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Capitolo 27

Lettere e libri

Leggi il testo del capitolo circa 26 minuti

In breve

Manzoni riassume la guerra per la successione di Mantova e del Monferrato, che tiene occupato don Gonzalo più del povero Renzo. Agnese e Renzo riescono a scriversi, ma sono analfabeti: tra scrivani e lettori le lettere arrivano confuse. Renzo capisce solo che Lucia ha fatto un voto e non vuole saperne di rinunciare.

A Milano donna Prassede tormenta Lucia per farle dimenticare quello che per lei è uno «scapestrato», ottenendo l'effetto opposto. Suo marito don Ferrante vive invece tra i libri: Manzoni ne passa in rassegna la biblioteca, tra astrologia, filosofia aristotelica, scienza cavalleresca e storia, ritratto ironico della cultura del Seicento. Così passa quasi un anno, fino all'autunno del 1629.

Analisi del capitolo

La guerra di Mantova

Il capitolo comincia con la politica. Morto Vincenzo Gonzaga, il ducato di Mantova e il Monferrato spettano a Carlo di Nevers, sostenuto dalla Francia; la Spagna gli oppone altri pretendenti, e don Gonzalo, d'accordo con il duca di Savoia, assedia Casale. È questa impresa, che va male, a occuparlo: il tumulto lo fa accorrere a Milano, ma presto torna al campo. Se fa tanto rumore per Renzo è per mostrare a Venezia la sua fermezza; passato il momento, non ci pensa più. Il narratore lo nota con ironia: il povero filatore era diventato, senza saperlo, un affare di Stato.

Il carteggio

Renzo, nascosto, vuole far avere sue notizie e averne. Non sa scrivere: deve cercare qualcuno che scriva per lui, spiegargli la cosa senza dire troppo, e mandare la lettera per una via sicura. Agnese, che non sa leggere, deve farsela leggere e far scrivere la risposta. Manzoni descrive con divertita precisione come si corrisponde tra analfabeti: chi detta dice una cosa, chi scrive ne intende un'altra e la mette in bello stile, chi legge interpreta, chi ascolta capisce a modo suo.

Renzo sa del voto

Così gli arrivano, con cinquanta scudi, le notizie di Lucia: il rapimento, la liberazione, e un discorso involuto su una promessa e sul mettersi il cuore in pace. Renzo capisce quanto basta per infuriarsi. Fa rispondere che il cuore in pace non lo metterà mai, che i denari li tiene per la dote, e che Lucia dev'essere sua.

Lucia a Milano

Lucia, in casa di donna Prassede, vorrebbe non pensare a Renzo; e forse ci riuscirebbe meglio se la padrona non glielo ricordasse di continuo, dicendone male per farglielo dimenticare. Lucia lo difende, e difendendolo si accorge di quanto le stia a cuore. Per fortuna donna Prassede ha altre persone a cui fare del bene: cinque figlie, tre monache e due maritate, e dunque tre monasteri e due case da dirigere.

Don Ferrante

Il solo che in casa non le ubbidisca è il marito, che non ama né comandare né essere comandato e passa le ore nello studio. La sua libreria, quasi trecento volumi, è passata in rassegna materia per materia: astrologia, filosofia (Aristotele sopra tutti), storia naturale con i suoi prodigi, magia e stregoneria, storia, politica, e la scienza cavalleresca, in cui è consultato come un oracolo. È un catalogo comico e insieme un giudizio sulla cultura del Seicento, tutta autorità e niente esperienza.

Fino all'autunno del 1629

Con questo il narratore porta i suoi personaggi, senza altri avvenimenti, fino all'autunno del 1629. Agnese e Lucia avevano sperato di rivedersi in villa; un grande fatto pubblico lo impedisce.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • La guerra per la successione di Mantova fa da sfondo.
  • Renzo e Agnese si scrivono tramite scrivani: Renzo sa del voto e non lo accetta.
  • Donna Prassede tormenta Lucia.
  • La biblioteca di don Ferrante: la cultura del Seicento.

Possono chiederti

  • Che cosa rivela il carteggio sulla condizione degli analfabeti?
  • Che giudizio dà Manzoni sulla cultura di don Ferrante?
  • Con quale tono è raccontata la guerra?

