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Ritratto del notaio criminale

Il funzionario che arresta Renzo

Il notaio criminale

Arresta Renzo all'osteria della Luna piena con molte belle parole, e lo perde per strada in mezzo alla folla.

Quando l'oste della Luna piena va a denunciare Renzo, il notaio lo ascolta e gli risponde, con sufficienza: «ma già lo sapevamo». La mattina dopo sale nella camera del giovane con due birri, lo sveglia chiamandolo per nome, Lorenzo Tramaglino, e lo fa vestire: lo porterà dal capitano di giustizia.

Per la strada ha più paura di Renzo: Milano è ancora agitata dal tumulto del giorno prima, e lui teme che il prigioniero chieda aiuto. Per questo lo tratta con dolcezza calcolata, perché «per ogni tristo fatto aveva le sue buone parole»: son tutte formalità, dice, in un momento sarete fuori. Renzo non gli crede, e appena vede la gente radunata grida che lo portano in prigione per aver chiesto pane e giustizia. La folla lo libera; i birri si dileguano, e il notaio, riconoscibile per la cappa nera, riesce a sgusciare via soltanto a forza di urtoni, inseguito dal grido di «corvaccio!».

giustiziaipocrisiapaura

In quali capitoli compare

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La sua storia, capitolo per capitolo

Le sequenze in cui compare. Apri un capitolo per vedere che cosa vi accade.

15 L'arresto e la fuga 5 sequenze
  • L'oste denuncia l'arrivo di Renzo di cui al palazzo sanno già tutto; poi si congeda
  • Il notaio sveglia Renzo chiamandolo per nome e cognome; gli intima di seguirlo, ma con una certa prudenza per l'agitazione che ha visto nelle strade; lo lascia rivestire; i quattro escono
  • Il notaio fa mettere i manichini a Renzo, ma alle sue rimostranze lo tranquillizza; Renzo però diffida
  • Il notaio cerca di tenere calmo Renzo, il quale invece si sforza inutilmente di farsi notare dai passanti
  • Renzo riesce ad attirare l'attenzione dei passanti gridando che lo stanno portando in prigione per aver chiesto pane e giustizia; la folla lo libera, i birri e il notaio si dileguano

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