Capitolo 37
La pioggia
- Quando dalla fine di agosto all'autunno 1630
- Dove Il paese di Renzo e Lucia, Pasturo, Monza
- Sequenze 30
In breve
Appena Renzo esce dal lazzaretto scoppia il temporale che porterà via il contagio. Cammina tutta la notte sotto l'acqua, felice; ritrova l'amico al paese, poi Agnese a Pasturo, sana e salva. Va quindi nel Bergamasco a preparare casa e lavoro con Bortolo.
Lucia fa la quarantena con la vedova. Viene a sapere che Gertrude, scoperti i suoi delitti, è stata trasferita e ha intrapreso una vita di penitenza; che fra Cristoforo è morto di peste; che donna Prassede è morta, e così don Ferrante, il quale, dimostrato con la logica che il contagio non può esistere, non prese precauzioni e morì prendendosela con le stelle.
Analisi del capitolo
La pioggia
Appena fuori dal lazzaretto, cominciano a cadere goccioloni radi, poi una pioggia a dirotto. Renzo ci cammina dentro felice: è la pioggia che porta via il contagio. Cammina tutta la notte, infangato fino alla cintola, senza sentire la fatica, facendo progetti. Il narratore scherza sul suo aspetto, e ne rispetta la gioia.
Dall'amico e da Agnese
Al paese ritrova l'amico, che lo asciuga e lo rifocilla, e ascolta il racconto. Poi va a Pasturo, dove Agnese è scampata alla peste. Lei si affaccia alla finestra e vorrebbe aprirgli; Renzo, che ha ancora addosso l'aria del lazzaretto, la tiene a distanza e le dà le notizie nell'orto, seduti su due panche l'una in faccia all'altra. Le offre i cinquanta scudi, che ha ancora intatti; Agnese li rifiuta: serviranno per metter su casa.
Da Bortolo
Renzo passa nel Bergamasco a preparare il futuro: Bortolo è vivo, e il lavoro non mancherà, perché la peste ha fatto vuoto tra gli operai. Trova una casa più grande e la fornisce di mobili. Poi torna al paese ad aspettare, con Agnese, che Lucia finisca la quarantena.
Lucia e la vedova
Lucia passa quei giorni con la mercantessa, che l'ha presa come una figlia e le prepara il corredo. Da lei viene a sapere di Gertrude: i suoi delitti sono stati scoperti, il cardinale l'ha fatta trasferire in un monastero di Milano, e lì, dopo molta resistenza, si è ravveduta e ha scelto una vita di penitenza durissima. Sa anche che fra Cristoforo è morto di peste. In casa di don Ferrante sono morti i padroni.
Don Ferrante e le stelle
Di donna Prassede, quando si dice che è morta, è detto tutto. Don Ferrante merita qualche parola in più. Davanti alla peste aveva ragionato da filosofo: in natura non ci sono che sostanze e accidenti; il contagio non può essere né l'una né l'altro; dunque è una chimera, e la causa vera è una congiunzione di Saturno con Giove. Fedele alla sua dimostrazione, non prese alcuna precauzione; si ammalò, e morì «come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle». La sua libreria, conclude il narratore, forse è ancora dispersa su per i muriccioli.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- La pioggia mette fine al contagio.
- Renzo rivede Agnese e prepara la nuova vita nel Bergamasco.
- Si sa la fine di Gertrude, di fra Cristoforo, di donna Prassede.
- Don Ferrante muore negando il contagio.
Possono chiederti
- Che valore simbolico ha la pioggia?
- Perché la morte di don Ferrante è raccontata con ironia?
- Come si conclude la storia di Gertrude?
