Tema
La carestia e la guerra
La fame e i soldati: la grande storia vista da chi la subisce.
La carestia è presente fin dalle prime pagine: nella campagna che fra Cristoforo attraversa, nella polenta troppo piccola di Tonio, nell'elemosina di noci. A Milano diventa rivolta. Manzoni ne spiega le cause con rigore da economista: il grano mancava davvero, e il prezzo imposto per decreto ha solo affrettato il disastro. Ma il popolo crede agli incettatori, e chi governa asseconda l'errore.
La guerra per la successione di Mantova è trattata con ironia finché riguarda principi e generali, e senza ironia quando arriva nei paesi: i lanzichenecchi saccheggiano, bruciano, e portano la peste. Per gli abitanti del territorio di Lecco la «grande politica» è questo.
Sono i due temi in cui il romanzo è più apertamente una critica del malgoverno: non la malvagità di un singolo, ma l'incompetenza e l'indifferenza di chi comanda.
Antonio Ferrer
Don Gonzalo Fernández de Córdoba
La folla
Renzo Tramaglino
Tonio