La giustizia compie una perquisizione in casa di Renzo e interroga i suoi compaesani. Don Rodrigo intanto, si compiace dei provvedimenti contro Renzo e dal conte Attilio riceve nuovi incoraggiamenti e stimoli a proseguire nel suo proposito. Ma il suo compiacimento è turbato dalle notizie su Agnese e Lucia, riferitegli dal Griso. Egli è dunque sul punto di abbandonare l'impresa, poiché il monastero e la presenza in esso della potente Gertrude costituiscono per lui un ostacolo insormontabile. Prevale però il timore dell'onta per la sconfitta, e don Rodrigo decide così di tentare nuovamente il rapimento di Lucia, avvalendosi dell'aiuto di un nobile tristemente noto per le sue imprese criminali: l'Innominato. Lucia e Agnese vengono informate dalla fattoressa del convento che Renzo è ricercato per i fatti del tumulto, mentre un pescatore, incaricato da fra Cristoforo, nel confermare la relazione, aggiunge che il giovane ha trovato riparo nel Bergamasco. Le due donne continuano la loro vita al monastero di Monza, confortate dalle notizie rassicuranti su Renzo, che il frate invia loro tramite i suoi messaggeri. Lucia, intanto, è entrata in maggior confidenza con Gertrude e passa con lei molto del suo tempo. Non avendo più ricevuto notizie da fra Cristoforo, Agnese decide di abbandonare il convento e di passare da Pescarenico prima di tornare a casa. Nel suo viaggio è aiutata dal pescatore che aveva portato le prime notizie certe di Renzo. Giunta a Pescarenico, Agnese apprende da fra Galdino che padre Cristoforo è stato trasferito a Rimini. La donna torna così al proprio paese in preda allo sconforto. Il conte Attilio si rivolge ad uno zio, membro del Consiglio segreto, perché questi, che è in confidenza con il padre provinciale dei cappuccini, intervenga per far trasferire fra Cristoforo. Per convincerlo, Attilio espone, a proposito dello scontro tra il frate e don Rodrigo, una propria versione dei fatti menzognera e calunniosa.
| Sequenza |
Tempo |
Luogo |
Personaggi |
Argomento |
| 268 |
narrativa |
13 novembre |
Lecco |
un messo, il podestà di Lecco |
il messo consegna al podestà un dispaccio del capitano di giustizia di Milano, in cui gli si ingiunge di arrestare Renzo Tramaglino |
| 269 |
narrativa |
giorni successivi |
paese di Renzo |
il podestà di Lecco, il console del paese di Renzo, un notaio e sbirri |
la casa di Renzo è perquisita |
| 270 |
narrativa |
stessi giorni |
territorio di Lecco |
parenti e amici di Renzo; padre Cristoforo |
si sparge la notizia dell'arresto e della fuga di Renzo; Cristoforo scrive a padre Bonaventura per avere notizie di Renzo; si sospetta un intervento di don Rodrigo |
| 271 |
narrativa |
stessi giorni |
palazzotto di don Rodrigo |
don Rodrigo, il conte Attilio |
i due si compiacciono delle disgrazie di Renzo; Attilio incoraggia il cugino prima di partire per Milano |
| 272 |
narrativa |
stessi giorni |
stesso luogo |
don Rodrigo, il Griso |
il Griso rientrato da Monza informa don Rodrigo della situazione di Lucia |
| 273 |
narrativa |
stessi giorni |
stesso luogo |
don Rodrigo |
reazioni rabbiose di don Rodrigo e dubbio se ricorrere all'aiuto dell'innominato |
| 274 |
narrativa |
giorni successivi |
stesso luogo |
don Rodrigo |
don Rodrigo viene a sapere che padre Cristoforo è stato allontanato da Pescarenico e riceve una letera rassicurante da Attilio; è informato che Agnese è tornata al paese |
| 275 |
narrativa |
dopo l'11 novembre |
convento di Monza |
Lucia, Agnese |
le due donne hanno notizia dei tumulti di Milano |
| 276 |
narrativa |
stessa data |
stesso luogo |
le stesse, la fattoressa |
la fattoressa accenna loro l'arresto di Renzo |
| 277 |
narrativa |
un giovedì successivo |
stesso luogo |
Lucia, Agnese; un pesciaiolo di Pescarenico |
il pesciolaio, su incarico di padre Cristoforo, riferisce le notizie che il frate ha di Renzo |
| 278 |
narrativa |
stesso periodo |
stesso luogo |
Lucia, Gertrude |
frequenti conversazioni tra Lucia e Gertrude |
| 279 |
narrativa |
il giovedì successivo a quello della 277 |
stesso luogo |
Lucia, Agnese; il pesciaiolo di Pescarenico |
il pesciolaio conferma alle donne che Renzo è riuscito a fuggire |
| 280 |
narrativa |
la settimana successiva |
stesso luogo |
Lucia, Agnese |
allarme delle due donne perché il pesciolaio non si fa più vedere; Agnese decide di tornare al paese |
| 281 |
narrativa |
il giorno dopo |
strada di Monza |
Agnese; il pesciaiolo |
Agnese aspetta il pesciolaio che rientra a Pescarenico |
| 282 |
narrativa |
stessa data |
convento di Monza |
Agnese, Lucia, Gertrude |
Agnese si congeda da Lucia e da Gertrude |
| 283 |
narrativa |
stessa |
strada da Monza a Pescarenico |
Agnese; il pesciaiolo |
Agnese viaggia sul baroccio del pesciolaio |
| 284 |
narrativa |
notte successiva |
un'osteria lungo la strada da Monza a Pescarenico |
gli stessi |
Agnese e il pesciolaio passano la notte in un'osteria |
| 285 |
narrativa |
mattina successiva |
esterno del convento di Pescarenico |
gli stessi |
Agnese si congeda dal pesciolaio |
| 286 |
narrativa |
stessa data |
convento di Pescarenico |
Agnese; fra Galdino |
Agnese è informata che padre Cristoforo è stato trasferito a Rimini |
| 287 |
narrativa |
stessa data |
dal convento al paese |
Agnese |
Agnese si avvia verso il paese |
| 288 |
narrativa |
data immediatamente successiva a quella della 271 |
Milano palazzo del conte zio |
Attilio, il conte zio |
Attilio si reca in visita dal conte zio |
| 289 |
descrittiva |
|
|
il conte zio |
carattere e comportamento del conte zio |
| 290 |
narrativa |
stessa data |
stesso luogo |
Attilio, il conte zio |
Attilio convince il conte zio a intervenire a favore di don Rodrigo e contro padre Cristoforo |