Ripasso
I promessi sposi in 30 minuti
Tutto quello che serve per un'interrogazione: l'autore, la genesi, la struttura, i personaggi, i temi, lo stile.
L'autore e l'opera
Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873), nipote di Cesare Beccaria, si forma nell'ambiente illuminista e nel 1810 torna alla fede cattolica. Prima del romanzo scrive gli Inni sacri, le odi (Il cinque maggio) e due tragedie (Il conte di Carmagnola, Adelchi).
Il romanzo ha tre redazioni: il Fermo e Lucia (1821-23, non pubblicato), la Ventisettana (1827) e la Quarantana (1840-42), riscritta nella lingua dopo il soggiorno a Firenze: il modello è il fiorentino parlato dalle persone colte.
Il genere
È un romanzo storico: fatti veri e documentati (carestia, tumulto di San Martino, guerra di Mantova, peste) fanno da cornice a una vicenda inventata ma verosimile. Le fonti principali sono gli storici Ripamonti e Tadino e le raccolte di gride. La finzione del manoscritto anonimo dà al racconto un'aria di verità.
La struttura
| Capitoli | Che cosa succede |
|---|---|
| 1-8 | Al paese: il matrimonio impedito, i tentativi falliti, la fuga. |
| 9-10 | Lucia a Monza; storia di Gertrude. |
| 11-17 | Renzo a Milano: il tumulto, l'arresto, la fuga oltre l'Adda. |
| 18-26 | Il rapimento di Lucia, la conversione dell'innominato, il cardinale. |
| 27-32 | Guerra, carestia, lanzichenecchi, peste. |
| 33-38 | Renzo cerca Lucia; il lazzaretto; le nozze. |
Fino al capitolo 8 i protagonisti sono insieme; poi il racconto segue a turno l'uno e l'altra, fino al capitolo 36.
I personaggi
Si possono ordinare così. I protagonisti: Renzo Tramaglino e Lucia Mondella. Gli aiutanti: Fra Cristoforo, il cardinale Federigo, e l'L'innominato dopo la conversione. Gli oppositori: Don Rodrigo, il Il conte Attilio, il Il conte zio, Egidio. In mezzo, chi per debolezza serve il male: Don Abbondio e Gertrude, la monaca di Monza.
Sono storici il cardinale, Gertrude (Marianna de Leyva), l'innominato (Francesco Bernardino Visconti), Ferrer, i governatori. I personaggi che cambiano sono Renzo, fra Cristoforo, l'innominato e Gertrude; don Abbondio resta uguale dall'inizio alla fine.
I temi
- La Provvidenza: guida la storia, ma non garantisce la felicità in terra.
- La giustizia: lo Stato è forte con i deboli e debole con i forti.
- Il potere, usato per opprimere (don Rodrigo, il conte zio) o per servire (Federigo).
- Gli umili: per la prima volta al centro di un romanzo.
- La conversione e il perdono: il pane del perdono lega il capitolo 4 al XXXVI.
Il narratore e lo stile
Il narratore è esterno e onnisciente, interviene spesso e usa l'ironia come strumento di giudizio. Spesso adotta il punto di vista di un personaggio: Milano vista da Renzo, il castello visto da don Abbondio. Le digressioni storiche interrompono il racconto per spiegare il mondo in cui avviene.
Le date
- 7 nov. 1628
- Don Abbondio e i bravi.
- 10 nov. 1628
- La notte degli imbrogli.
- 11 nov. 1628
- Tumulto di San Martino.
- dic. 1628
- Rapimento di Lucia e conversione dell'innominato.
- autunno 1629
- Calata dei lanzichenecchi.
- 1630
- La peste; in agosto Renzo ritrova Lucia.
- autunno 1630
- Le nozze.