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Analisi e confronti

Renzo, il personaggio che cresce

Perché si parla di «romanzo di formazione», e che cosa impara davvero Renzo.

Che cos'è un romanzo di formazione

Si chiama romanzo di formazione quello che segue un giovane mentre, attraverso esperienze ed errori, diventa adulto e trova il suo posto nel mondo. I promessi sposi non lo è del tutto, perché il centro è anche altrove; ma la storia di Renzo Tramaglino ne ha molti caratteri. È l'unico protagonista che cambia in modo visibile dall'inizio alla fine.

Le tappe

CapitoliChe cosa fa RenzoChe cosa impara
capitolo 1-capitolo 8Si infuria, va dall'avvocato, pensa di uccidere don Rodrigo, accetta il matrimonio a sorpresaChe la legge non protegge i deboli
capitolo 11-capitolo 16Arriva a Milano durante il tumulto, parla in piazza e in osteria, viene arrestato e fuggeChe le parole possono costare care
capitolo 17Passa l'Adda; dona gli ultimi soldi a una famiglia affamata: «La c'è la Provvidenza!»La fiducia e la generosità
capitolo 33-capitolo 34Torna al paese devastato, poi a Milano; è scambiato per untore e si salva su un carro di monattiIl dolore degli altri
capitolo 35-capitolo 36Al lazzaretto perdona don Rodrigo e ritrova LuciaIl perdono
capitolo 38Si sposa, va nel Bergamasco, mette su famiglia e un filatoioIl senso di ciò che ha passato

Il Renzo dell'inizio

All'inizio Renzo è generoso ma impulsivo, crede di poter risolvere tutto con la forza o con l'astuzia. Nel capitolo 2 mette la mano sul pugnale davanti a don Abbondio; nel capitolo 3 si affida all'Azzeccagarbugli; nel capitolo 6 accetta l'idea del matrimonio a sorpresa. Ogni volta il suo metodo fallisce.

La lezione di Milano

A Milano Renzo commette gli errori più gravi. Non partecipa ai saccheggi, anzi difende il vicario, ma si lascia andare a un discorso pubblico sulla giustizia e poi, all'osteria, beve troppo e dà il suo nome a un poliziotto travestito (capitolo 14). Arrestato, si salva grazie alla folla. Da qui comincia la fuga verso il Bergamasco, e una vita da esule.

Che cosa impara davvero

Nel capitolo 38 Renzo elenca le sue lezioni: non mettersi nei tumulti, non predicare in piazza, non alzare il gomito. Sono lezioni di prudenza, e il narratore le riporta con un sorriso. La lezione più importante Renzo non la elenca, perché l'ha vissuta: al lazzaretto ha rinunciato alla vendetta. La sua formazione non è solo diventare più cauto, è diventare capace di perdonare.