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Promessi Sposi - Capitolo XVII
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Uscito dall'osteria di Gorgonzola, Renzo prosegue il suo cammino nell'oscurità, lungo le strade che, secondo il suo senso dell'orientamento, dovrebbero condurlo all'Adda. Durante il tragitto, i suoi pensieri vanno al mercante e al suo resoconto distorto e calunnioso. Dopo aver oltrepassato alcuni paesi ed aver scartato l'ipotesi di chiedere ospitalità, Renzo si inoltra in una zona non coltivata e poi in un bosco. Qui viene colto da un oscuro timore, ma, proprio quando sta per tornare sui suoi passi, sente il rumore dell'Adda e si precipita verso il fiume. Non potendo attraversare il fiume, né potendo passare la notte all'aperto, a causa del freddo, Renzo si rifugia in una capanna abbandonata. Dopo aver recitato le preghiere della sera, il giovane tenta di addormentarsi, ma alla sua mente si affacciano ricordi dolorosi. Verso le sei del mattino successivo, Renzo, sullo sfondo di una magnifica aurora, riprende il cammino verso l'Adda. Traghettato da un pescatore passa sulla sponda bergamasca del fiume; da qui, il giovane procede a piedi verso il paese del cugino. Renzo pranza all'osteria. Terminato il pasto, dona le ultime monete che gli sono rimaste a una famiglia ridotta, dalla fame, a mendicare; l'episodio gli offre lo spunto per alcune riflessioni sulla Provvidenza. Giunto nel paese di Bortolo, Renzo individua immediatamente il filatoio e lì trova il cugino, il quale lo accoglie festosamente, dichiarandosi disposto ad aiutarlo, sebbene i tempi non siano dei più propizi. I due cugini si informano reciprocamente sulla rispettiva situazione e sulle vicende politiche dei propri paesi. Dopo essere stato avvertito dell'uso bergamasco di chiamare baggiani i milanesi, Renzo viene presentato al padrone del filatoio e assunto come lavorante.
| Sequenza |
Tempo |
Luogo |
Personaggi |
Argomento |
| 255 |
narrativa |
12 novembre, da pomeriggio a notte |
strade, campi e terreni incolti tra Gorgonzola e l'Adda |
Renzo |
Renzo cammina verso l'Adda pensando ai propri casi |
| 256 |
narrativa |
stessa data |
bosco sulle rive dell'Adda |
Renzo |
giunge all'Adda guidato dal rumore del fiume |
| 257 |
narrativa |
notte tra il 12 e il 13 novembre |
capanno in un campo vicino all'Adda |
Renzo |
si rifugia in un capanno dove passa una notte tormentosa |
| 258 |
narrativa |
mattina del 13 novembre |
tra il capanno e l'Adda |
Renzo |
si avvicina all'Adda |
| 259 |
narrativa |
stessa data |
fiume Adda |
Renzo, un pescatore in barca |
si fa trasportare sulla riva veneziana dell'Adda |
| 260 |
narrativa |
stessa data |
sponda veneziana dell'Adda |
Renzo |
si volta a maledire la sua terra |
| 261 |
narrativa |
stessa data |
strada tra l'Adda e il paese di Bortolo |
Renzo, viandanti |
chiede la strada per arrivare al paese di Bortolo |
| 262 |
descrittiva |
stessa data |
stesso luogo |
Renzo, abitanti del posto |
miseria provocata dalla carestia nel bergamasco |
| 263 |
narrativa |
stessa data |
un'osteria lungo la strada |
Renzo (con un oste non citato) |
Renzo si ferma a un'osteria per rifocillarsi |
| 264 |
narrativa |
stessa data |
esterno dell'osteria |
Renzo, due donne e un uomo macilenti con un lattante |
Renzo dona ai mendicanti gli ultimi denari |
| 265 |
narrativa |
stessa data |
paese di Bortolo, interno di un filatoio |
Renzo, un uomo |
Renzo chiede di Bortolo |
| 266 |
narrativa |
stessa data |
stesso luogo |
Renzo, Bortolo |
incontro e dialogo tra i due cugini; Bortolo, saputa la vicenda di Renzo, gli promette il proprio aiuto e gli dà dei consigli |
| 267 |
narrativa |
periodo successivo |
paese di Bortolo |
Renzo |
Renzo trova lavoro nel filatoio di Bortolo e si sistema |
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