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Analisi e confronti

I promessi sposi e I Malavoglia: confronto

Due romanzi sugli umili a cinquant'anni di distanza: Manzoni e Verga a confronto.

Perché si confrontano

Sono i due grandi romanzi dell'Ottocento italiano che hanno per protagonisti persone povere: i filatori e i contadini della Lombardia in Manzoni, i pescatori di Aci Trezza in Giovanni Verga. I Malavoglia esce nel 1881, più di cinquant'anni dopo la prima edizione dei Promessi sposi. Il confronto mostra come sia cambiato il modo di guardare agli umili.

La trama dei Malavoglia in breve

La famiglia Toscano, detta Malavoglia, vive di pesca ad Aci Trezza, vicino a Catania. Per migliorare la propria condizione il vecchio padron 'Ntoni compra a credito un carico di lupini da rivendere; la barca che li trasporta, che si chiama Provvidenza, fa naufragio, e il figlio Bastianazzo muore. Da lì comincia una serie di disgrazie: il debito, la perdita della casa, le morti, la partenza del giovane 'Ntoni, che finisce in prigione. Alla fine la famiglia, ridotta, si ricompone, ma 'Ntoni se ne va per sempre dal paese.

La Provvidenza

Il nome della barca dei Malavoglia sembra una risposta ironica a Manzoni. Nei Promessi sposi la Provvidenza è il disegno di Dio che dà senso alle sofferenze, anche quando non le evita. Nei Malavoglia la Provvidenza è una barca che affonda, e nessuno, dentro il romanzo, interviene a riscattare le disgrazie. Il mondo di Verga è governato dalla «lotta per la vita», non da un disegno.

Il confronto

I promessi sposiI Malavoglia
Anni1827; 1840-18421881
CorrenteRomanticismo, romanzo storicoVerismo
Luogo e tempoLombardia, 1628-1630Aci Trezza, dopo l'Unità d'Italia
ProtagonistiUna coppia di giovani popolaniUna famiglia di pescatori
Il narratoreEsterno, onnisciente, giudica e commentaImpersonale, regredito nel punto di vista del paese
La linguaIl fiorentino coltoUn italiano che riproduce i modi di dire siciliani
Il sensoLa Provvidenza dà senso alla storiaNon c'è riscatto: chi lascia il proprio posto viene travolto
Il finaleLe nozze e una vita migliore'Ntoni se ne va per sempre

Il narratore

La differenza più profonda è nel modo di raccontare. Il narratore di Manzoni sta sopra la storia: spiega, giudica, ironizza, e guarda gli umili con simpatia ma dall'alto. Verga invece vuole che l'opera sembri «essersi fatta da sé»: il narratore scompare, e la storia è raccontata con la voce e i giudizi della gente del paese. Gli umili non sono più osservati; parlano loro.

L'ideale dell'ostrica

Verga spiega la sua visione con un'immagine: le ostriche restano attaccate allo scoglio dove sono nate, e chi se ne stacca per curiosità o per desiderio di migliorare viene divorato. È il destino del giovane 'Ntoni. In Manzoni accade quasi il contrario: Renzo e Lucia devono lasciare il loro paese, e proprio altrove, nel Bergamasco, trovano una vita migliore.