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Tema

La giustizia e la legge

Le leggi ci sono e non servono: chi dovrebbe applicarle sta dalla parte dei forti.

Il romanzo si apre con una dimostrazione: le gride contro i bravi, sempre più minacciose e sempre inutili. È il primo ritratto di una giustizia che esiste sulla carta e non nella realtà. Renzo ne fa esperienza diretta. L'avvocato a cui chiede aiuto usa la legge per proteggere i prepotenti e lo caccia appena sente il nome di don Rodrigo; il podestà siede alla tavola del signorotto.

A Milano, Renzo crede per un giorno che la giustizia si possa ottenere in piazza, e parla di gride da far applicare. Il risultato è che la giustizia si occupa finalmente di lui: per arrestarlo. Più tardi i tribunali, impotenti contro i potenti, saranno efficientissimi contro gli innocenti accusati di essere untori.

Dietro c'è un giudizio storico sul governo spagnolo, e uno più generale: dove lo Stato è debole, la forza privata prende il suo posto. Alla giustizia degli uomini Manzoni affianca quella di Dio, a cui fra Cristoforo fa appello davanti a don Rodrigo; ma è una giustizia che non autorizza nessuno alla vendetta.

Dove si vede meglio

  1. 1Don Abbondio e i bravi
  2. 3L'Azzecca-garbugli
  3. 5Il banchetto di don Rodrigo
  4. 14L'osteria della Luna piena
  5. 15L'arresto e la fuga
  6. 32La processione e gli untori

Attraverso quali personaggi