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Capitolo 3

L'Azzecca-garbugli

Leggi il testo del capitolo circa 24 minuti

In breve

Lucia racconta a Renzo e alla madre Agnese ciò che aveva taciuto: don Rodrigo l'aveva importunata per strada, all'uscita dalla filanda, e aveva fatto una scommessa con un altro signore che era con lui (il cugino Attilio, come si saprà poi). Ne aveva parlato soltanto, in confessione, con fra Cristoforo.

Agnese manda Renzo a Lecco dall'avvocato soprannominato Azzecca-garbugli, con quattro capponi in dono. L'avvocato lo scambia per un bravo in cerca di protezione e gli legge una grida; quando capisce che il prepotente è don Rodrigo, lo caccia e gli fa restituire i capponi. Intanto a casa di Lucia passa fra Galdino per la cerca delle noci e racconta il miracolo del noce: Lucia gli fa un'elemosina abbondante perché avverta subito fra Cristoforo.

Analisi del capitolo

Il racconto di Lucia

Lucia, piangendo, racconta ciò che aveva taciuto. Tornando dalla filanda era stata fermata da don Rodrigo, in compagnia di un altro signore (si saprà poi che è il cugino Attilio); le aveva rivolto parole sconvenienti, e lei aveva sentito l'altro ridere e don Rodrigo dire: «scommettiamo». Ne aveva parlato soltanto, in confessione, con fra Cristoforo, che le aveva consigliato di affrettare le nozze e di non farsi più vedere.

La furia di Renzo

Renzo reagisce stringendo il manico del coltello e giurando vendetta. Lucia lo trattiene richiamandolo alla fede e gli propone di andarsene lontano; ma non sono ancora marito e moglie, e non possono partire insieme.

Il consiglio di Agnese

Agnese ha una soluzione: andare a Lecco dal dottor Azzecca-garbugli, un avvocato che sa cavare la gente d'impiccio. Raccomanda di non chiamarlo con il soprannome e di portargli un regalo. Renzo parte con quattro capponi, quelli destinati al banchetto di domenica. Lungo la strada, agitando il braccio, li fa sbatacchiare, e quelli si beccano tra loro, «come accade troppo sovente tra compagni di sventura».

Nello studio dell'Azzecca-garbugli

Lo studio è uno stanzone polveroso, con i ritratti dei dodici Cesari e scaffali di libri vecchi. Renzo comincia a esporre il caso; l'avvocato capisce a rovescio e lo crede un bravo che ha minacciato un curato. Cerca una grida, la legge ad alta voce per mostrare quanto il caso sia grave e si prepara a insegnargli come uscirne. Quando Renzo chiarisce di essere la vittima, e fa il nome di don Rodrigo, il dottore si adira, lo mette alla porta e ordina alla serva di rendergli i capponi. La legge, in questo mondo, serve a difendere chi ha già la forza.

Fra Galdino e il miracolo delle noci

Intanto a casa di Lucia bussa fra Galdino, laico cercatore del convento di Pescarenico, per la questua delle noci. Mentre Lucia va a prenderle, racconta ad Agnese il miracolo di padre Macario: un noce sterile che, promesso per metà al convento, diede un raccolto straordinario; ma il figlio del padrone non mantenne la promessa e trovò, al posto delle noci, un mucchio di foglie secche. È un racconto ingenuo, che mostra la religiosità popolare.

Il messaggio per fra Cristoforo

Lucia torna con il grembiule pieno di noci e prega il frate di dire a padre Cristoforo che venga al più presto. Alla madre, stupita di tanta generosità in un anno di carestia, spiega il calcolo: con una simile elemosina fra Galdino non avrà bisogno di continuare il giro e tornerà subito al convento.