Le sequenze

19 sequenze: 12 narrative, 1 narrative e descrittive insieme, 6 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. descrittiva · digressione storica

    Excursus sulla guerra di successione del ducato di Mantova

    Tempo
    dalla morte del duca Vincenzo Gonzaga al tumulto di Milano (novembre 1628)
  2. narrativa

    Don Gonzalo dimentica completamente Renzo

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    Casale
  3. narrativa · riflessione

    Renzo si strugge per non poter avere né dare notizie

    Tempo
    nei mesi successivi
    Luogo
    nuovo paese di Renzo
    Personaggi
    Renzo
  4. narrativa

    Renzo trova uno scrivano fidato e gli fa scrivere una lettera per Agnese, indirizzandola a padre Cristoforo

    Tempo
    nei mesi successivi
    Luogo
    nuovo paese di Renzo
    Personaggi
    Renzo, uno scrivano
  5. narrativa

    La lettera di Renzo arriva al convento, ma viene persa

    Tempo
    poco tempo dopo
    Luogo
    convento di Pescarenico
    Personaggi
    frati
  6. narrativa

    Renzo fa scrivere una seconda lettera e la spedisce a un amico di Lecco

    Tempo
    poco tempo dopo
    Luogo
    nuovo paese di Renzo
    Personaggi
    Renzo, lo scrivano
  7. narrativa

    L'amico di Renzo consegna la lettera ad Agnese

    Tempo
    poco tempo dopo
    Luogo
    casa di Agnese
    Personaggi
    Agnese, l'amico di Renzo
  8. narrativa

    Agnese va dal cugino Alessio, si fa leggere la lettera di Renzo, si fa scrivere la risposta

    Tempo
    poco tempo dopo
    Luogo
    Maggianico, casa di Alessio, cugino di Agnese
    Personaggi
    Agnese, il cugino Alessio
  9. narrativa

    Continua la difficile corrispondenza tra Renzo e Agnese

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    tra il paese di Renzo e quello di Agnese
    Personaggi
    Renzo, Agnese, i rispettivi scrivani
  10. descrittiva · digressione storica

    Modalità della corrispondenza tra analfabeti nel Seicento

  11. descrittiva

    Aspetti confusi della corrispondenza tra Renzo e Agnese

  12. narrativa

    Renzo riceve da Agnese una lettera contenente cinquanta scudi e se la fa leggere dallo scrivano; la lettera fa oscure allusioni al voto di Lucia e invita a mettersi il cuore in pace; Renzo fa scrivere una risposta in cui dichiara che non metterà mai il cuore in pace

    Tempo
    qualche tempo dopo
    Luogo
    nuovo paese di Renzo
    Personaggi
    Renzo, lo scrivano
  13. narrativa

    Continua la corrispondenza tra i due

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    tra il paese di Agnese e quello di Renzo
    Personaggi
    Renzo, Agnese, i rispettivi scrivani
  14. narrativa · riflessione

    Lucia, informata dalla madre che Renzo sta bene, cerca inutilmente di dimenticarlo

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    casa di donna Prassede a Milano
    Personaggi
    Lucia
  15. narrativa · dialogo

    Donna Prassede cerca di convincere Lucia a dimenticare Renzo, che essa considera un poco di buono

    Tempo
    periodo successivo
    Luogo
    casa di donna Prassede a Milano
  16. descrittiva · ritratto di personaggio

    Impegni di donna Prassede per governare le famiglie delle due figlie sposate e i conventi delle tre figlie monache

    Personaggi
    donna Prassede
  17. descrittiva · ritratto di personaggio

    Cultura e interessi di don Ferrante

    Personaggi
    don Ferrante
  18. descrittiva · riflessione

    Il narratore interrompe la rassegna della biblioteca di don Ferrante, temendo di annoiare il lettore, e annuncia un lungo tratto senza i personaggi principali

  19. narrativa e descrittiva

    Per i personaggi non accade nulla di rilevante finché i grandi avvenimenti pubblici non li travolgono come un turbine; il narratore annuncia il racconto dei fatti pubblici

    Tempo
    fino all'autunno del 1629

Parole da sapere

galantuomo
Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
governatore
Il rappresentante del re di Spagna a capo dello Stato di Milano: nel romanzo don Gonzalo Fernández de Córdoba, poi Ambrogio Spinola.

Mettiti alla prova

1. Perché le lettere tra Renzo e Agnese sono confuse?
2. In che modo donna Prassede vuole aiutare Lucia?
3. Che cosa rappresenta la biblioteca di don Ferrante?