Capitolo 27
Lettere e libri
- Quando dalla fine del 1628 all'autunno del 1629
- Dove Il Bergamasco, Il paese di Renzo e Lucia, Milano
- Sequenze 19
In breve
Manzoni riassume la guerra per la successione di Mantova e del Monferrato, che tiene occupato don Gonzalo più del povero Renzo. Agnese e Renzo riescono a scriversi, ma sono analfabeti: tra scrivani e lettori le lettere arrivano confuse. Renzo capisce solo che Lucia ha fatto un voto e non vuole saperne di rinunciare.
A Milano donna Prassede tormenta Lucia per farle dimenticare quello che per lei è uno «scapestrato», ottenendo l'effetto opposto. Suo marito don Ferrante vive invece tra i libri: Manzoni ne passa in rassegna la biblioteca, tra astrologia, filosofia aristotelica, scienza cavalleresca e storia, ritratto ironico della cultura del Seicento. Così passa quasi un anno, fino all'autunno del 1629.
Analisi del capitolo
La guerra di Mantova
Il capitolo comincia con la politica. Morto Vincenzo Gonzaga, il ducato di Mantova e il Monferrato spettano a Carlo di Nevers, sostenuto dalla Francia; la Spagna gli oppone altri pretendenti, e don Gonzalo, d'accordo con il duca di Savoia, assedia Casale. È questa impresa, che va male, a occuparlo: il tumulto lo fa accorrere a Milano, ma presto torna al campo. Se fa tanto rumore per Renzo è per mostrare a Venezia la sua fermezza; passato il momento, non ci pensa più. Il narratore lo nota con ironia: il povero filatore era diventato, senza saperlo, un affare di Stato.
Il carteggio
Renzo, nascosto, vuole far avere sue notizie e averne. Non sa scrivere: deve cercare qualcuno che scriva per lui, spiegargli la cosa senza dire troppo, e mandare la lettera per una via sicura. Agnese, che non sa leggere, deve farsela leggere e far scrivere la risposta. Manzoni descrive con divertita precisione come si corrisponde tra analfabeti: chi detta dice una cosa, chi scrive ne intende un'altra e la mette in bello stile, chi legge interpreta, chi ascolta capisce a modo suo.
Renzo sa del voto
Così gli arrivano, con cinquanta scudi, le notizie di Lucia: il rapimento, la liberazione, e un discorso involuto su una promessa e sul mettersi il cuore in pace. Renzo capisce quanto basta per infuriarsi. Fa rispondere che il cuore in pace non lo metterà mai, che i denari li tiene per la dote, e che Lucia dev'essere sua.
Lucia a Milano
Lucia, in casa di donna Prassede, vorrebbe non pensare a Renzo; e forse ci riuscirebbe meglio se la padrona non glielo ricordasse di continuo, dicendone male per farglielo dimenticare. Lucia lo difende, e difendendolo si accorge di quanto le stia a cuore. Per fortuna donna Prassede ha altre persone a cui fare del bene: cinque figlie, tre monache e due maritate, e dunque tre monasteri e due case da dirigere.
Don Ferrante
Il solo che in casa non le ubbidisca è il marito, che non ama né comandare né essere comandato e passa le ore nello studio. La sua libreria, quasi trecento volumi, è passata in rassegna materia per materia: astrologia, filosofia (Aristotele sopra tutti), storia naturale con i suoi prodigi, magia e stregoneria, storia, politica, e la scienza cavalleresca, in cui è consultato come un oracolo. È un catalogo comico e insieme un giudizio sulla cultura del Seicento, tutta autorità e niente esperienza.
Fino all'autunno del 1629
Con questo il narratore porta i suoi personaggi, senza altri avvenimenti, fino all'autunno del 1629. Agnese e Lucia avevano sperato di rivedersi in villa; un grande fatto pubblico lo impedisce.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- La guerra per la successione di Mantova fa da sfondo.
- Renzo e Agnese si scrivono tramite scrivani: Renzo sa del voto e non lo accetta.
- Donna Prassede tormenta Lucia.
- La biblioteca di don Ferrante: la cultura del Seicento.
