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Capitolo 15

L'arresto e la fuga

  • Quando notte tra l'11 e il 12 novembre e mattina del 12 novembre 1628
  • Dove Milano
  • Sequenze 11

Leggi il testo del capitolo circa 26 minuti

In breve

L'oste mette a letto Renzo, gli prende i denari del conto e corre al palazzo di giustizia a denunciarlo, per non avere guai: scopre che lì sanno già tutto.

All'alba un notaio criminale e due birri svegliano Renzo e lo ammanettano. Il notaio, che teme la piazza ancora in fermento, lo tratta con finta bonarietà. Ma per strada Renzo capisce che la gente è dalla sua: grida di essere arrestato per aver chiesto pane e giustizia. La folla si stringe attorno, i birri lo lasciano e si dileguano, il notaio si salva a stento.

Analisi del capitolo

Renzo a letto

L'oste, vedendo che Renzo non si regge, lo trascina su per le scale e lo aiuta a spogliarsi. Ritenta di farsi dire nome e cognome, senza riuscirci; si paga del conto con i denari che trova, e resta un momento a guardarlo dormire alla luce del lume, come Psiche, dice il narratore, quando spiava di nascosto lo sposo sconosciuto.

L'oste al palazzo di giustizia

Lasciata l'osteria alla moglie, con molte raccomandazioni, l'oste va a denunciare l'accaduto. Per strada fa un lungo soliloquio contro quel montanaro venuto a cacciarsi nei guai proprio in casa sua: è la filosofia di chi vuole soltanto non essere preso in mezzo. Al palazzo trova un notaio criminale che sa già tutto, e più di lui: il finto spadaio, che ha dato il nome di Ambrogio Fusella, ha riferito ogni cosa. L'oste se la cava protestando di aver fatto il suo dovere.

Il risveglio

All'alba Renzo è svegliato da un uomo vestito di nero e da due birri: è in arresto, in nome della giustizia. Il notaio ha però un problema: le strade sono di nuovo piene di gente, e lui deve attraversarle. Perciò è tutto buone maniere, promette che sarà una formalità, raccomanda a Renzo di camminare tranquillo e di non dare nell'occhio. I birri, intanto, gli mettono i manichini ai polsi.

La liberazione

Renzo ha capito il punto debole dei suoi custodi. In strada osserva le facce, e quando vede un gruppo che gli pare ben disposto si mette a gridare che lo portano in prigione perché ieri ha chiesto pane e giustizia. La gente si stringe intorno; i birri lo lasciano e si perdono nella folla. Il notaio vorrebbe sparire anche lui, ma l'abito nero lo tradisce: spintonato e insultato, riesce a stento a sgusciare via. È la stessa folla che il giorno prima voleva un morto, e che ora salva un innocente.

Per l'interrogazione

Da ricordare

  • L'oste denuncia Renzo per non avere guai.
  • All'alba Renzo è arrestato da un notaio criminale e due birri.
  • Si libera appellandosi alla folla per strada.
  • Il notaio è cortese solo perché ha paura.

Possono chiederti

  • Che filosofia esprime il monologo dell'oste?
  • Come fa Renzo a liberarsi?
  • Confronta questa folla con quella del capitolo 13.

Le sequenze

11 sequenze: 9 narrative, 2 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.

  1. narrativa

    L'oste trascina a letto Renzo

    Tempo
    11 novembre, notte
    Luogo
    osteria della luna piena
    Personaggi
    Renzo, l'oste, gli avventori
  2. narrativa · dialogo

    L'oste tenta ancora inutilmente di farsi dire il nome da Renzo; si fa pagare; lo mette a letto

    Tempo
    11 novembre, notte
    Luogo
    camera dell'osteria della luna piena
    Personaggi
    Renzo, l'oste
  3. narrativa

    L'oste rivolge le sue raccomandazioni all'ostessa; poi esce

    Tempo
    11 novembre, notte
    Luogo
    pianerottolo dell'osteria
    Personaggi
    l'oste, l'ostessa
  4. narrativa · riflessione

