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Analisi e confronti

Lucia e Gertrude: confronto

Due giovani donne nello stesso monastero: una sceglie, l'altra è stata scelta.

Perché si confrontano

Nel capitolo 9 Lucia Mondella e Gertrude, la monaca di Monza si trovano faccia a faccia nel parlatorio del monastero di Monza. Sono quasi coetanee, entrambe in balia di un uomo potente: Lucia di don Rodrigo, Gertrude del padre. Manzoni le mette una davanti all'altra, e il confronto è uno dei più assegnati a scuola.

Il confronto

LuciaGertrude
Condizione socialeContadina e filatrice, poveraFiglia di un principe, ricchissima
LibertàHa scelto chi sposareNon ha mai potuto scegliere niente
Rapporto con la fedeFede semplice e profonda, fonte di forzaReligione imposta, vissuta come prigione
Davanti al maleResiste e pregaCede, poi si rende complice
Il corpo e lo sguardoPudore, occhi bassi, rossoreBellezza «sfiorita», sguardo inquieto, un ciuffo nero fuori dal velo
Il votoFa un voto liberamente, per paura, e ne soffrePronuncia voti che non voleva
La fineSi sposa e ha una famigliaFa penitenza in un altro monastero

La libertà

Il paradosso è che la più povera è la più libera. Lucia non ha nulla, ma ha la propria volontà, e nessuno riesce a piegarla: né don Rodrigo, né l'innominato. Gertrude ha tutto, tranne la possibilità di decidere della propria vita. Manzoni non ne fa però una questione di classe soltanto: Gertrude, a un certo punto, ha potuto scegliere e ha scelto male. La sua storia mostra come la violenza subita possa trasformarsi in violenza fatta.

Il tradimento

Quando l'innominato le chiede, tramite Egidio, di consegnare Lucia, Gertrude esita, cerca di sottrarsi, poi obbedisce (capitolo 20). Manda Lucia al convento dei cappuccini di Monza con un pretesto, e lungo la strada la ragazza viene rapita. È il momento in cui le due storie si toccano e si separano: Lucia va verso il castello, dove provocherà una conversione; Gertrude resta nel suo monastero, con un rimorso in più.

Due ritratti

Lucia è descritta con discrezione, quasi soltanto attraverso il pudore, il giorno delle nozze (capitolo 2). Gertrude ha invece il ritratto più lungo e più inquietante del romanzo (capitolo 9). La differenza è voluta: in Lucia non c'è niente da nascondere, in Gertrude tutto è conflitto.