Renzo torna deluso

Renzo rientra e sfoga la sua rabbia: bel consiglio, quello dell'avvocato. Le donne gli dicono di fra Cristoforo; lui, poco fiducioso, ripete che in un modo o nell'altro si farà giustizia. Poi, a sera, deve congedarsi.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • Lucia rivela le molestie di don Rodrigo e la scommessa con Attilio.
  • L'Azzecca-garbugli scambia Renzo per un bravo e lo caccia quando sente il nome di don Rodrigo.
  • Il racconto di fra Galdino mostra la religiosità popolare; Lucia fa chiamare fra Cristoforo.

Possono chiederti

  • Che cosa dimostra l'episodio dell'avvocato sul rapporto tra legge e potere?
  • Che significato hanno i capponi che si beccano?
  • Perché Lucia aveva taciuto le molestie?

Le sequenze

12 sequenze: 9 narrative, 1 narrative e descrittive insieme, 2 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. narrativa · dialogo

    Lucia racconta a Renzo e ad Agnese le molestie di don Rodrigo e il consiglio avuto da fra Cristoforo

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    casa di Lucia
    Personaggi
    Lucia, Renzo, Agnese
  2. narrativa · dialogo

    Agnese suggerisce di ricorrere all'Azzecca-garbugli

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    casa di Lucia
    Personaggi
    Lucia, Renzo, Agnese
  3. narrativa · riflessione

    Viaggio e pensieri di Renzo

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    borgo e strada per Lecco
    Personaggi
    Renzo
  4. narrativa

    La serva prende i capponi

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    cucina dell'Azzecca-garbugli
    Personaggi
    Renzo, la serva dell'Azzecca-garbugli, poi l'Azzecca-garbugli
  5. narrativa e descrittiva · dialogo

    Lo studio dell'Azzecca-garbugli; colloquio tra Renzo e l'Azzecca-garbugli che lo scambia per un bravo e lo caccia

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    studio dell'Azzecca-garbugli
  6. descrittiva · digressione storica

    Il ciuffo dei bravi e le gride che lo proibivano

  7. narrativa

    L'Azzecca-garbugli ordina alla serva di restituire i capponi a Renzo

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    cucina dell'Azzecca-garbugli
    Personaggi
    Renzo, l'Azzecca-garbugli, la sua serva
  8. narrativa

    Sfogo di Lucia

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    casa di Lucia
    Personaggi
    Lucia, Agnese
  9. narrativa · dialogo

    Fra Galdino, alla cerca delle noci, racconta il miracolo di padre Macario; Lucia lo carica di noci chiedendogli di avvisare fra Cristoforo

    Tempo
    8 novembre, mattina
    Luogo
    casa di Lucia
  10. descrittiva · digressione storica

    La condizione dei cappuccini nel Seicento, tra venerazione e disprezzo

  11. narrativa · dialogo

    Dialogo tra Agnese e Lucia

    Tempo
    8 novembre, verso sera, sera
    Luogo
    casa di Lucia
    Personaggi
    Lucia, Agnese
  12. narrativa · dialogo

    Renzo riferisce l'insuccesso con l'Azzecca-garbugli

    Tempo
    8 novembre, verso sera
    Luogo
    casa di Lucia
    Personaggi
    Lucia, Agnese, Renzo

Parole da sapere

birbone
Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
cappuccino
Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
cerca
La questua dei frati mendicanti, che passavano di casa in casa a raccogliere offerte in natura.
curato
Il parroco, il sacerdote che ha la cura delle anime di un paese.
galantuomo
Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
governatore
Il rappresentante del re di Spagna a capo dello Stato di Milano: nel romanzo don Gonzalo Fernández de Córdoba, poi Ambrogio Spinola.
grida
Ordinanza delle autorità, che veniva letta ad alta voce nelle piazze. Quelle contro i bravi, citate nel capitolo 1, sono il simbolo di una legge che minaccia molto e non ottiene nulla.
tristo
Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
uscio
La porta di casa.
viottola
Stradina di campagna, sentiero tra i campi.

Mettiti alla prova

1. Che cosa porta Renzo in dono all'avvocato?
2. Perché l'Azzecca-garbugli caccia Renzo?
3. Chi racconta il miracolo delle noci?