L'autorità complice
Il podestà di Lecco
Il magistrato che dovrebbe far giustizia a Renzo e invece siede alla tavola di don Rodrigo.
È l'autorità di Lecco, «quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a Renzo Tramaglino, e a fare star a dovere don Rodrigo». Al banchetto del palazzotto siede a sinistra del padrone di casa, «con gran rispetto, temperato però d'una certa sicurezza, e d'una certa saccenteria», e disputa di cavalleria con il conte Attilio a colpi di latino e di proverbi: «ambasciator non porta pena».
Quando da Milano arriva l'ordine di arrestare Renzo, è lui a far perquisire la casa del giovane. Dopo la conversione dell'innominato, quando gli amici di don Rodrigo diventano oggetto dell'odio popolare, anche lui ne fa parte. È il volto della giustizia che sta dalla parte dei potenti.
giustiziacomplicitàpotere
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La sua storia, capitolo per capitolo
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5 Il banchetto di don Rodrigo 2 sequenze
- Cristoforo è invitato a entrare; i convitati conversano di temi cavallereschi e di politica, tentando di coinvolgere Cristoforo
- Don Rodrigo si alza da tavola e conduce fra Cristoforo fuori dalla sala
18 Il conte zio 2 sequenze
- Il messo consegna al podestà un dispaccio del capitano di giustizia di Milano, in cui gli si ingiunge di arrestare Renzo Tramaglino
- La casa di Renzo è perquisita
25 Donna Prassede 1 sequenza
- Gli amici di don Rodrigo diventano oggetto dell'odio popolare
L'Azzecca-garbugli
Don Rodrigo
Il conte Attilio
Fra Cristoforo