Capitolo 18
Il conte zio
- Quando dal 13 novembre ai primi di dicembre 1628
- Dove Monza, Pescarenico, Il palazzotto di don Rodrigo
- Sequenze 23
In breve
Il 13 novembre arriva al podestà di Lecco l'ordine di cercare Renzo: la sua casa viene perquisita. Don Rodrigo ne gode e, saputo che Lucia è nel monastero di Monza, pensa di chiedere aiuto a un potente ben più temibile di lui.
Agnese, a Monza, viene a sapere della fuga di Renzo e torna al paese; quando cerca fra Cristoforo, scopre che è stato trasferito a Rimini. A Milano, infatti, il conte Attilio ha raccontato a modo suo la faccenda al conte zio, uomo del Consiglio segreto, tutto reticenze e prestigio, convincendolo che l'onore della famiglia esige di allontanare quel frate.
Analisi del capitolo
Il mandato di cattura
Il 13 novembre arriva al podestà di Lecco l'ordine di arrestare Lorenzo Tramaglino. La casa è perquisita e messa sottosopra; in paese nessuno crede che Renzo sia un malfattore, e molti sospettano la mano di don Rodrigo. Costui se ne rallegra con Attilio, che parte per Milano a sistemare la faccenda del frate. Torna il Griso da Monza: Lucia è nel monastero, sotto la protezione della Signora.
Don Rodrigo in difficoltà
Un monastero, e quella protettrice, sono un osso duro. Don Rodrigo pensa di abbandonare l'impresa, ma teme le beffe degli amici. Gli viene in mente un uomo per cui niente è troppo arduo: l'idea lo attira e lo spaventa. Lo decidono due notizie: Agnese è tornata al paese, lasciando Lucia sola, e fra Cristoforo è stato allontanato da Pescarenico.
Le donne a Monza
Il racconto torna indietro. Al monastero la fattoressa riferisce le voci sul tumulto di Milano e su un certo Tramaglino sfuggito alla giustizia: Lucia e Agnese ne restano atterrite. Un pesciaiolo di Pescarenico, mandato da fra Cristoforo, porta ogni giovedì notizie più sicure: Renzo è in salvo nel Bergamasco. Intanto la Signora chiama spesso Lucia a parlare con lei, e si irrita della sua riservatezza, pur sentendosi attratta da quella innocenza.
Agnese torna al paese
Il terzo giovedì non si vede nessuno. Agnese, inquieta, decide di tornare a casa. A Pescarenico chiede di fra Cristoforo, e fra Galdino le risponde che è partito per Rimini: l'ha mandato il padre provinciale, e non si sa quando tornerà. Agnese se ne va smarrita, come chi ha perso l'unico appoggio.
Attilio e il conte zio
Il narratore spiega come sono andate le cose. Attilio, a Milano, è andato dal conte zio, membro del Consiglio segreto: un uomo la cui autorità sta tutta nel far credere di averne molta. Con arte gli presenta fra Cristoforo come un frate che protegge i facinorosi e che ha preso di mira don Rodrigo, cioè la famiglia. Il conte zio lo ascolta mostrando di sapere già tutto e, punto nell'onore del casato, promette di provvedere.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Mandato di cattura contro Renzo; perquisizione della casa.
- Don Rodrigo pensa di rivolgersi all'innominato.
- Agnese torna al paese; fra Cristoforo è stato trasferito a Rimini.
- Attilio manovra il conte zio.
Possono chiederti
- Come ottiene Attilio l'intervento del conte zio?
- Perché don Rodrigo non rinuncia all'impresa?
- Che conseguenze ha per le donne la partenza del frate?
