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Ripasso

Gli errori da non fare

Le confusioni più comuni sui Promessi sposi, e come evitarle all'interrogazione.

Sulle date e sulle edizioni

  • Non è vero che il romanzo è uscito nel 1840: la prima edizione è del 1827, quella definitiva del 1840-42.
  • Il Fermo e Lucia non è mai stato pubblicato da Manzoni: è uscito solo nel Novecento.
  • La storia non dura due giorni né dieci anni: va dal novembre 1628 al novembre 1630.

Sui personaggi

  • Don Rodrigo non è un nobile potentissimo: è un signorotto di campagna, che ha bisogno di appoggi (il conte zio, l'innominato).
  • L'innominato non è don Rodrigo convertito: sono due personaggi diversi.
  • Fra Cristoforo non è il frate che rapisce Lucia, né il padre provinciale: è il suo protettore.
  • Gertrude non è Lucia: è la monaca di Monza.
  • Il cardinale Federigo Borromeo non è san Carlo Borromeo: Carlo era suo cugino, ed era morto nel 1584.
  • Agnese è la madre di Lucia, non di Renzo; Renzo è orfano.

Sulla trama

  • Renzo non partecipa al saccheggio dei forni: si trova nel tumulto per caso e anzi aiuta a salvare il vicario.
  • Lucia non è rapita da don Rodrigo: è rapita dagli uomini dell'innominato, su richiesta di don Rodrigo.
  • Don Rodrigo non viene ucciso da Renzo: muore di peste al lazzaretto, e Renzo lo perdona.
  • Il voto di Lucia non viene sciolto dal cardinale, ma da fra Cristoforo.

Sull'interpretazione

  • Il romanzo non dice che chi è buono viene premiato: il «sugo» dice che i guai arrivano anche agli innocenti.
  • La Provvidenza non è il caso, né un miracolo: è il senso che la fede dà alla storia.
  • Manzoni non idealizza gli umili né la Chiesa: giudica tutti sulle loro azioni.
  • Il narratore non è l'Anonimo: l'Anonimo è la fonte inventata; il narratore è chi la riscrive e la commenta.