Tema
La giustizia e la legge
Le leggi ci sono e non servono: chi dovrebbe applicarle sta dalla parte dei forti.
Il romanzo si apre con una dimostrazione: le gride contro i bravi, sempre più minacciose e sempre inutili. È il primo ritratto di una giustizia che esiste sulla carta e non nella realtà. Renzo ne fa esperienza diretta. L'avvocato a cui chiede aiuto usa la legge per proteggere i prepotenti e lo caccia appena sente il nome di don Rodrigo; il podestà siede alla tavola del signorotto.
A Milano, Renzo crede per un giorno che la giustizia si possa ottenere in piazza, e parla di gride da far applicare. Il risultato è che la giustizia si occupa finalmente di lui: per arrestarlo. Più tardi i tribunali, impotenti contro i potenti, saranno efficientissimi contro gli innocenti accusati di essere untori.
Dietro c'è un giudizio storico sul governo spagnolo, e uno più generale: dove lo Stato è debole, la forza privata prende il suo posto. Alla giustizia degli uomini Manzoni affianca quella di Dio, a cui fra Cristoforo fa appello davanti a don Rodrigo; ma è una giustizia che non autorizza nessuno alla vendetta.
L'Azzecca-garbugli
Renzo Tramaglino
Don Rodrigo
Antonio Ferrer