Promessi Sposi - Capitolo XXXIV
Renzo riesce a entrare in Milano, basta una moneta per ottenere il rapido consenso della guardia. Entrando in città scorge dovunque i segni terribili del morbo e della desolazione. . L'attenzione di Renzo è poi richiamata dalle invocazioni di una donna sequestrata in casa con i suoi bambini, perché il marito è morto di peste. La donna rischiava di morire di fame. Renzo le porge il poco pane di cui dispone e si incarica di avvertire qualcuno. Infatti poco dopo incontra un prete, al quale affida la donna e gli chiede informazioni su dove abita donna Prassede. Ma via via che scorre lungo i quartieri della città, da quelli periferici a quelli del centro, Renzo si imbatte in scene raccapriccianti di dolore e di morte. Carri guidati da monatti erano adibiti alla raccolta dei malati o dei cadaveri. Assiste all'episodio della madre di Cecilia, una bambina morta di peste. Riesce poi a trovare finalmente la casa di don Ferrante, ma qui apprende che Lucia è al lazzaretto, l'ospedale degli appestati. Scambiato per un untore, riesce a stento a sottrarsi a un gruppetto di gente imbestialita, saltando su di un carro di monatti. Renzo non vede l’ora di lasciare quella turpe compagnia e, appena gli pare riconoscere la strada, a Porta Orientale, scende dal carro. Il lazzaretto non è lontano. Renzo entra e si ferma un momento in mezzo al portico a contemplare quel mare di dolore.

Sequenza Tempo Luogo Personaggi Argomento
574 narrativa stessa data esterno delle mura di Milano Renzo Renzo riflette su come entrare a Milano, contando sulle difficoltà dei controlli; non vede nessuno intorno
575 descrittiva stessa data stesso luogo aria pesante, vielo velato, campagna arida
576 narrativa stessa data stesso luogo Renzo Renzo si muove lungo le mura verso porta nuova; ode un tintinnio
577 narrativa stessa data porta nuova Renzo, monatti, gabellieri Renzo arriva a porta nuova mentre i monatti portano via il capo dei gabellieri; entra lanciando una moneta al gabelliere di guardia; scappa quando si sente chiamare
578 narrativa stessa data strada lungo il Naviglio Renzo Renzo prosegue verso la croce di sant'Eusebio
579 narrativa stessa data stradone di santa Teresa Renzo, un cittadino Renzo chiede a un cittadino l'indirizzo di don Ferrante, ma quello, scambiandolo per un untore, lo tiene a distanza e poi scappa
580 narrativa stessa data ponte e strada di san Marco Renzo, una vedova bloccata in casa Renzo prosegue; da una casa una vedova dimenticata gli chiede di avvisare un commissario; Renzo dà la sua parola e le dona i due pani comprati a Monza; la donna non conosce l'indirizzo di don Ferrante
581 narrativa stessa data piazza di san Marco Renzo, un apparitore, monatti coi carri dei morti Renzo proseguendo vede una macchina di tortura e una fila di carri carichi di morti
582 narrativa stessa data Borgo Nuovo Renzo, un prete senza abito talare Renzo scorge un prete che sta confessando una persona in una casa; da lui viene a sapere l'indirizzo di don Ferrante; gli riferisce della vedova chiusa in casa
583 narrativa descrittiva stessa data carrobbio di porta nuova Renzo Renzo attraversa il carrobbio deserto, colpito del fetore dei cadaveri e delle immondizie
584 narrativa stessa data Milano sconvolgimento fisico e morale della città appestata
585 narrativa stessa data una strada imprecisata Renzo, abitanti, monatti Renzo assiste allo sgombero delle case dei cadaveri
586 narrativa stessa data stesso luogo Renzo, ka madre di una bambina morta, monatti Renzo vede una madre che deposita il corpo della figlia (Cecilia) sul carro e chiede ai monatti di rispettarla e di tornare a prendere lei quella sera; poi rientra in casa e osserva il funerale da una finesta con un'altra bambina in braccio; Renzo chiede pietà a Dio
587 narrativa stessa data un crocicchio della strada Renzo, malati renzo assiste al passaggio di una moltitudine di malati condotti al lazzaretto
588 narrativa stessa data stesso luogo Renzo, un monatto, un commissario Renzo chiede dov'è la strada di don Ferrante; il monatto gli risponde malamente; il commissario gliela indica
589 narrativa stessa data davanti alla casa di don Ferrante Renzo, una donna della casa Renzo bussa; una donna si affaccia e lo informa che Lucia è al lazzaretto, poi scompare
590 narrativa stessa data stesso luogo Renzo, un'altra donna Renzo continua a bussare; poi si accorge che una donna alle sue spalle fa strani segni e urla che è un untore
591 narrativa stessa data stesso luogo gli stessi, la folla Renzo si trova circondato da una folla minacciosa
592 narrativa stessa data strade vicine Renzo, la folla Renzo inseguito scappa; poi cerca di tenere a vada la folla estraendo il coltello
593 narrativa stessa data stesso luogo gli stessi, monatti su carri carichi di cadaveri la folla si ferma al passaggio dei carri; Renzo balza su uno, accolto con entusiasmo dai monatti; uno di essi allontana la folla minacciando il lancio di un cencio impestato
594 narrativa stessa data dalla strada di don Ferrante al corso di porta orientale Renzo, i monatti i carri proseguono il viaggio; Renzo ringrazia i monatti; questi lo elogiano come untore, bevono e cantano una canzonaccia
595 narrativa stessa data corso di porta orientale Renzo, i monatti, un commissario un commissario ferma il convoglio; Renzo scende dal carro ringraziando
596 narrativa stessa data corso di porta orientale Renzo Renzo percorre il corso ed esce da porta orientale
597 narrativa stessa data esterno di porta orientale davanti al lazzaretto Renzo, malati Renzo si trova di fronte il lazzaretto; intorno vede malati in varie attitudini; avanza e scorge un frenetico sopra un cavallo al galoppo

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