Il romanzo
Film, sceneggiati, parodie: il romanzo dopo Manzoni
Come I promessi sposi sono arrivati al cinema, alla televisione, al teatro e al fumetto.
Un libro di scuola
Dopo l'Unità d'Italia I promessi sposi diventarono un libro di scuola, e lo sono rimasti. Per generazioni di italiani è stato il primo romanzo letto per intero, spesso per obbligo. Questo ha creato una fama ambivalente: un libro amatissimo e insieme temuto, citato in tutti i modi, parodiato, ripreso. Molte sue frasi sono entrate nella lingua comune.
Il melodramma
Già nell'Ottocento il romanzo diventò opera lirica. Amilcare Ponchielli, l'autore della Gioconda, ne trasse un'opera intitolata I promessi sposi (1856, poi rivista nel 1872), e un'altra versione fu scritta da Errico Petrella (1869).
Il cinema
Il cinema muto lo portò sullo schermo più volte, già nei primi anni del Novecento. La versione più importante è il film di Mario Camerini del 1941, con Gino Cervi nella parte di Renzo: un grande successo, girato in piena guerra, che fissò per molti spettatori l'immagine dei personaggi.
La televisione
- 1967, regia di Sandro Bolchi: lo sceneggiato RAI in otto puntate, con Nino Castelnuovo e Paola Pitagora, seguito da milioni di spettatori. È rimasto per molti la versione di riferimento.
- 1989, regia di Salvatore Nocita: una coproduzione internazionale con un cast in parte straniero e Alberto Sordi nella parte di don Abbondio.
- 1990: la parodia del Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, in cinque puntate, che riscrive il romanzo in chiave comica con citazioni dalla televisione e dal cinema. Molte battute sono diventate celebri.
Il teatro e il musical
Nel 2010 Michele Guardì ha portato in scena un musical, I promessi sposi - Opera moderna, con musiche di Pippo Flora, debuttato allo stadio di San Siro a Milano. Il romanzo è stato adattato molte volte anche per il teatro di prosa e per le scuole.
Le parodie e il fumetto
Già nel 1930 lo scrittore Guido da Verona ne pubblicò una parodia che fece scandalo. Nel 1976 il settimanale Topolino pubblicò I promessi paperi, una versione a fumetti con i personaggi Disney. Sono il segno che il romanzo è diventato patrimonio comune: lo si può prendere in giro perché tutti lo conoscono.