Capitolo 11
Renzo a Milano
- Quando dalla notte del 10 alla mattina del 12 novembre 1628
- Dove Il palazzotto di don Rodrigo, Milano, Monza
- Sequenze 24
In breve
Il Griso torna a mani vuote. Don Rodrigo, furioso, lo manda a informarsi: viene a sapere della fuga e, da chiacchiere di paese, del rifugio a Monza. Il conte Attilio promette di farla pagare a fra Cristoforo servendosi del conte zio, membro del Consiglio segreto.
Renzo intanto cammina verso Milano, combattuto tra rabbia e pensieri di perdono. È l'11 novembre, San Martino. Entrando in città vede con stupore strisce di farina per terra e pani abbandonati: ne raccoglie tre. Al convento dei cappuccini di porta Orientale non trova padre Bonaventura, a cui è indirizzata la lettera di fra Cristoforo; invece di aspettare in chiesa, si lascia attirare dal rumore della folla.
Analisi del capitolo
Il ritorno del Griso
Don Rodrigo aspetta in una stanzaccia all'ultimo piano, misurando i rischi dell'impresa e rassicurandosi con il pensiero delle precauzioni prese. Vede tornare i bravi senza la bussola e accoglie il Griso con insulti. Ascoltato il racconto, sospetta che in casa ci sia una spia e ordina di informarsi su ciò che è accaduto in paese.
Don Rodrigo e Attilio
La mattina, giorno di San Martino, don Rodrigo cerca Attilio, che lo accoglie canzonandolo per la scommessa persa. Saputo dell'intervento del frate, Attilio promette di pensarci lui: a Milano ne parlerà al conte zio, uomo del Consiglio segreto, perché il frate sia «servito»; intanto andrà lui stesso a tenere buono il podestà.
Le chiacchiere del paese
Nonostante le promesse di silenzio, tutto si viene a sapere. Perpetua, furiosa di essere stata ingannata da Agnese, non riesce a tacere del tiro fatto al suo padrone; Gervaso è fiero di aver partecipato a una cosa che sa di criminale; Tonio racconta alla moglie; i genitori di Menico, spaventati, lasciano capire che i fuggiaschi sono andati a Pescarenico. Il Griso ricompone i pezzi, e dal barocciaio, attraverso un amico fidato, si arriva a sapere che le donne sono a Monza e Renzo sulla via di Milano. Don Rodrigo manda il Griso a Monza, benché lì gli penda una taglia sul capo, e medita di far accusare Renzo con l'aiuto dell'Azzecca-garbugli. Non ce ne sarà bisogno: Renzo sta per mettersi nei guai da sé.
Renzo verso Milano
Lasciate le donne, Renzo cammina combattuto tra rabbia e pensieri di perdono. In vista della città si ferma a guardare il Duomo, poi si volta verso il Resegone. Entra da porta Orientale senza che i gabellieri lo fermino. Lo stupiscono la cortesia di un passante, le strisce bianche per terra, che sembrano neve e sono farina, e, ai piedi di una colonna, dei pani: ne raccoglie tre. Incontra una famiglia carica di farina e di pane e comincia a capire che è giorno di rivolta.
Il convento
Al convento dei cappuccini il portinaio gli dice che padre Bonaventura non c'è, e gli consiglia di aspettarlo in chiesa. Renzo fa per entrare; ma il rumore della folla lo attira, e decide di andare prima a vedere. È il primo dei suoi errori di quella giornata.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Don Rodrigo sa del fallimento; Attilio promette l'intervento del conte zio.
- Il segreto della notte degli imbrogli si diffonde per le chiacchiere di paese.
- Renzo entra a Milano l'11 novembre e trova farina e pane per terra.
- Invece di aspettare al convento, segue la folla.
Possono chiederti
- Come fa il Griso a scoprire dove sono i fuggiaschi?
- Con quale stato d'animo Renzo arriva a Milano?
- Perché la scelta di non aspettare al convento è decisiva?
