Vai al contenuto
promessi-sposi.it
Ritratto di Don Gonzalo Fernández de Córdoba

Il governatore di Milano

Don Gonzalo Fernández de Córdoba

Il governatore che pensa alla guerra del Monferrato mentre Milano ha fame.

Governatore spagnolo di Milano fino al 1629, è occupato nell'assedio di Casale e nella guerra per la successione di Mantova. Della carestia e del tumulto si interessa poco; fa invece una questione di Stato del fuggiasco Renzo Tramaglino, chiedendone conto alla Repubblica di Venezia.

Richiamato dopo l'insuccesso militare, lascia Milano tra i fischi e le sassate del popolo.

Temi collegati

Il potere e la prepotenzaLa carestia e la guerra

In quali capitoli compare

Presente in 4 capitoli su 38. L'altezza della barra indica in quante sequenze del capitolo compare.

  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5
  6. 6
  7. 7
  8. 8
  9. 9
  10. 10
  11. 11
  12. 12
  13. 13
  14. 14
  15. 15
  16. 16
  17. 17
  18. 18
  19. 19
  20. 20
  21. 21
  22. 22
  23. 23
  24. 24
  25. 25
  26. 26
  27. 27
  28. 28
  29. 29
  30. 30
  31. 31
  32. 32
  33. 33
  34. 34
  35. 35
  36. 36
  37. 37
  38. 38

La sua storia, capitolo per capitolo

Le sequenze in cui compare. Apri un capitolo per vedere che cosa vi accade.

12 L'assalto ai forni 1 sequenza
  • Excursus sulla carestia e sui contraddittori provvedimenti delle autorità

Vai al capitolo 12 →

26 Il rimprovero del cardinale 2 sequenze
  • Don Gonzalo protesta con il residente di Venezia per l'accoglienza riservata a Lorenzo Tramaglino; il residente promette di scrivere a Venezia
  • Don Gonzalo ha altro da pensare che Renzo

Vai al capitolo 26 →

27 Lettere e libri 2 sequenze
  • Excursus sulla guerra di successione del ducato di Mantova
  • Don Gonzalo dimentica completamente Renzo

Vai al capitolo 27 →

28 La carestia e i lanzichenecchi 4 sequenze
  • Situazione di Milano dopo il tumulto; provvedimenti assurdi e contraddittori delle autorità; miseria diffusa; interventi caritatevoli del cardinale Borromeo
  • Prosegue l'excursus sulla guerra di successione del ducato di Mantova; don Gonzalo è sostituito da Ambrogio Spinola; l'esercito tedesco scende verso la Lombardia e devasta tutti i paesi in cui passa; la gente scappa
  • Il tribunale della sanità, avvisato che nell'esercito tedesco cova la peste, manda il Tadino da don Gonzalo, che risponde di non poterci far nulla; il presidente della Sanità respinge la proposta dei due medici di vietare ogni acquisto dai soldati
  • Don Gonzalo, rimosso dal governo, lascia Milano tra i fischi e le sassate della folla, che lo incolpa della carestia

Vai al capitolo 28 →

Chi incontra