Capitolo 35
Il lazzaretto
- Quando fine agosto 1630
- Dove Il lazzaretto, Milano
- Sequenze 9
In breve
Il lazzaretto è una città di sedicimila appestati: capanne, moribondi, e un recinto dove i neonati orfani sono allattati dalle capre. Renzo, cercando, ritrova fra Cristoforo, tornato da Rimini per servire i malati, ormai consumato.
Il frate gli indica come cercare Lucia. Ma quando Renzo dice che, se non la trova, farà giustizia di don Rodrigo, lo investe con sdegno: come può parlare di vendetta in quel luogo? Renzo, pentito, dichiara di perdonare. Allora Cristoforo lo conduce in una capanna: lì giace don Rodrigo, privo di conoscenza. Pregano insieme per lui.
Analisi del capitolo
Il lazzaretto
«S'immagini il lettore il recinto del lazzeretto, popolato di sedici mila appestati». Renzo si ferma sulla porta, sgomento: capanne e baracche dappertutto, gente distesa per terra, malati che vaneggiano, serventi che corrono, e su tutto un'aria immobile e pesante, sotto un cielo che minaccia tempesta. Comincia a cercare, guardando faccia per faccia.
I bambini e le capre
In mezzo a tanto orrore trova un luogo diverso: un recinto dove sono raccolti i neonati rimasti senza madre. Alcune balie li allattano; altri sono attaccati alle mammelle di capre, che si prestano con una specie di tenerezza. Renzo si ferma più volte a guardare.
Fra Cristoforo
Poco oltre vede un cappuccino che mangia in fretta una scodella di minestra, seduto sulla soglia di una capanna. È fra Cristoforo: curvo, sfinito, con il male addosso, ma con lo stesso sguardo. Ha ottenuto di tornare da Rimini per servire gli appestati. Renzo gli racconta tutto. Il frate gli indica dove cercare: nella processione dei guariti che padre Felice sta per condurre fuori, e poi nel quartiere delle donne, dove agli uomini è proibito entrare: ma la regola non è osservata con rigore, e il frate si fida di lui.
La vendetta e il perdono
Renzo dice che la cercherà per tutto il lazzaretto; e se non la troverà, saprà trovare qualcun altro. Parla di don Rodrigo, e di giustizia da farsi con le proprie mani. Fra Cristoforo lo afferra per un braccio e lo investe: guardi dove si trova, guardi chi è che castiga; lui ha odiato una volta, e sa che cosa vuol dire. Minaccia di abbandonarlo. Renzo, sconvolto, cede: perdona, di cuore.
Don Rodrigo
Allora il frate lo conduce in una capanna. Su una materassa giace un uomo con il viso livido e chiazzato di nero, il respiro affannoso, senza conoscenza. È don Rodrigo, lì da quattro giorni. Può essere castigo, può essere misericordia, dice fra Cristoforo: forse la salvezza di quell'uomo dipende da una preghiera di chi è stato offeso da lui. Pregano tutti e due, a mani giunte. Poi Renzo va a cercare Lucia.
Per l'interrogazione
Da ricordare
- Il lazzaretto: sedicimila appestati.
- Renzo ritrova fra Cristoforo.
- Il frate gli impone di rinunciare alla vendetta.
- Davanti a don Rodrigo morente, Renzo perdona e prega.
Possono chiederti
- Perché il perdono è la condizione per ritrovare Lucia?
- Come si chiude la vicenda di don Rodrigo?
- Che funzione ha l'episodio dei bambini allattati dalle capre?
Le sequenze
9 sequenze: 7 narrative, 2 descrittive o di digressione. Quelle con una parte descrittiva sono segnate dal bordo dorato. In rosso il modo della sequenza: dialogo, riflessione, ritratto di personaggio, descrizione di luogo, digressione storica; le altre sono di azione.
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descrittiva · descrizione di luogo
Descrizione del lazzaretto e dell'intensa attività di malati e inservienti
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- lazzaretto
-
narrativa
Renzo avanza guardando in tutte le capanne e vedendo solo uomini
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- interno del lazzaretto
- Personaggi
- Renzo, malati
-
descrittiva · descrizione di luogo
Si prepara un temporale
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- interno del lazzaretto
-
narrativa
Dietro un assito Renzo vede neonati accuditi da balie e allattati anche da capre
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- interno del lazzaretto
- Personaggi
- Renzo, neonati, balie, capre
-
narrativa
Dietro alcune capanne Renzo scorge da lontano fra Cristoforo
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- interno del lazzaretto
- Personaggi
- Renzo, fra Cristoforo
-
narrativa · ritratto di personaggio
Fra Cristoforo è rimasto a Rimini fino allo scoppio della peste a Milano, dove è tornato su sua richiesta per curare gli appestati
- Tempo
- dalla partenza per Rimini a quel giorno
- Luogo
- Rimini, Milano
- Personaggi
- fra Cristoforo
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narrativa · dialogo
Renzo raggiunge fra Cristoforo, gravemente malato, sull'uscio di una capanna, dove sta mangiando; gli riferisce che sta cercando Lucia; fra Cristoforo affida i suoi malati a un giovane cappuccino
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- interno del lazzaretto
- Personaggi
- Renzo, fra Cristoforo, poi un giovane cappuccino
-
narrativa · dialogo
Entrati nella capanna, fra Cristoforo dà da mangiare e da bere a Renzo; Renzo racconta la storia di Lucia e la sua; il frate gli suggerisce come entrare nel reparto femminile dopo aver controllato che Lucia non sia tra i convalescenti in uscita; Renzo minaccia di morte don Rodrigo suscitando l'ira del frate; Renzo, turbato, perdona don Rodrigo
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- interno del lazzaretto
- Personaggi
- Renzo, fra Cristoforo
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narrativa · dialogo
Fra Cristoforo trascina Renzo nella capanna dove don Rodrigo sta morendo; Renzo conferma il suo perdono; i due escono
- Tempo
- fine agosto 1630
- Luogo
- interno del lazzaretto
- Personaggi
- Renzo, fra Cristoforo, don Rodrigo, un altro malato
Parole da sapere
- birbone
- Furfante, mascalzone. È la parola con cui il popolo, e don Abbondio, chiamano i prepotenti.
- cappuccino
- Frate dell'ordine dei Frati minori cappuccini, ramo dei francescani. Lo sono fra Cristoforo, fra Galdino e i religiosi che reggono il lazzaretto.
- galantuomo
- Uomo onesto, persona perbene. Nel romanzo è spesso usato con ironia: per l'oste sono galantuomini tutti quelli che pagano.
- uscio
- La porta di casa.