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Capitolo 13

Ferrer e il vicario

  • Quando 11 novembre 1628, pomeriggio
  • Dove Milano
  • Sequenze 12

Leggi il testo del capitolo circa 24 minuti

In breve

La folla assedia la casa del vicario di provvisione, che si barrica in soffitta. Si tenta di sfondare la porta; un vecchio agita martello, chiodi e corda per inchiodare il vicario. Renzo, inorridito all'idea del sangue, protesta e rischia di essere preso per una spia.

Arriva in carrozza Ferrer, popolarissimo per il pane a buon mercato: promette alla gente, in italiano, di portare il vicario in prigione, e intanto mormora in spagnolo al cocchiere «adelante, Pedro, si puedes». Renzo si dà da fare con altri per aprire il passaggio. Ferrer entra, fa salire il vicario tremante e riparte tra la folla, portandolo in salvo al castello.

Analisi del capitolo

Il vicario assediato

Lo sventurato vicario sta digerendo un pranzo mangiato senza appetito quando gli annunciano che la folla arriva. I servitori sprangano porta e finestre; lui, pallido e senza fiato, si rifugia in soffitta. Fuori si batte al portone con sassi e pali, si tenta di scardinarlo. I soldati mandati in soccorso restano fermi, incerti.

Renzo contro il sangue

Renzo è nel mezzo della calca, questa volta di proposito: l'idea dell'omicidio gli fa orrore. Quando un vecchio agita martello, chiodi e corda, dicendo di voler inchiodare il vicario a un battente della sua porta, Renzo protesta ad alta voce: vogliono rubare il mestiere al boia? Qualcuno lo addita come spia del vicario; lo salvano alcuni vicini e lo scompiglio prodotto da una lunga scala portata per l'assalto.

Arriva Ferrer

Si sparge la voce che arriva il gran cancelliere. Manzoni analizza la folla: ci sono gli arrabbiati che vogliono il peggio, i pochi che cercano di impedirlo, e la massa incerta, pronta a seguire gli uni o gli altri. Il nome di Ferrer, l'uomo del pane a buon mercato, fa pendere la bilancia. Renzo, che quel nome l'ha visto in fondo alle gride, si dà da fare con altri per aprire il passaggio alla carrozza.

La commedia di Ferrer

La carrozza avanza a passo d'uomo. Ferrer sorride, saluta, promette in italiano «pane e giustizia», assicura che viene a prendere il vicario per condurlo in prigione. Intanto, a mezza voce e in spagnolo, dice al cocchiere ciò che pensa: «adelante, Pedro, si puedes». Entrato in casa, tira fuori il vicario mezzo morto e lo nasconde nel fondo della carrozza. Al ritorno ripete alla folla le stesse promesse; al vicario, che vuole dimettersi e farsi eremita, risponde che farà ciò che conviene al servizio di Sua Maestà. La scena è comica, ma il giudizio è serio: il potere che ha causato il disastro si salva con una recita.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • La folla assedia la casa del vicario di provvisione.
  • Renzo si oppone a chi vuole uccidere.
  • Ferrer salva il vicario promettendo alla folla di arrestarlo.
  • Il doppio linguaggio: italiano per il popolo, spagnolo per i suoi.

Possono chiederti

  • Come descrive Manzoni la composizione della folla?
  • In che cosa consiste la «commedia» di Ferrer?
  • Come si comporta Renzo, e che cosa rivela di lui?

Le sequenze

12 sequenze: 11 narrative, 1 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. narrativa

    Il vicario, già ansioso, è avvisato dell'imminente assalto

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    casa del vicario
    Personaggi
    vicario di provvisione, qualche galantuomo
  2. narrativa

    Il vicario vorrebbe fuggire; i servitori chiudono la porta e le finestre

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    casa del vicario
    Personaggi
    il vicario, i suoi servitori
  3. narrativa

    Comincia l'assalto

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    esterno della casa del vicario
    Personaggi
    folla
  4. narrativa

    Il vicario si rifugia terrorizzato in soffitta

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    interno della casa
    Personaggi
    il vicario
  5. narrativa

    Renzo assiste con orrore all'assalto

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    esterno della casa
    Personaggi
    Renzo, folla
  6. narrativa

    Tardivo e inutile intervento dei soldati

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    esterno della casa
    Personaggi
    Renzo, folla, soldati
  7. narrativa

    Un vecchio malvissuto dice di voler inchiodare il cadavere del vicario all'uscio; Renzo dichiara il suo orrore e rischia l'aggressione, ma è protetto da alcuni vicini

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    esterno della casa
    Personaggi
    Renzo, folla, soldati, un vecchio malvissuto
  8. narrativa

    Renzo è salvato da una lunga scala portata per l'assalto

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    esterno della casa
    Personaggi
    Renzo, folla, soldati, un vecchio malvissuto, portatori di una scala
  9. narrativa · dialogo

    Giunge in carrozza Ferrer; emozione tra la folla; con l'aiuto di alcuni cittadini (tra cui Renzo) si accosta alla porta della casa del vicario, blandendo la folla con l'assicurazione che porterà il vicario in prigione

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    esterno della casa
    Personaggi
    folla, Renzo, soldati, Ferrer su una carrozza, il suo cocchiere Pedro
  10. descrittiva · riflessione

    Digressione sui tumulti popolari: i fautori del peggio, gli amici della pace e la massa che le due parti si contendono

  11. narrativa

    Ferrer entra e preleva il vicario terrorizzato

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    interno della casa del vicario
    Personaggi
    Ferrer, il vicario
  12. narrativa

    Ferrer fa entrare il vicario in carrozza; si allontana, promettendo alla folla di punire il vicario e rassicurando quest'ultimo, saluta ironicamente il comandante dei soldati

    Tempo
    11 novembre, pomeriggio
    Luogo
    esterno della casa
    Personaggi
    folla, Renzo, soldati, Ferrer, il vicario, Pedro

Parole da sapere

birbone
Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
bravo
Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
desinare
Il pasto di mezzogiorno; come verbo, pranzare.
galantuomo
Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
gran cancelliere
La più alta carica civile dello Stato di Milano dopo il governatore, di cui fa le veci in sua assenza: nel 1628 è Antonio Ferrer.
micheletti
Soldati spagnoli di fanteria leggera, di guardia alle porte di Milano dopo il tumulto.
vicario di provvisione
Il magistrato cittadino responsabile degli approvvigionamenti. Nel 1628 la folla lo ritiene colpevole della fame e ne assale la casa.

Mettiti alla prova

1. Che cosa promette Ferrer alla folla?
2. Che cosa fa Renzo durante l'assedio?
3. In quale lingua Ferrer parla al cocchiere?