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Capitolo 26

Il rimprovero del cardinale

Leggi il testo del capitolo circa 24 minuti

In breve

Il colloquio continua. Don Abbondio si difende: quelle facce le ha viste lui. Federigo gli oppone l'amore per il proprio gregge e il dovere di avvertire almeno il vescovo. Il curato esce confuso e, per un momento, commosso.

L'innominato manda ad Agnese cento scudi d'oro come dote. Prima di partire per Milano con donna Prassede, Lucia confida alla madre il voto e la prega di mandare a Renzo metà del denaro, perché si metta il cuore in pace. Renzo intanto, ricercato dal governo milanese che ne chiede conto a Venezia, è stato nascosto da Bortolo in un altro filatoio, sotto il nome di Antonio Rivolta.

Analisi del capitolo

«Cosa dovevo fare?»

Il colloquio prosegue. Il cardinale domanda quali ragioni il curato abbia dato ai due giovani; don Abbondio tace, perché ha dato pretesti; poi chiede che cosa dovesse fare. Federigo risponde che il dovere era di amare chi gli era affidato, di pregare, di avvertire il suo vescovo. Don Abbondio ritrova nelle parole del superiore, con dispetto, «i pareri di Perpetua»; e alla fine sbotta: quelle facce le ha viste lui. Il cardinale, invece di sdegnarsi, riconosce la propria debolezza.

La ripicca

Messo alle strette, il curato tenta un contrattacco: quei due hanno cercato di sorprenderlo in casa per fare un matrimonio clandestino. Il cardinale lo sa già, dalle due donne, e gli rivolta contro l'argomento: chi li ha ridotti a tanto? Poi smette di accusare e parla di sé, del conto che anche lui dovrà rendere. Per un momento don Abbondio è toccato, e quasi commosso; ma il pensiero di don Rodrigo non lo lascia. Promette, con una voce che in quel momento viene dal cuore, di fare meglio.

I cento scudi

Donna Prassede viene a prendere Lucia. Prima di partire il cardinale riceve dal curato del paese dell'innominato un rotolo di cento scudi d'oro, che il signore manda ad Agnese come dote per la figlia. Agnese non ha mai visto tanto denaro: lo nasconde nel saccone e, all'alba del giorno dopo, va a dirlo a Lucia.

Il voto rivelato

Lucia non mostra la gioia attesa. Poi, piangendo, confessa alla madre il voto. Agnese resta costernata; vorrebbe protestare, ma una promessa alla Madonna la mette in soggezione. Lucia la prega di far sapere a Renzo, con riguardo, che non pensi più a lei, e di mandargli metà del denaro. Madre e figlia si separano; Lucia parte per Milano.

Che ne è di Renzo

Di Renzo non si riesce a sapere nulla di certo. Il cardinale, che ha fatto chiedere, riceve risposte vaghe: è stato da un parente, poi è sparito. La verità è che il governatore di Milano, don Gonzalo, ha protestato con il residente di Venezia per l'asilo dato a un «ladrone pubblico»; l'autorità di Bergamo ha dovuto fare qualche ricerca, e Bortolo, avvertito in tempo, ha trasferito il cugino in un altro filatoio, a una quindicina di miglia, sotto il nome di Antonio Rivolta. Ai curiosi dà risposte diverse e contraddittorie, che arrivano, deformate, fino al paese.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • Fine del colloquio: don Abbondio è scosso ma non cambia.
  • L'innominato manda cento scudi ad Agnese.
  • Lucia rivela il voto alla madre e parte per Milano.
  • Renzo si nasconde sotto il nome di Antonio Rivolta.

Possono chiederti

  • Perché don Abbondio ritrova nelle parole del cardinale «i pareri di Perpetua»?
  • Come reagisce Agnese al voto?
  • Perché il governo di Milano cerca Renzo?

Le sequenze

21 sequenze: 18 narrative, 3 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. descrittiva · riflessione

    Il narratore confessa una certa ripugnanza a esporre con poca fatica tanti bei precetti, ma prosegue perché il cardinale li metteva in pratica

  2. narrativa · dialogo

    Continua il colloquio

    Tempo
    giorno successivo all'arrivo del cardinale in paese
    Luogo
    casa di don Abbondio
  3. descrittiva · riflessione

    Don Abbondio, toccato dalle parole del cardinale, prova dispiacere di sé e compassione per gli altri: il paragone dello stoppino e della torcia

    Tempo
    giorno successivo all'arrivo del cardinale in paese
    Luogo
    casa di don Abbondio
    Personaggi
    don Abbondio
  4. narrativa · dialogo

    Altri colloqui tra il cardinale e don Abbondio sui problemi della parrocchia

    Tempo
    giorni successivi
    Luogo
    casa di don Abbondio
  5. narrativa

    Interventi caritativi del cardinale

    Tempo
    giorni successivi
    Luogo
    territorio di Lecco
    Personaggi
    il cardinale Borromeo, gli abitanti
  6. narrativa

    Donna Prassede rende omaggio al cardinale; prende con sé Lucia per portarla alla propria villa; congedo di Lucia da Agnese