Le sequenze
30 sequenze: 25 narrative, 1 narrative e descrittive insieme, 4 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
descrittiva · descrizione di luogo
Scoppia il temporale
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- esterno del lazzaretto
-
descrittiva · digressione storica
Quella pioggia porta via il contagio: nel giro di una settimana la città riapre e della peste resta solo qualche strascico
-
narrativa
Renzo, allegro, cammina sotto la pioggia e nel fango, per tornare al suo paese e andare poi da Agnese a Pasturo
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- strada da Milano al paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Renzo arriva a Sesto e vi compra due pani
- Tempo
- fine agosto 1630, sera
- Luogo
- Sesto
- Personaggi
- Renzo, un fornaio
-
narrativa
Renzo passa per Monza senza fermarsi
- Tempo
- fine agosto 1630, notte
- Luogo
- Monza
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Renzo arriva all'Adda verso l'alba
- Tempo
- giorno successivo, verso l'alba
- Luogo
- tra Monza e l'Adda
- Personaggi
- Renzo
-
descrittiva · descrizione di luogo
Il temporale si trasforma in pioggia fine; la luce fa vedere il paesaggio fino al Resegone; Renzo è fradicio
- Tempo
- giorno successivo, verso l'alba
- Luogo
- sull'Adda
-
narrativa
Renzo attraversa Pescate, passa vicino a Pescarenico, arriva al suo paese
- Tempo
- giorno successivo, verso l'alba, mattina
- Luogo
- tra l'Adda e il paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa · dialogo
Renzo giunge dall'amico e gli annuncia di aver trovato Lucia; si cambia, mentre l'amico porta da mangiare; per tutta la giornata i due lavorano e chiacchierano
- Tempo
- giorno successivo, fino a sera
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo, l'amico
-
narrativa
Renzo va a dare un'occhiata alla casa di Agnese e Lucia
- Tempo
- giorno successivo, verso l'alba
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Renzo torna a dormire dall'amico
- Tempo
- giorno successivo, sera e notte
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo, l'amico
-
narrativa
Renzo va in cerca di Agnese
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- tra il paese di Renzo e Pasturo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
A Renzo viene indicata la casuccia dove sta Agnese
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- Pasturo
- Personaggi
- Renzo, un abitante del posto
-
narrativa · dialogo
Renzo trova Agnese e le comunica che Lucia sta bene; in un orto si raccontano le rispettive vicende
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- Pasturo
-
narrativa
Renzo torna al suo paese
- Tempo
- giorno successivo, mattina
- Luogo
- tra Pasturo e il paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Renzo resta dall'amico
- Tempo
- giorno successivo, resto del giorno e notte
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo, l'amico
-
narrativa
Renzo torna da Bortolo
- Tempo
- giorno successivo
- Luogo
- tra il paese di Renzo e il paese di Bortolo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa e descrittiva
Renzo trova Bortolo in buona salute; in paese va riprendendo la vita
- Tempo
- giorno successivo
- Luogo
- paese di Bortolo
-
narrativa
Renzo trova una casa più grande
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- paese di Bortolo
-
narrativa
Renzo torna al suo paese che trova migliorato
- Tempo
- qualche tempo dopo
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Renzo va a trovare Agnese per riportarla al loro paese
- Tempo
- subito dopo
- Luogo
- Pasturo
-
narrativa
Renzo riporta Agnese al loro paese
- Tempo
- subito dopo
- Luogo
- paese di Renzo
-
narrativa
Agnese trova la casa come l'aveva lasciata e ne ringrazia la Provvidenza; prepara l'alloggio per la vedova e si rimette a lavorare la seta
- Tempo
- subito dopo
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- Agnese
-
narrativa
Renzo sistema l'orto di Agnese e aiuta l'amico nei suoi lavori; riceve le congratulazioni dei compaesani; sta alla larga da don Abbondio
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- Renzo, Agnese, l'amico, abitanti del paese, don Abbondio
-
descrittiva · riflessione
Il bando contro Renzo resta senza effetto: i decreti di quel tempo, troppo numerosi, cadevano spesso nel vuoto
-
narrativa
Lucia è ospite della vedova per la quarantena e lavora con lei al corredo; dalla donna conosce la storia di Gertrude
- Tempo
- dopo l'uscita dal lazzaretto
- Luogo
- Milano
-
narrativa · ritratto di personaggio
Scoperta colpevole, Gertrude è rinchiusa per ordine del cardinale in un monastero di Milano, dove si pente e conduce una vita di rinuncia
- Tempo
- in data imprecisata
- Luogo
- Monza e Milano
- Personaggi
- Gertrude, il cardinale Borromeo
-
narrativa
Lucia è informata della morte di fra Cristoforo
- Tempo
- prima dell'uscita dal lazzaretto
- Luogo
- lazzaretto
- Personaggi
- Lucia
-
narrativa
Lucia con la vedova si reca in visita a casa di don Ferrante ed è informata che i due coniugi sono morti
- Tempo
- dopo l'uscita dal lazzaretto
- Luogo
- Milano
-
narrativa
Don Ferrante dimostra che il contagio non esiste e che la peste è causata dalle congiunzioni astrali; non prende alcuna precauzione e muore
- Tempo
- periodo della peste
- Luogo
- Milano
- Personaggi
- don Ferrante
Parole da sapere
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- bubbone
- Il gonfiore delle ghiandole, sotto le ascelle o all'inguine, che è il segno caratteristico della peste.
- cappuccino
- Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uscio
- La porta di casa.
- viottola
- Stradina di campagna, sentiero tra i campi.