Il romanzo
Dal Fermo e Lucia alla Quarantana
Vent'anni di lavoro e tre versioni: come il romanzo è diventato quello che leggiamo.
Fermo e Lucia (1821-1823)
Manzoni comincia a scrivere il 24 aprile 1821 e finisce nel settembre del 1823. Questa prima stesura, rimasta manoscritta e pubblicata solo nel Novecento, è nota con il titolo Fermo e Lucia: Renzo vi si chiama Fermo Spolino, l'innominato è il Conte del Sagrato. È divisa in quattro tomi e ha una struttura a blocchi, con lunghe storie separate: quella della monaca di Monza, in particolare, occupa molti capitoli e racconta per esteso la relazione con Egidio e il delitto.
La Ventisettana (1825-1827)
Subito dopo Manzoni riscrive tutto. Riduce le digressioni, taglia le parti più romanzesche e scabrose (della monaca resterà «La sventurata rispose»), equilibra le parti, cambia i nomi. Il romanzo esce a Milano in tre tomi tra il 1825 e il 1827, con il titolo I promessi sposi: è un successo immediato.
Resta un problema: la lingua. Quella della Ventisettana è un toscano imparato sui libri, mescolato a forme lombarde e francesi. Manzoni la giudica artificiale.
La Quarantana (1840-1842)
Nel 1827 Manzoni va a Firenze, come disse, a «risciacquare i panni in Arno»: vuole adeguare il romanzo al fiorentino parlato dalle persone colte, che gli pare l'unica lingua viva capace di diventare lingua comune degli italiani. La revisione dura anni. L'edizione definitiva esce a dispense tra il 1840 e il 1842, illustrata da Francesco Gonin sotto la guida dell'autore, e seguita dalla Storia della colonna infame.
| Fermo e Lucia | Ventisettana | Quarantana | |
|---|---|---|---|
| Anni | 1821-1823 | 1825-1827 | 1840-1842 |
| Pubblicazione | rimasto manoscritto | tre tomi | a dispense, illustrata |
| Il protagonista | Fermo Spolino | Renzo Tramaglino | Renzo Tramaglino |
| La lingua | composita, con lombardismi e francesismi | toscano letterario | fiorentino dell'uso colto |