Possono chiederti
- Che cosa rivela il carteggio sulla condizione degli analfabeti?
- Che giudizio dà Manzoni sulla cultura di don Ferrante?
- Con quale tono è raccontata la guerra?
Le sequenze
19 sequenze: 12 narrative, 1 narrative e descrittive insieme, 6 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
descrittiva · digressione storica
Excursus sulla guerra di successione del ducato di Mantova
- Tempo
- dalla morte del duca Vincenzo Gonzaga al tumulto di Milano (novembre 1628)
- Personaggi
- don Gonzalo di Cordova
-
narrativa
Don Gonzalo dimentica completamente Renzo
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- Casale
- Personaggi
- don Gonzalo di Cordova
-
narrativa · riflessione
Renzo si strugge per non poter avere né dare notizie
- Tempo
- nei mesi successivi
- Luogo
- nuovo paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Renzo trova uno scrivano fidato e gli fa scrivere una lettera per Agnese, indirizzandola a padre Cristoforo
- Tempo
- nei mesi successivi
- Luogo
- nuovo paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo, uno scrivano
-
narrativa
La lettera di Renzo arriva al convento, ma viene persa
- Tempo
- poco tempo dopo
- Luogo
- convento di Pescarenico
- Personaggi
- frati
-
narrativa
Renzo fa scrivere una seconda lettera e la spedisce a un amico di Lecco
- Tempo
- poco tempo dopo
- Luogo
- nuovo paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo, lo scrivano
-
narrativa
L'amico di Renzo consegna la lettera ad Agnese
- Tempo
- poco tempo dopo
- Luogo
- casa di Agnese
- Personaggi
- Agnese, l'amico di Renzo
-
narrativa
Agnese va dal cugino Alessio, si fa leggere la lettera di Renzo, si fa scrivere la risposta
- Tempo
- poco tempo dopo
- Luogo
- Maggianico, casa di Alessio, cugino di Agnese
- Personaggi
- Agnese, il cugino Alessio
-
narrativa
Continua la difficile corrispondenza tra Renzo e Agnese
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- tra il paese di Renzo e quello di Agnese
-
descrittiva · digressione storica
Modalità della corrispondenza tra analfabeti nel Seicento
-
descrittiva
Aspetti confusi della corrispondenza tra Renzo e Agnese
-
narrativa
Renzo riceve da Agnese una lettera contenente cinquanta scudi e se la fa leggere dallo scrivano; la lettera fa oscure allusioni al voto di Lucia e invita a mettersi il cuore in pace; Renzo fa scrivere una risposta in cui dichiara che non metterà mai il cuore in pace
- Tempo
- qualche tempo dopo
- Luogo
- nuovo paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo, lo scrivano
-
narrativa
Continua la corrispondenza tra i due
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- tra il paese di Agnese e quello di Renzo
-
narrativa · riflessione
Lucia, informata dalla madre che Renzo sta bene, cerca inutilmente di dimenticarlo
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- casa di donna Prassede a Milano
- Personaggi
- Lucia
-
narrativa · dialogo
Donna Prassede cerca di convincere Lucia a dimenticare Renzo, che essa considera un poco di buono
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- casa di donna Prassede a Milano
- Personaggi
- Lucia, donna Prassede
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Impegni di donna Prassede per governare le famiglie delle due figlie sposate e i conventi delle tre figlie monache
- Personaggi
- donna Prassede
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Cultura e interessi di don Ferrante
- Personaggi
- don Ferrante
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descrittiva · riflessione
Il narratore interrompe la rassegna della biblioteca di don Ferrante, temendo di annoiare il lettore, e annuncia un lungo tratto senza i personaggi principali
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narrativa e descrittiva
Per i personaggi non accade nulla di rilevante finché i grandi avvenimenti pubblici non li travolgono come un turbine; il narratore annuncia il racconto dei fatti pubblici
- Tempo
- fino all'autunno del 1629
Parole da sapere
- galantuomo
- Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
- governatore
- Il rappresentante del re di Spagna a capo dello Stato di Milano: nel romanzo don Gonzalo Fernández de Córdoba, poi Ambrogio Spinola.