Capitolo 17
Il passaggio dell'Adda
- Quando dalla sera del 12 al 13 novembre 1628
- Dove Il Bergamasco, Il passaggio dell'Adda, Gorgonzola
- Sequenze 16
In breve
Renzo cammina nel buio tra campi e boscaglie, oppresso dalla stanchezza e dalla paura, finché sente «un mormorìo d'acqua corrente»: è l'Adda. Passa la notte in una capanna, al freddo, pregando e ripensando a Lucia, ad Agnese e a fra Cristoforo.
All'alba un pescatore lo traghetta sull'altra sponda, in terra di San Marco. Raggiunge il paese di Bortolo, dà in elemosina gli ultimi soldi a una famiglia affamata e ritrova il cugino, che lo accoglie nel filatoio dove lavora, pur in tempi difficili, e gli spiega come vanno le cose da quelle parti.
Analisi del capitolo
In cerca dell'Adda
Il racconto del mercante accresce in Renzo due voglie contrarie: correre e nascondersi. Cammina nella notte per strade secondarie e intanto risponde in cuor suo al mercante, rettificando ogni bugia. Poi la stanchezza e il buio prendono il sopravvento. I campi coltivati finiscono, comincia una sodaglia di felci e di scope, poi un bosco. Gli alberi nel buio prendono forme strane; il freddo e la paura crescono; sta per tornare indietro.
La voce del fiume
In quel momento sente «un mormorìo d'acqua corrente». È l'Adda: «fu il ritrovamento d'un amico, d'un fratello, d'un salvatore». Arriva alla riva, guarda l'acqua e l'altra sponda, capisce che di notte non si passa. Torna a una capanna che ha visto poco prima.
La notte nella capanna
Disteso sulla paglia, prega e ringrazia la Provvidenza. Non dorme: gli tornano i pensieri della giornata, e sopra tutti tre immagini, «una treccia nera e una barba bianca» e Agnese. Conta le ore al campanile di Trezzo. È il punto più basso del suo viaggio e insieme il momento in cui comincia a giudicare se stesso.
Il passaggio
All'alba, in una luce che Manzoni descrive in una delle sue pagine più belle (il cielo di Lombardia, «così bello quand'è bello»), Renzo trova un pescatore con una barca. Quello, abituato a traghettare contrabbandieri e fuggiaschi, lo prende senza chiedere nulla. Durante la traversata Renzo domanda se quella riva sia bergamasca: «Terra di san Marco». È salvo. Si volta a guardare la terra che lascia, con rancore e con pena.
Da Bortolo
Lungo la strada vede i segni della carestia anche di qua. Entra in un'osteria a ristorarsi, e uscendo trova sulla porta una famiglia di mendicanti: «La c'è la Provvidenza!», dice, e dà loro gli ultimi soldi. Arriva al filatoio dove lavora il cugino. Bortolo lo accoglie con affetto, ascolta la sua storia e gli parla schietto: i tempi sono difficili, ma il padrone gli vuol bene e un posto si troverà. Lo avverte anche che lì i milanesi li chiamano baggiani, e che bisogna farci l'abitudine.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- La notte presso l'Adda: paura, preghiera, esame di coscienza.
- Il rumore del fiume è «il ritrovamento d'un amico, d'un fratello, d'un salvatore».
- Passaggio in «terra di san Marco»; arrivo da Bortolo.
- «La c'è la Provvidenza!»: l'elemosina alla famiglia affamata.
Possono chiederti
- Perché la notte sull'Adda è un momento di svolta per Renzo?
- Che valore ha il confine nel romanzo?
- Che cosa intende Renzo per Provvidenza?
Le sequenze
16 sequenze: 13 narrative, 3 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
narrativa · riflessione
Renzo cammina verso l'Adda pensando ai propri casi
- Tempo
- 12 novembre, da sera a notte
- Luogo
- strade, campi e terreni incolti tra Gorgonzola e l'Adda
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Giunge all'Adda guidato dal rumore del fiume
- Tempo
- 12 novembre, da sera a notte
- Luogo
- bosco sulle rive dell'Adda
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa · riflessione
Si rifugia in un capanno dove passa una notte tormentosa
- Tempo
- notte tra il 12 e il 13 novembre
- Luogo
- capanno in un campo vicino all'Adda
- Personaggi
- Renzo
-
descrittiva · descrizione di luogo
Il cielo di Lombardia all'alba
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- tra il capanno e l'Adda
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narrativa
Si avvicina all'Adda
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- tra il capanno e l'Adda
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Si fa trasportare sulla riva veneziana dell'Adda
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- fiume Adda
- Personaggi
- Renzo, un pescatore in barca
-
descrittiva · riflessione
Il narratore spiega perché il pescatore è avvezzo a traghettare sconosciuti senza far domande
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narrativa
Si volta a maledire la sua terra
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- sponda veneziana dell'Adda
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Chiede la strada per arrivare al paese di Bortolo
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- strada tra l'Adda e il paese di Bortolo
- Personaggi
- Renzo, viandanti
-
descrittiva
Miseria provocata dalla carestia nel bergamasco
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- strada tra l'Adda e il paese di Bortolo
- Personaggi
- Renzo, abitanti del posto
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narrativa
Renzo si ferma a un'osteria per rifocillarsi
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- un'osteria lungo la strada
- Personaggi
- Renzo
-
narrativa
Renzo dona ai mendicanti gli ultimi denari
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- esterno dell'osteria
- Personaggi
- Renzo, due donne e un uomo macilenti con un lattante
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narrativa · riflessione
Renzo, riconfortato dall'opera buona, confida nella Provvidenza e fantastica sul proprio avvenire nel bergamasco con Lucia e Agnese
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- strada tra l'Adda e il paese di Bortolo
- Personaggi
- Renzo
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narrativa
Renzo chiede di Bortolo
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- paese di Bortolo, interno di un filatoio
- Personaggi
- Renzo, un uomo
-
narrativa · dialogo
Incontro e dialogo tra i due cugini; Bortolo, saputa la vicenda di Renzo, gli promette il proprio aiuto e gli dà dei consigli
- Tempo
- mattina del 13 novembre
- Luogo
- paese di Bortolo, interno di un filatoio
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narrativa
Renzo trova lavoro nel filatoio di Bortolo e si sistema
- Tempo
- periodo successivo
- Luogo
- paese di Bortolo
- Personaggi
- Renzo
Parole da sapere
- baggiano
- Soprannome spregiativo dato ai milanesi nel Bergamasco: sciocco, babbeo. Bortolo avverte Renzo che dovrà abituarcisi.
- berlinga
- Moneta d'argento milanese. Tonio ne conta venticinque a don Abbondio la notte degli imbrogli.
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- curato
- Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
- filatoio
- L'edificio con le macchine per torcere il filo di seta. Renzo vi lavora e, alla fine, ne compra uno con Bortolo.
- gabelliere
- L'addetto alla riscossione dei dazi alle porte della città.
- galantuomo
- Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
- sodaglia
- Terreno lasciato incolto. Renzo l'attraversa, di notte, prima di arrivare all'Adda.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uggia
- Noia mista a fastidio. È ciò che l'innominato comincia a provare per i suoi delitti.
- uscio
- La porta di casa.
- vicario di provvisione
- Il magistrato cittadino responsabile degli approvvigionamenti. Nel 1628 la folla lo ritiene colpevole della fame e ne assale la casa.
- viottola
- Stradina di campagna, sentiero tra i campi.