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Manzoni

Le opere

Poesia, teatro, romanzo, storia: che cosa ha scritto Manzoni oltre ai Promessi sposi.

Le poesie

Gli Inni sacri (i primi quattro escono nel 1815, La Pentecoste nel 1822) cantano le feste cristiane in una lingua che vuole essere di tutti. Le odi civili nascono dalla storia contemporanea: Marzo 1821, sulle speranze di liberazione della Lombardia, e Il cinque maggio, scritta in pochi giorni alla notizia della morte di Napoleone.

Le tragedie

Il conte di Carmagnola (1820) e Adelchi (1822) rompono con le regole classiche delle unità di tempo e di luogo e portano in scena la storia. Nei cori l'autore parla in prima persona; quello dell'Adelchi sul popolo italiano che spera invano dallo straniero la libertà è tra i più noti. Vi compare l'idea, che tornerà nel romanzo, della sventura che riscatta.

Il romanzo

I promessi sposi occupano Manzoni dal 1821 al 1842, attraverso tre redazioni: vedi «Dal Fermo e Lucia alla Quarantana».

Gli scritti storici e teorici

  • Osservazioni sulla morale cattolica (1819): una difesa del cattolicesimo dalle accuse dello storico Sismondi.
  • Lettre à M. Chauvet (1823) e lettera Sul Romanticismo (1823): le idee sul teatro e sulla letteratura, che deve avere «l'utile per iscopo, il vero per soggetto, e l'interessante per mezzo».
  • Storia della colonna infame (1840-42): il processo agli untori del 1630, come atto d'accusa contro i giudici.
  • Del romanzo storico (1850): il ripensamento, severo, sul genere che lui stesso aveva portato al successo.