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Analisi e confronti

La folla nei Promessi sposi

Dal tumulto del pane alla caccia agli untori: come Manzoni racconta la moltitudine.

Un personaggio collettivo

Nei capitoli milanesi la La folla agisce come un personaggio. Manzoni la osserva da vicino e la scompone (capitolo 13): ci sono i pochi che spingono al peggio, i pochi che vi si oppongono, e la massa che segue chi in quel momento prevale.

Nel 1628

La folla ha fame e ha torto sulle cause: crede agli incettatori. Saccheggia i forni, vuole la morte del vicario, applaude Ferrer, libera Renzo. È capace di ferocia e di generosità nello stesso giorno.

Nel 1630

La folla ha paura, e cerca un colpevole: gli untori. Lincia un vecchio che spolvera una panca; insegue Renzo (capitolo 32, capitolo 34).

Il giudizio

Manzoni non idealizza il popolo. Ma la responsabilità maggiore, per lui, è di chi governa: di chi asseconda gli errori della folla invece di correggerli, come Ferrer con il prezzo del pane e i magistrati con gli untori.