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Ritratto di Don Ferrante

Il dotto

Don Ferrante

Vive tra i libri e muore di peste dimostrando che la peste non può esistere.

Marito di donna Prassede, don Ferrante non ama né comandare né ubbidire: lascia alla moglie il governo della casa e passa le giornate nello studio. La sua biblioteca, quasi trecento volumi, è un inventario della cultura del Seicento: astrologia, filosofia aristotelica, storia naturale, magia, e soprattutto la scienza cavalleresca, in cui è un'autorità.

Quando arriva la peste applica la sua logica: in natura esistono solo sostanze e accidenti; il contagio non è né l'una né l'altro; dunque non esiste, e la colpa è delle congiunzioni dei pianeti. Non prende precauzioni, si ammala e muore «come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle».

erudizioneastrologialogica astratta

Temi collegati

La peste

In quali capitoli compare

Presente in 3 capitoli su 38. L'altezza della barra indica in quante sequenze del capitolo compare.

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La sua storia, capitolo per capitolo

Le sequenze in cui compare. Apri un capitolo per vedere che cosa vi accade.

25 Donna Prassede 2 sequenze
  • Descrizione di donna Prassede; decisione di ospitare Lucia
  • Donna Prassede fa preparare al marito una lettera per il cardinale, che viene recapitata al sarto

Vai al capitolo 25 →

27 Lettere e libri 1 sequenza
  • Cultura e interessi di don Ferrante

Vai al capitolo 27 →

37 La pioggia 1 sequenza
  • Don Ferrante dimostra che il contagio non esiste e che la peste è causata dalle congiunzioni astrali; non prende alcuna precauzione e muore

Vai al capitolo 37 →

Chi incontra