Analisi e confronti
Il finale: è un lieto fine?
Le nozze ci sono, ma il romanzo non finisce come una fiaba.
Che cosa va bene
Don Rodrigo è morto, il voto è sciolto, Renzo Tramaglino e Lucia Mondella si sposano, hanno figli e una certa agiatezza (capitolo 38).
Che cosa resta
- Fra Cristoforo è morto; così Perpetua, Tonio è rimasto inebetito, mezzo paese non c'è più.
- Gli sposi devono lasciare il paese: l'addio ai monti è definitivo.
- Nel nuovo paese li accolgono le chiacchiere sulla bellezza di Lucia.
- Don Abbondio è rimasto quello di prima; l'ordine sociale anche: il marchese serve a tavola gli sposi, ma non siede con loro.
La morale
Renzo ricava dalle sue avventure una lista di prudenze. Lucia obietta che i guai sono venuti a cercare lei. La conclusione comune è sobria: i guai vengono, con colpa o senza; la fiducia in Dio li rende sopportabili e utili. Non «chi è buono è premiato».
Il tono
L'ultima pagina è volutamente dimessa, con l'ironia del congedo. Manzoni rifiuta l'idillio.