Il superiore dei cappuccini di Monza
Il padre guardiano di Monza
Il cappuccino che, su richiesta di fra Cristoforo, accoglie Agnese e Lucia e le affida alla Signora.
Riceve sulla soglia del convento la lettera di fra Cristoforo, che è «un grand'amico», e mentre la legge alza gli occhi sulle donne con pietà e indignazione. Pensa un poco e decide: «non c'è che la signora». Le accompagna lui stesso al monastero, ma chiede loro di camminare qualche passo indietro, perché la gente ama sparlare: chissà che chiacchiere, se si vedesse il padre guardiano per la strada «con una bella giovine… con donne voglio dire».
Presenta Lucia e Agnese a Gertrude, ottiene che Lucia venga accolta nel monastero e se ne va soddisfatto, a scrivere all'amico Cristoforo che tutto è sistemato. Senza volerlo, ha messo Lucia nel posto meno sicuro di tutti: la Signora sarà il tramite del rapimento.
ospitalitàprudenzaingenuità
In quali capitoli compare
Presente in 1 capitoli su 38. L'altezza della barra indica in quante sequenze del capitolo compare.
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- 13
- 14
- 15
- 16
- 17
- 18
- 19
- 20
- 21
- 22
- 23
- 24
- 25
- 26
- 27
- 28
- 29
- 30
- 31
- 32
- 33
- 34
- 35
- 36
- 37
- 38
La sua storia, capitolo per capitolo
Le sequenze in cui compare. Apri un capitolo per vedere che cosa vi accade.
9 La Signora di Monza 6 sequenze
- Il padre guardiano li accoglie, legge la lettera di fra Cristoforo; pensa di trovare protezione presso la signora
- Verso il monastero della signora; il barocciaio spiega a Lucia e Agnese chi sia la signora
- Il padre guardiano entra; il barocciaio è congedato; Lucia e Agnese attendono
- Incontro con la monaca
- La monaca accetta di aiutare Lucia; il padre si congeda
- Il padre guardiano si allontana compiaciuto
Lucia Mondella
Agnese
Gertrude, la monaca di Monza