Vai al contenuto
promessi-sposi.it

Analisi e confronti

Il perdono di Renzo

Capitolo 35: al lazzaretto, davanti a don Rodrigo morente.

Dove si trova

Nel capitolo 35. È il 30 agosto 1630. Renzo Tramaglino è entrato nel lazzaretto di Milano a cercare Lucia e vi ha trovato Fra Cristoforo, malato anche lui, che assiste gli appestati.

La rabbia di Renzo

Il frate gli spiega quanto sia difficile trovare qualcuno lì dentro. Renzo, all'idea che Lucia possa essere morta, perde il controllo: se non la troverà, dice, troverà don Rodrigo, e farà giustizia da sé. Fra Cristoforo lo afferra per un braccio e gli indica i malati intorno: «Guarda chi è Colui che gastiga! Colui che giudica, e non è giudicato!». Poi lo respinge.

Il perdono

Renzo grida di perdonare, ma il frate non si accontenta e gli chiede quante volte lo abbia già detto. Poi gli racconta, in poche parole, quanto gli è costato in trent'anni l'odio per l'uomo che aveva ucciso. Renzo capisce di non aver mai perdonato davvero, e lo dice: ha parlato «da bestia, e non da cristiano». Il frate gli ricorda che non basta perdonare i nemici: bisogna amarli.

La capanna

Allora fra Cristoforo lo porta in una capanna e gli mostra un uomo disteso, privo di sensi, con i segni della peste: è don Rodrigo.

Tu vedi! Può esser gastigo, può esser misericordia.

Il frate gli dice che il sentimento che proverà ora per quell'uomo sarà lo stesso che Dio avrà per lui. Renzo prega accanto al letto del suo nemico.

Perché è il centro del romanzo

Il perdono è la condizione perché la storia possa concludersi. Renzo ritroverà Lucia poco dopo (capitolo 36), e il matrimonio sarà possibile solo quando don Rodrigo sarà morto. Ma il romanzo vuole che Renzo arrivi a quel momento senza odio: la morte del nemico non è la sua vendetta. Fra Cristoforo chiude così il cerchio aperto dal duello di Lodovico (capitolo 4).