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Promessi Sposi - Capitolo XXI
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Lucia viene caricata su una portantina e, assieme alla vecchia incaricata dall'Innominato di farle coraggio, è trasportata al castello. Le preghiere di Lucia non commuovono la donna, ma le portano alla mente una religiosità dimenticata. Il Nibbio intanto corre dal suo signore per riferirgli l'esito della missione e confida al suo padrone di aver provato compassione per Lucia. Sorpreso dalle dichiarazioni del bravo, l'Innominato decide di vedere di persona la fanciulla. Lucia prega il nobile di liberarla, ricordandogli il perdono divino quale compenso per gli atti di misericordia. L'Innominato, sempre più turbato dalle preghiere della giovane, lascia intuire che la libererà l'indomani. Lucia rimane sola con la vecchia servitrice dell'Innominato, la quale, tra lo stizzito e il terrorizzato, cerca, in modo un po' goffo, di farle coraggio. La fanciulla rifiuta però il cibo e il letto preparati per lei e rimane accucciata a terra. Lucia resta in una condizione di dormiveglia e nella sua mente si affollano le immagini terribili della giornata. Risvegliatasi poi completamente, ella inizia a pregare e, in cambio della liberazione da quella prigione, fa voto di castità alla Madonna. Infine, rasserenata, si addormenta all'alba. Dopo il colloquio con Lucia, l'Innominato non riesce a liberarsi dall'immagine della fanciulla. Messosi a letto, egli cerca di recuperare il temperamento di un tempo, ma ogni pensiero di imprese criminose gli riesce sgradevole. Il futuro gli si presenta privo di interesse e il passato diventa una fonte inesauribile di rimorsi. Giunto ormai alla disperazione, si appresta al suicidio, ma l'eventualità che esista una vita eterna lo induce a desistere. Il ricordo delle parole di Lucia sul perdono divino riaccende però in lui la speranza. L'Innominato decide che libererà la fanciulla il giorno successivo. All'alba, il nobile sente un suono allegro di campane e vede gente festosa nella valle. Incuriosito egli incarica un suo bravo di verificare le ragioni di tanta animazione.
| Sequenza |
Tempo |
Luogo |
Personaggi |
Argomento |
| 327 |
narrativa |
stessa data |
stesso luogo |
la vecchia serva, servitori dell'innominato |
la serva trasmette gli ordini dell'innominato |
| 328 |
narrativa |
stessa data |
presso la Malanotte |
la vecchia serva; Lucia con i bravi che l'hanno rapita |
la serva comunica ai bravi gli ordini dell'innominato e fa salire Lucia sulla portantina |
| 329 |
narrativa |
stessa data |
sentiero tra la Malanotte e il castello |
la vecchia serva, Lucia; il Nibbio |
Lucia è trasportata sulla portantina al castello in compagnia della serva che le fa coraggio; il Nibbio sale di corsa a piedi |
| 330 |
narrativa |
stessa data |
porta del castello dell'innominato |
l'innominato |
l'innominato osserva la portantina con Lucia e il Nibbio |
| 331 |
narrativa |
stessa data |
stanza del castello |
l'innominato, il Nibbio |
il Nibbio relaziona sul rapimento e confessa la sua compassione per Lucia; l'innominato gli ordina di andare da don Rodrigo; poi ci ripensa e congeda il Nibbio |
| 332 |
narrativa |
stessa data |
stesso luogo |
l'innominato |
turbamento dell'innominato |
| 333 |
narrativa |
stessa data |
stanza del castello dove è rinchiusa Lucia |
l'innominato, Lucia, la vecchia serva |
l'innominato fa visita a Lucia, ne ascolta le suppliche e le parole sul perdono di Dio; la conforta; dà ordini alla serva e si congeda |
| 334 |
narrativa |
notte dello stesso giorno, fino all'alba successiva |
stesso luogo |
Lucia, la vecchia serva (e di passaggio Marta con il cibo) |
la vecchia cerca di consolare Lucia; Lucia rifiuta il cibo e il letto restando in un angolo; mentre la vecchia dorme, Lucia è in dormiveglia, poi prega e rivolge alla Vergine il coto di castità; quindi si addormenta |
| 335 |
narrativa |
notte dello stesso giorno |
castello |
l'innominato |
l'innominato fa un giro di controllo nel castello |
| 336 |
narrativa |
notte dello stesso giorno, fino all'alba successiva |
camera dell'innominato |
l'innominato |
crisi dell'innominato che arriva a meditare il suicidio, poi ricorda le parole di Lucia sul perdono di Dio; all'alba ode uno scampanio e dalla finestra vede una processione di gente nella valle |
| 337 |
narrativa |
alba del giorno successivo |
stesso luogo |
l'innominato, il bravo di guardia |
l'innominato chiede al bravo che cosa stia accadendo |
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