- presso la Malanotte
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese, il barocciaio
-
narrativa · dialogo
L'innominato scende incontro ai fuggitivi; saluti e presentazioni; l'innominato accompagna i tre nel castello
- Tempo
- autunno del 1629
- Luogo
- sentiero nei pressi del castello
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese, l'innominato
-
narrativa
L'innominato fa sistemare Perpetua e Agnese nel reparto femminile e don Abbondio in quello degli ecclesiastici
- Tempo
- autunno del 1629
- Luogo
- interno del castello
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese, l'innominato
-
descrittiva · descrizione di luogo
Descrizione della sistemazione del castello
-
narrativa e descrittiva
Nel castello arrivano numerosi altri fuggitivi, ma la vita è tranquilla
- Tempo
- 23 o 24 giorni successivi
- Luogo
- interno del castello
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese, l'innominato, gli altri ospiti
-
narrativa
L'innominato controlla il territorio; interviene contro saccheggiatori isolati; una volta caccia un gruppo di soldati sbandati che stanno saccheggiando un paese
- Tempo
- 23 o 24 giorni successivi
- Luogo
- territorio intorno al castello
- Personaggi
- l'innominato, i suoi uomini
-
narrativa e descrittiva
L'innominato organizza con rigore la vita del castello; chi ha denari scende a mangiare nelle osterie della valle; Perpetua e Agnese lavorano e fanno amicizia con altre donne; don Abbondio impaurito gira da solo in cerca d'una via di fuga in caso d'assalto; si diffondono le notizie sul passaggio delle truppe tedesche
- Tempo
- 23 o 24 giorni successivi
- Luogo
- interno del castello
- Personaggi
- l'innominato, i suoi uomini, don Abbondio, Perpetua, Agnese, gli ospiti del castello
-
narrativa
Quando tutte le truppe sono passate, gli ospiti cominciano a lasciare il castello
- Tempo
- al termine del periodo
- Luogo
- interno del castello
- Personaggi
- l'innominato, i suoi uomini, gli ospiti del castello
-
narrativa
Per ultimi partono don Abbondio, Perpetua e Agnese; l'innominato li accompagna alla Malanotte dove li aspetta una carrozza; dona ad Agnese altri scudi
- Tempo
- al termine del periodo
- Luogo
- presso la Malanotte
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese, l'innominato
-
narrativa
Rapido viaggio
- Tempo
- al termine del periodo
- Luogo
- strada dal castello dell'innominato al paese del sarto
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese
-
narrativa · dialogo
Brevissima sosta nella casa del sarto; discorsi su quanto è accaduto
- Tempo
- al termine del periodo
- Luogo
- casa del sarto
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese, la famiglia del sarto
-
narrativa
Viaggio reso angosciante dalle immagini delle distruzioni provocate dai soldati e dalla miseria degli abitanti
- Tempo
- al termine del periodo
- Luogo
- dal paese del sarto al paese di Lucia
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua, Agnese, abitanti dei paesi
-
narrativa
Agnese trova la casa distrutta, ma predispone subito per le prime riparazioni
- Tempo
- al termine del periodo
- Luogo
- casa di Agnese
- Personaggi
- Agnese
-
narrativa · dialogo
Don Abbondio e Perpetua trovano la casa distrutta e insozzata; i soldi sepolti in giardino sono stati rubati; litigio fra i due
- Tempo
- al termine del periodo
- Luogo
- casa di don Abbondio
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua
-
narrativa · dialogo
Perpetua scopre che alcune masserizie di casa si trovano presso alcuni parrocchiani e cerca inutilmente di convincere don Abbondio a chiederne la restituzione
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- paese di Lucia; casa di don Abbondio
- Personaggi
- don Abbondio, Perpetua
-
narrativa
Don Abbondio vive nel timore dei soldati sbandati che continuano a passare; il narratore annuncia una sciagura ben più grave
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- paese di Lucia; casa di don Abbondio
- Personaggi
- don Abbondio
Parole da sapere
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- cappelletti
- Soldati a cavallo al servizio della Repubblica di Venezia, mandati a sorvegliare il confine.
- curato
- Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
- desinare
- Il pasto di mezzogiorno; come verbo, pranzare.
- lanzichenecchi
- Soldati mercenari tedeschi dell'esercito imperiale. Scendono nel Milanese nel 1629 per la guerra di Mantova, saccheggiando e portando la peste.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uscio
- La porta di casa.
- viottola
- Stradina di campagna, sentiero tra i campi.