    L'oste cammina riflettendo sui guai che Renzo gli sta procurando

    Tempo
    11 novembre, notte
    Luogo
    tra l'osteria della luna piena e il palazzo di giustizia
    Personaggi
    l'oste, passanti, soldati di ronda
  5. descrittiva · digressione storica

    Descrizione della frenetica attività dei funzionari del palazzo per prevenire la sommossa del giorno dopo

    Tempo
    11 novembre, notte
    Luogo
    palazzo di giustizia
    Personaggi
    capitano di giustizia, uno sconosciuto (uno sbirro, Ambrogio Fusella)
  6. narrativa · dialogo

    L'oste denuncia l'arrivo di Renzo di cui al palazzo sanno già tutto; poi si congeda

    Tempo
    11 novembre, notte
    Luogo
    palazzo di giustizia
    Personaggi
    l'oste, un notaio criminale
  7. narrativa · dialogo

    Il notaio sveglia Renzo chiamandolo per nome e cognome; gli intima di seguirlo, ma con una certa prudenza per l'agitazione che ha visto nelle strade; lo lascia rivestire; i quattro escono

    Tempo
    12 novembre, mattina
    Luogo
    camera dell'osteria della luna piena
    Personaggi
    Renzo, il notaio criminale con due sbirri
  8. narrativa · dialogo

    Il notaio fa mettere i manichini a Renzo, ma alle sue rimostranze lo tranquillizza; Renzo però diffida

    Tempo
    12 novembre, mattina
    Luogo
    cucina dell'osteria
    Personaggi
    Renzo, il notaio criminale con due sbirri
  9. descrittiva · ritratto di personaggio

    Carattere abituale e comportamento attuale del notaio

  10. narrativa · dialogo

    Il notaio cerca di tenere calmo Renzo, il quale invece si sforza inutilmente di farsi notare dai passanti

    Tempo
    12 novembre, mattina
    Luogo
    esterno dell'osteria
    Personaggi
    Renzo, il notaio criminale con due sbirri, passanti
  11. narrativa

    Renzo riesce ad attirare l'attenzione dei passanti gridando che lo stanno portando in prigione per aver chiesto pane e giustizia; la folla lo libera, i birri e il notaio si dileguano

    Tempo
    12 novembre, mattina
    Luogo
    sulla strada per il palazzo di giustizia
    Personaggi
    Renzo, il notaio criminale con due sbirri, passanti, tre passanti con visi accesi, poi altri

Parole da sapere

bargello
Il capo dei birri; per estensione, uno sbirro. Ambrogio Fusella è «un bargello travestito».
birbone
Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
birro
Sbirro: agente al servizio della giustizia, incaricato degli arresti.
bravo
Uomo armato al servizio di un signore, che lo protegge dalla giustizia in cambio dell'obbedienza. Contro i bravi furono emanate per decenni gride senza effetto.
capitano di giustizia
Il magistrato che a Milano aveva la responsabilità della giustizia penale e dell'ordine pubblico.
decurione
Membro del consiglio che amministrava la città di Milano.
galantuomo
Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
governatore
Il rappresentante del re di Spagna a capo dello Stato di Milano: nel romanzo don Gonzalo Fernández de Córdoba, poi Ambrogio Spinola.
manichini
Per eufemismo, gli strumenti con cui i birri stringevano i polsi degli arrestati.
notaio criminale
Il funzionario che raccoglieva le denunce e istruiva i processi penali. È un notaio criminale ad arrestare Renzo.
tristo
Malvagio, cattivo (da non confondere con «triste»). «Quattro tristi» sono, per il mercante di Gorgonzola, i capi del tumulto.
uscio
La porta di casa.
vicario di provvisione
Il magistrato cittadino responsabile degli approvvigionamenti. Nel 1628 la folla lo ritiene colpevole della fame e ne assale la casa.

Mettiti alla prova

1. Chi denuncia Renzo alla giustizia?
2. Come si libera Renzo?
3. Chi viene ad arrestarlo?