Le sequenze
24 sequenze: 19 narrative, 5 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
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narrativa
I bravi tornano dal loro padrone
- Tempo
- 10 novembre, notte
- Luogo
- tra il borgo e il palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- i bravi guidati dal Griso
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narrativa
Don Rodrigo attende ansiosamente il ritorno dei bravi con Lucia
- Tempo
- 10 novembre, notte
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo
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narrativa · dialogo
Il Griso riferisce il fallimento dell'impresa; si formula un piano per capire che cosa sia successo
- Tempo
- 10 novembre, notte
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso
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descrittiva · riflessione
Il narratore si rivolge ironicamente al Griso: la giustizia, presto o tardi, arriva anche in questo mondo
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narrativa · dialogo
Don Rodrigo informa Attilio dell'insuccesso; Attilio promette il suo aiuto, poi va a caccia
- Tempo
- 11 novembre, mattina
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, Attilio
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narrativa · dialogo
Il Griso riferisce a don Rodrigo che cosa ha scoperto
- Tempo
- 11 novembre, mattina, verso mezzogiorno
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso
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narrativa
Discorsi degli abitanti su quanto è accaduto la notte precedente; i segreti passano di bocca in bocca; il Griso ricostruisce la vicenda
- Tempo
- 11 novembre, mattina, mattinata
- Luogo
- borgo
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narrativa · dialogo
Il Griso riferisce che Renzo e Lucia sono scappati a Pescarenico; rabbia di don Rodrigo, che spedisce di nuovo il Griso a indagare
- Tempo
- 11 novembre, mattina, verso mezzogiorno
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso
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descrittiva · riflessione
Digressione sull'amicizia e sui segreti, che passano di amico fidato in amico fidato
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narrativa
Il Griso scopre che Lucia è a Monza, Renzo a Milano
- Tempo
- 11 novembre, verso sera, verso sera
- Luogo
- Pescarenico
- Personaggi
- il Griso, il barocciaio, un amico del barocciaio
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narrativa · dialogo
Il Griso riferisce a don Rodrigo quanto ha saputo
- Tempo
- 11 novembre, sera, due ore dopo
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso
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narrativa · riflessione
Don Rodrigo pensa a come realizzare il suo intento
- Tempo
- notte tra l'11 e il 12 novembre
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo
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narrativa
Don Rodrigo ordina al Griso di recarsi a Monza per aver notizie di Lucia
- Tempo
- 12 novembre, mattina presto
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso
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narrativa
Il Griso parte per Monza maledicendo il padrone
- Tempo
- 12 novembre, mattina presto, mattina
- Luogo
- strada per Monza
- Personaggi
- il Griso, due altri bravi
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descrittiva · riflessione
Il Griso paragonato al lupo affamato; il narratore dichiara da dove ha preso il verso citato
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narrativa · riflessione
Don Rodrigo medita su come impedire a Renzo di riunirsi a Lucia
- Tempo
- 12 novembre, mattina presto
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo
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descrittiva · riflessione
Il narratore paragona il proprio lavoro a quello di un fanciullo che raduna i porcellini d'India: lascia don Rodrigo per tornare a Renzo
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narrativa
Renzo si dirige a Milano tra i campi; scorge il duomo; guarda il Resegone; giunge nei pressi di Milano
- Tempo
- 11 novembre, mattina
- Luogo
- strada da Monza a Milano
- Personaggi
- Renzo
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narrativa · dialogo
Renzo si fa indicare da un passante la strada per il convento di padre Bonaventura
- Tempo
- 11 novembre, mattina
- Luogo
- nei pressi di Milano
- Personaggi
- Renzo, un viandante
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narrativa
Renzo giunge a porta orientale
- Tempo
- 11 novembre, mattina
- Luogo
- nei pressi di Milano
- Personaggi
- Renzo
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descrittiva · descrizione di luogo
Porta orientale, i bastioni, la strada
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narrativa
Renzo entra senza che nessuno gli badi
- Tempo
- 11 novembre, mattina
- Luogo
- Milano
- Personaggi
- Renzo, i gabellini
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narrativa · riflessione
Renzo avanza, osserva la farina e i pani per terra, scorge una famiglia carica di pani; riflette con ingenuità
- Tempo
- 11 novembre, mattina
- Luogo
- Milano
- Personaggi
- Renzo, passanti
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narrativa
Renzo è informato che padre Bonaventura non c'è e invitato ad aspettarlo in chiesa, ma preferisce andare a vedere il tumulto
- Tempo
- 11 novembre, mattina
- Luogo
- piazzetta col convento dei cappuccini
- Personaggi
- Renzo, il portinaio del convento
Parole da sapere
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- cappuccino
- Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
- Consiglio segreto
- Organo che assisteva il governatore di Milano negli affari di Stato. Ne fa parte il conte zio.
- desinare
- Il pasto di mezzogiorno; come verbo, pranzare.
- gabelliere
- L'addetto alla riscossione dei dazi alle porte della città.
- galantuomo
- Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
- podestà
- Il magistrato che amministrava la giustizia in un borgo. Quello di Lecco siede alla tavola di don Rodrigo.
- uscio
- La porta di casa.
- viottola
- Stradina di campagna, sentiero tra i campi.