    Tempo
    secondo giorno dopo l'arrivo del cardinale in paese, la mattina
    Luogo
    paese di Lucia
  7. narrativa

    Il curato consegna al cardinale cento scudi d'oro da parte dell'innominato per la dote di Lucia e comunica la disponibilità del signore ad aiutarla

    Tempo
    secondo giorno dopo l'arrivo del cardinale in paese
    Luogo
    casa di don Abbondio
    Personaggi
    il cardinale, il curato del paese dell'innominato
  8. narrativa · dialogo

    Il cardinale, convocata Agnese, le consegna il denaro

    Tempo
    secondo giorno dopo l'arrivo del cardinale in paese
    Luogo
    casa di don Abbondio
    Personaggi
    il cardinale, Agnese
  9. narrativa · riflessione

    Agnese contempla le monete e fantastica sul loro impiego

    Tempo
    secondo giorno dopo l'arrivo del cardinale in paese
    Luogo
    casa di Agnese
    Personaggi
    Agnese
  10. narrativa · dialogo

    Agnese va dalla figlia e la informa del dono dell'innominato; Lucia trova il coraggio di parlare del voto; le chiede di far sapere del voto a Renzo e di inviargli metà della somma; congedo in attesa di rivedersi l'anno successivo

    Tempo
    terzo giorno dopo l'arrivo del cardinale in paese, mattina
    Luogo
    villa di donna Prassede
    Personaggi
    Agnese, Lucia
  11. narrativa

    Agnese cerca inutilmente di avere notizie di Renzo

    Tempo
    un lungo periodo di tempo successivo
    Luogo
    casa di Agnese
    Personaggi
    Agnese
  12. narrativa

    Il cardinale, rientrato a Milano, cerca informazioni su Renzo; gli comunicano che è fuggito nel Levante o in Germania

    Tempo
    un lungo periodo di tempo successivo
    Luogo
    arcivescovado di Milano
  13. narrativa

    Anche Agnese viene informata che Renzo è fuggito nel Levante o in Germania

    Tempo
    un lungo periodo di tempo successivo
    Luogo
    casa di Agnese
    Personaggi
    Agnese
  14. narrativa · dialogo

    Don Gonzalo protesta con il residente di Venezia per l'accoglienza riservata a Lorenzo Tramaglino; il residente promette di scrivere a Venezia

    Tempo
    un lungo periodo di tempo successivo
    Luogo
    Milano
    Personaggi
    don Gonzalo di Cordova, l'ambasciatore di Venezia a Milano
  15. descrittiva · digressione storica

    Atteggiamento favorevole riservato dalle autorità veneziane agli operai milanesi

  16. narrativa · dialogo

    Bortolo viene avvisato in confidenza, non si sa da chi, dei pericoli corsi da Renzo

    Tempo
    un lungo periodo di tempo successivo
    Luogo
    paese di Bortolo
    Personaggi
    Bortolo, un informatore sconosciuto
  17. narrativa · dialogo

    Bortolo informa Renzo, lo porta al filatoio di un paese vicino, lo presenta come Antonio Rivolta e lo fa assumere

    Tempo
    un lungo periodo di tempo successivo
    Luogo
    paese vicino a quello di Bortolo
    Personaggi
    Bortolo, Renzo, padrone di un filatoio
  18. narrativa

    Da Venezia giunge al capitano di Bergamo l'ordine di informarsi su Renzo; la risposta negativa è trasmessa a Milano

    Tempo
    un lungo periodo di tempo successivo
    Luogo
    Bergamo
    Personaggi
    il capitano di Bergamo
  19. narrativa

    Bortolo, a chi gli chiede di Renzo, risponde che è scappato e inventa varie storie

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    paese di Bortolo
    Personaggi
    Bortolo, curiosi
  20. narrativa · dialogo

    All'inviato del cardinale, che non indica il nome di chi l'ha inviato, Bortolo racconta insieme tutte le storie inventate

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    paese di Bortolo
    Personaggi
    Bortolo, un emissario del cardinale
  21. narrativa

    Don Gonzalo ha altro da pensare che Renzo

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    Milano e Casale

Parole da sapere

birbone
Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
curato
Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
filatoio
L'edificio con le macchine per torcere il filo di seta. Renzo vi lavora e, alla fine, ne compra uno con Bortolo.
galantuomo
Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
governatore
Il rappresentante del re di Spagna a capo dello Stato di Milano: nel romanzo don Gonzalo Fernández de Córdoba, poi Ambrogio Spinola.
gran cancelliere
La più alta carica civile dello Stato di Milano dopo il governatore, di cui fa le veci in sua assenza: nel 1628 è Antonio Ferrer.
residente
Il rappresentante diplomatico di uno Stato presso un altro. Don Gonzalo protesta con il residente di Venezia per la fuga di Renzo.
scudo
Moneta d'oro o d'argento di grande valore. L'innominato manda ad Agnese cento scudi d'oro.

Mettiti alla prova

1. Che cosa oppone il cardinale alla paura di don Abbondio?
2. Che cosa manda l'innominato ad Agnese?
3. Sotto quale nome si nasconde Renzo?