Le sequenze
23 sequenze: 22 narrative, 1 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
-
narrativa
Il messo consegna al podestà un dispaccio del capitano di giustizia di Milano, in cui gli si ingiunge di arrestare Renzo Tramaglino
- Tempo
- 13 novembre
- Luogo
- Lecco
- Personaggi
- un messo, il podestà di Lecco
-
narrativa
La casa di Renzo è perquisita
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- paese di Renzo
- Personaggi
- il podestà di Lecco, il console del paese di Renzo, un notaio e sbirri
-
narrativa
Si sparge la notizia dell'arresto e della fuga di Renzo; Cristoforo scrive a padre Bonaventura per avere notizie di Renzo; si sospetta un intervento di don Rodrigo
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- territorio di Lecco
- Personaggi
- parenti e amici di Renzo, padre Cristoforo
-
narrativa · dialogo
I due si compiacciono delle disgrazie di Renzo; Attilio incoraggia il cugino prima di partire per Milano
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, il conte Attilio
-
narrativa · dialogo
Il Griso rientrato da Monza informa don Rodrigo della situazione di Lucia
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo, il Griso
-
narrativa · riflessione
Reazioni rabbiose di don Rodrigo e dubbio se ricorrere all'aiuto dell'innominato
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo
-
narrativa
Don Rodrigo viene a sapere che padre Cristoforo è stato allontanato da Pescarenico e riceve una lettera rassicurante da Attilio; è informato che Agnese è tornata al paese
- Tempo
- giorni successivi
- Luogo
- palazzotto di don Rodrigo
- Personaggi
- don Rodrigo
-
narrativa
Le due donne hanno notizia dei tumulti di Milano
- Tempo
- dopo l'11 novembre
- Luogo
- convento di Monza
-
narrativa
La fattoressa riferisce loro la fuga di Renzo
- Tempo
- dopo l'11 novembre
- Luogo
- convento di Monza
-
narrativa · dialogo
Il pesciaiolo, su incarico di padre Cristoforo, riferisce le notizie che il frate ha di Renzo
- Tempo
- un giovedì successivo
- Luogo
- convento di Monza
-
narrativa · dialogo
Frequenti conversazioni tra Lucia e Gertrude
- Tempo
- un giovedì successivo
- Luogo
- convento di Monza
-
narrativa
Il pesciaiolo conferma alle donne che Renzo è riuscito a fuggire
- Tempo
- il giovedì successivo
- Luogo
- convento di Monza
-
narrativa
Allarme delle due donne perché il pesciaiolo non si fa più vedere; Agnese decide di tornare al paese
- Tempo
- la settimana successiva
- Luogo
- convento di Monza
-
narrativa
Agnese aspetta il pesciaiolo che rientra a Pescarenico
- Tempo
- il giorno dopo
- Luogo
- strada di Monza
- Personaggi
- Agnese, il pesciaiolo
-
narrativa
Agnese si congeda da Lucia e da Gertrude
- Tempo
- il giorno dopo
- Luogo
- convento di Monza
-
narrativa
Agnese viaggia sul baroccio del pesciaiolo
- Tempo
- il giorno dopo
- Luogo
- strada da Monza a Pescarenico
- Personaggi
- Agnese, il pesciaiolo
-
narrativa
Agnese e il pesciaiolo passano la notte in un'osteria
- Tempo
- notte successiva
- Luogo
- un'osteria lungo la strada da Monza a Pescarenico
- Personaggi
- Agnese, il pesciaiolo
-
narrativa
Agnese si congeda dal pesciaiolo
- Tempo
- mattina successiva
- Luogo
- esterno del convento di Pescarenico
- Personaggi
- Agnese, il pesciaiolo
-
narrativa
Agnese è informata che padre Cristoforo è stato trasferito a Rimini
- Tempo
- mattina successiva
- Luogo
- convento di Pescarenico
- Personaggi
- Agnese, fra Galdino
-
narrativa
Agnese si avvia verso il paese
- Tempo
- mattina successiva
- Luogo
- dal convento al paese
- Personaggi
- Agnese
-
narrativa
Attilio si reca in visita dal conte zio
- Tempo
- pochi giorni dopo il 13 novembre
- Luogo
- Milano palazzo del conte zio
- Personaggi
- Attilio, il conte zio
-
descrittiva · ritratto di personaggio
Carattere e comportamento del conte zio
- Personaggi
- il conte zio
-
narrativa · dialogo
Attilio convince il conte zio a intervenire a favore di don Rodrigo e contro padre Cristoforo
- Tempo
- pochi giorni dopo il 13 novembre
- Luogo
- Milano palazzo del conte zio
- Personaggi
- Attilio, il conte zio
Parole da sapere
- bravo
- Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
- capitano di giustizia
- Il magistrato che a Milano aveva la responsabilità della giustizia penale e dell'ordine pubblico.
- cappuccino
- Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
- Consiglio segreto
- Organo che assisteva il governatore di Milano negli affari di Stato. Ne fa parte il conte zio.
- governatore
- Il rappresentante del re di Spagna a capo dello Stato di Milano: nel romanzo don Gonzalo Fernández de Córdoba, poi Ambrogio Spinola.
- manichini
- Per eufemismo, gli strumenti con cui i birri stringevano i polsi degli arrestati.
- podestà
- Il magistrato che amministrava la giustizia in un borgo. Quello di Lecco siede alla tavola di don Rodrigo.
- quaresimale
- La raccolta di prediche per il periodo della Quaresima. Fra Cristoforo lo porta con sé nella sporta.
- tristo
- Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
- uscio
- La porta di casa.
- vicario di provvisione
- Il magistrato cittadino responsabile degli approvvigionamenti. Nel 1628 la folla lo ritiene colpevole della fame e ne assale la casa.